Supergirl crolla al box office: terzo weekend da appena 3,8 milioni di dollari

Supergirl scende all’ottavo posto nel terzo weekend americano, con 3,8 milioni di dollari stimati e un punto di pareggio sempre più distante.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Supergirl sta incontrando difficoltà sempre più evidenti al box office. Il film del DC Universe con Milly Alcock potrebbe incassare appena 3,8 milioni di dollari in Nord America durante il suo terzo fine settimana, registrando un calo stimato del 55% rispetto al precedente. Un risultato che spingerebbe il cinecomic fino all’ottavo posto della classifica nazionale, confermando una tenuta nelle sale molto debole.

Diretto da Craig Gillespie e scritto da Ana Nogueira, Supergirl segue Kara Zor-El in un’avventura interstellare iniziata dopo l’avvelenamento di Krypto. La protagonista parte alla ricerca di una cura per il supercane, incontrando lungo il viaggio la giovane Ruthye e affrontando Krem delle Colline Gialle. Nel cast compare anche David Corenswet, nuovamente nei panni di Superman dopo il film del 2025.

Supergirl esce dalla Top 5 dopo appena due settimane

Le proiezioni diffuse durante il fine settimana indicano per Supergirl un incasso nordamericano di circa 3,8 milioni di dollari tra venerdì e domenica. Il film scenderebbe così dalla quarta all’ottava posizione, superato sia da Obsession, giunto al nono fine settimana, sia dalla nuova uscita The Invite.

Il dato più preoccupante riguarda la rapidità della discesa. Supergirl avrebbe trascorso soltanto due settimane tra i primi cinque titoli della classifica statunitense, eguagliando il peggior risultato registrato da un film appartenente al DC Universe o al precedente DC Extended Universe.

Lo stesso andamento era stato osservato con Shazam! Furia degli dei, The Flash e The Suicide Squad – Missione suicida. Tutti e tre erano usciti dalla Top 5 entro il terzo fine settimana, anche se in circostanze differenti. The Suicide Squad – Missione suicida, per esempio, arrivò nelle sale nel 2021, durante una fase ancora condizionata dalla pandemia, e venne distribuito contemporaneamente anche in streaming.

Il confronto con The Flash appare particolarmente significativo. Il film del 2023, realizzato con un budget dichiarato di almeno 200 milioni di dollari, terminò la propria corsa mondiale con circa 271,4 milioni di dollari. Anche quel titolo occupava l’ottava posizione durante il terzo fine settimana nelle sale nordamericane.

Un debutto già inferiore alle aspettative

I problemi di Supergirl erano emersi fin dal debutto. Il film aveva aperto al secondo posto negli Stati Uniti e in Canada, dietro il secondo fine settimana di Toy Story 5, raccogliendo circa 37,1 milioni di dollari. Una partenza considerata modesta per una produzione di queste dimensioni e per il secondo film cinematografico del nuovo DC Universe.

La situazione è peggiorata nella settimana successiva. Nel secondo weekend, Supergirl ha incassato circa 8,6 milioni di dollari, registrando una contrazione vicina al 77%. Si tratta di uno dei cali più pesanti mai osservati per un film tratto da fumetti di supereroi.

Soltanto titoli come The Marvels e Joker: Folie à Deux hanno subito discese paragonabili o peggiori tra il primo e il secondo fine settimana. Nel caso di Supergirl, la caduta è stata ancora più problematica perché è arrivata dopo un debutto che non aveva già raggiunto le aspettative iniziali.

Le recensioni non hanno aiutato il film DC

Anche l’accoglienza della critica è stata piuttosto divisa. Supergirl ha ottenuto un punteggio del 54% su Rotten Tomatoes, basato su oltre 340 recensioni. Il gradimento del pubblico verificato è invece più alto, intorno al 75%, ma non sembra essere stato sufficiente a rallentare il calo degli incassi.

Milly Alcock è stata generalmente apprezzata per la sua interpretazione di una Kara Zor-El più tormentata e ribelle rispetto alle precedenti versioni del personaggio. Diverse recensioni hanno però criticato la struttura narrativa, il ritmo e lo sviluppo dei comprimari, giudicati meno convincenti rispetto alla protagonista.

Il film dura circa 108 minuti ed è il secondo lungometraggio del nuovo DC Universe dopo Superman. La produzione è costata, secondo le stime disponibili, tra 170 e 175 milioni di dollari, senza considerare tutte le spese promozionali.

Il punto di pareggio appare sempre più lontano

Deadline ha indicato per Supergirl un punto di pareggio vicino ai 315 milioni di dollari a livello mondiale. Alla luce dell’andamento registrato nelle prime settimane, raggiungere quella cifra sembra ormai molto difficile.

Un confronto diretto con The Flash suggerisce che il film potrebbe chiudere la propria corsa ben al di sotto della soglia necessaria per recuperare i costi. Qualunque previsione sul totale finale resta comunque indicativa, perché gli incassi internazionali e la permanenza nelle sale possono modificare il risultato nelle settimane successive.

Le difficoltà di Supergirl pongono nuove domande sul richiamo dei personaggi DC meno conosciuti dal grande pubblico. Superman poteva contare su uno degli eroi più celebri della cultura popolare, mentre Kara Zor-El, pur avendo una lunga storia editoriale e televisiva, non possiede la stessa forza commerciale.

Clayface sarà il prossimo banco di prova

Il prossimo film chiamato a verificare la capacità del DC Universe di sostenere protagonisti meno popolari sarà Clayface. Il progetto è dedicato al celebre avversario di Batman, ma non dovrebbe includere direttamente il Cavaliere Oscuro.

Un’accoglienza fredda simile a quella riservata a Supergirl potrebbe rappresentare un problema per la strategia di DC Studios, costruita anche sull’intenzione di alternare grandi icone e personaggi meno sfruttati. Sarebbe però prematuro attribuire l’andamento di un singolo film all’intero universo cinematografico, soprattutto considerando che il nuovo DCU si trova ancora nelle prime fasi.

Per Supergirl, invece, il quadro appare già piuttosto chiaro. Il terzo fine settimana conferma una rapida perdita di pubblico, mentre il punto di pareggio resta lontano. Il film sembra quindi destinato a diventare una delle prime vere battute d’arresto del nuovo DC Universe, nonostante la buona accoglienza riservata da parte del pubblico alla protagonista interpretata da Milly Alcock.

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