Supergirl cambia Krypto: la nuova origine rende Superman ancora più emozionante

Supergirl riscrive le origini di Krypto e rende più emozionante il suo legame con Kara, dando nuovo peso alle scene viste in Superman del 2025.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Supergirl amplia la storia di Krypto e attribuisce un nuovo significato ad alcuni dei momenti più importanti di Superman. Il secondo film cinematografico del nuovo DC Universe rivela infatti che il supercane non era un animale della famiglia El prima della distruzione di Krypton, ma un cucciolo randagio incontrato da Kara Zor-El durante uno dei giorni più dolorosi della sua vita.

Questa modifica rende il legame tra Krypto e Supergirl molto più personale rispetto a quanto sembrasse inizialmente. Allo stesso tempo, permette di rileggere le scene condivise dal cane con il Superman di David Corenswet sotto una luce più malinconica, trasformando un personaggio utilizzato spesso per alleggerire il tono in una figura segnata dalla perdita.

La nuova origine di Krypto nel DC Universe

Nei fumetti DC, Krypto ha attraversato numerose riscritture. Generalmente viene presentato come un cane originario di Krypton, legato alla famiglia di Superman prima della distruzione del pianeta. Alcune versioni lo mostrano accanto a Kal-El fin dall’infanzia, mentre altre modificano la sua provenienza, i suoi poteri e il modo in cui raggiunge la Terra.

Il DC Universe cinematografico ha scelto una strada differente. Il finale di Superman aveva già rivelato che Krypto non apparteneva realmente a Clark Kent: il cane era stato affidato temporaneamente all’Uomo d’Acciaio dalla cugina Kara, interpretata da Milly Alcock. L’arrivo di Supergirl alla Fortezza della Solitudine chiariva così il motivo del comportamento particolarmente caotico dell’animale.

Supergirl approfondisce quella rivelazione attraverso alcuni momenti legati al passato di Kara. Krypto era un cucciolo randagio quando la giovane kryptoniana lo incontrò durante il funerale della madre. Il cane entrò quindi nella sua vita in un momento segnato dal lutto, mentre Argo City continuava a subire le conseguenze della distruzione di Krypton. La sceneggiatrice Ana Nogueira ha descritto Krypto come un legame vivente con il pianeta, con i genitori di Kara e con tutto ciò che la protagonista ha perduto.

Krypto non ha mai conosciuto una vera casa su Krypton

Questa origine cambia profondamente il significato del personaggio. Krypto non è cresciuto in una famiglia kryptoniana stabile e non ha condiviso un periodo sereno con Kara e Clark prima della catastrofe. È entrato nella vita di Supergirl quando il loro mondo era già in declino e quando la ragazza stava affrontando la morte della madre.

Anche Argo City, sopravvissuta inizialmente alla distruzione di Krypton, era destinata a crollare. Kara ha quindi conosciuto Krypto durante una fase di isolamento, dolore e progressiva perdita di tutto ciò che considerava casa. Le immagini dedicate al suo passato mostrano come la distruzione del pianeta non sia stata per lei un singolo evento, ma una tragedia prolungata nel tempo.

Krypto diventa così più di un semplice animale domestico. È una delle ultime presenze rimaste accanto a Kara dopo la scomparsa della sua famiglia e della sua civiltà. Il suo carattere irrequieto può essere letto non soltanto come un elemento comico, ma anche come il risultato di un’esistenza priva di stabilità.

Il salvataggio di Krypto in Superman acquista un nuovo significato

La nuova storia rende più emotiva anche la relazione tra Krypto e Clark. In Superman, l’Uomo d’Acciaio affronta numerosi pericoli pur di salvare il cane e riportarlo alla Fortezza della Solitudine. Quelle scene funzionavano già come dimostrazione della compassione del protagonista, disposto a rischiare per una creatura indifesa e apparentemente ingestibile.

Dopo le rivelazioni di Supergirl, il gesto assume però un peso diverso. Krypto ha vissuto una sequenza continua di perdite e pericoli fin da quando era un cucciolo. Superman non sta quindi salvando soltanto il cane di sua cugina, ma una delle ultime connessioni viventi che Kara conserva con Krypton.

Non è chiaro quanto Clark conosca del passato dell’animale. Tuttavia, la sua decisione resta coerente con l’idea di eroismo costruita nel film del 2025: Superman interviene perché qualcuno ha bisogno di aiuto, senza valutare quanto quella persona o quella creatura possa essere utile, disciplinata o meritevole.

La nuova origine non modifica direttamente gli eventi di Superman, ma ne arricchisce la componente emotiva. Il pubblico può ora comprendere perché la scomparsa di Krypto avrebbe rappresentato una perdita devastante non soltanto per Clark, ma soprattutto per Kara.

Il comportamento caotico di Krypto diventa più comprensibile

Krypto viene presentato come un cane affettuoso, potentissimo e quasi impossibile da controllare. Salta addosso alle persone, distrugge ciò che lo circonda e interpreta anche i momenti più seri come occasioni per giocare. Il finale di Superman suggeriva che questa indisciplina derivasse soprattutto dall’educazione ricevuta da Kara, a sua volta impulsiva e poco incline alle regole.

Supergirl aggiunge però una spiegazione più profonda. Il cane è cresciuto durante una crisi planetaria, accanto a una giovane padrona ancora traumatizzata e senza la possibilità di conoscere a lungo un ambiente tranquillo. È quindi plausibile che nessuno dei due abbia mai avuto davvero il tempo di costruire una quotidianità stabile.

Ciò non significa che ogni comportamento di Krypto debba essere interpretato come conseguenza del trauma. Il cane conserva una natura giocosa e istintiva, utilizzata anche per portare leggerezza nella storia. La nuova origine permette però di vedere dietro quella comicità un legame nato dal bisogno reciproco di non restare soli.

Un possibile percorso di crescita per Krypto

Il DC Universe potrebbe utilizzare questa storia per mostrare gradualmente un cambiamento nel supercane. Trascorrere più tempo sulla Terra con Superman potrebbe aiutarlo a diventare meno distruttivo e più abituato a vivere in un contesto pacifico. Anche Kara, mentre cerca di trovare un nuovo equilibrio, potrebbe imparare a offrirgli quella stabilità che entrambi non hanno mai conosciuto.

Un simile percorso permetterebbe a Krypto di crescere insieme ai due kryptoniani. Clark rappresenta la casa costruita sulla Terra, mentre Kara e il cane portano con sé il ricordo diretto di un pianeta scomparso. La loro relazione può quindi unire le due anime della famiglia El: la speranza dell’Uomo d’Acciaio e il dolore di chi ha assistito lentamente alla fine del proprio mondo.

La nuova origine di Krypto dimostra come i capitoli successivi di un universo condiviso possano cambiare la percezione delle storie precedenti. Quello che in Superman sembrava soprattutto un cane indisciplinato e irresistibile diventa, dopo Supergirl, uno degli ultimi simboli della vita perduta di Kara. Le sue scene continuano a divertire, ma ora portano con sé una malinconia che rende il rapporto con entrambi i kryptoniani molto più significativo.

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