The Batman: Part II può sostituire Catwoman con un nuovo volto femminile

The Batman: Part II potrebbe lasciare fuori Catwoman e dare maggiore spazio a Gilda Dent, Harvey Dent e alla nuova Gotham di Matt Reeves.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

The Batman: Part II si prepara a riportare il pubblico nella Gotham oscura e piovosa immaginata da Matt Reeves, ma il sequel potrebbe farlo senza una delle figure più importanti del primo film: Selina Kyle, alias Catwoman. Il personaggio interpretato da Zoë Kravitz aveva avuto un ruolo centrale accanto al Bruce Wayne di Robert Pattinson, portando nella storia ambiguità morale, tensione romantica e una prospettiva diversa sulla corruzione della città.

Il film è attualmente previsto nelle sale statunitensi per il 1° ottobre 2027. Robert Pattinson tornerà nei panni di Bruce Wayne/Batman, affiancato da volti già noti come Jeffrey Wright nel ruolo di Jim Gordon, Andy Serkis in quello di Alfred Pennyworth e Colin Farrell come Oz Cobb, il Pinguino. A questi si aggiungono nuovi nomi di peso, tra cui Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Charles Dance e Bryan Tyree Henry.

Catwoman non è ancora confermata nel sequel

L’assenza di Zoë Kravitz dai nomi confermati ha inevitabilmente acceso le discussioni. Al momento non ci sono indicazioni ufficiali sul ritorno di Catwoman in The Batman: Part II, e questo dettaglio si collega in modo naturale alla conclusione del primo film. Alla fine di The Batman, Selina lascia Gotham, scegliendo una strada diversa da quella di Bruce.

Quella separazione non chiude necessariamente la porta a un futuro ritorno, ma permette al sequel di esplorare Bruce Wayne senza riprendere subito la dinamica sentimentale e investigativa costruita nel capitolo precedente. Nel film del 2022, Catwoman funzionava come specchio morale di Batman: meno vincolata alle regole, più diretta, ma comunque spinta da un forte senso di giustizia personale.

Toglierla momentaneamente dalla storia potrebbe rendere Gotham ancora più isolante per Bruce. Senza Selina, il protagonista perderebbe una delle poche persone capaci di sfidarlo sul piano emotivo e morale, costringendolo a confrontarsi in modo più diretto con la propria identità pubblica e con il peso del nome Wayne.

Scarlett Johansson e il possibile ruolo di Gilda Dent

Tra i nuovi ingressi nel cast, Scarlett Johansson è il nome più osservato. L’attrice sarebbe legata al personaggio di Gilda Dent, figura centrale nella mitologia di Harvey Dent e nella sua trasformazione in Due Facce. Se questa direzione venisse confermata, Gilda potrebbe diventare il nuovo perno femminile del film, ma con una funzione molto diversa rispetto a Selina Kyle.

Catwoman era una vigilante, una ladra e una possibile alleata di Batman. Gilda, invece, appartiene a un territorio più tragico e psicologico. Il suo legame con Harvey Dent può portare il sequel verso un racconto più intimo, incentrato sulla frattura tra immagine pubblica e disfacimento privato.

La presenza di Gilda permetterebbe inoltre di approfondire il personaggio di Harvey prima della sua eventuale caduta. Un antagonista come Due Facce funziona davvero quando il pubblico comprende ciò che è andato perduto: l’uomo, l’ideale di giustizia, il rapporto con chi gli era più vicino.

Harvey Dent al centro della nuova Gotham

Sebastian Stan è indicato come interprete di Harvey Dent, uno dei personaggi più importanti dell’universo di Batman. Prima di diventare Due Facce, Harvey è tradizionalmente il procuratore distrettuale di Gotham, un uomo che prova a combattere il crimine attraverso la legge invece che attraverso la maschera.

In un mondo come quello costruito da Matt Reeves, questo contrasto può essere molto potente. Il Batman di Pattinson è ancora giovane, rabbioso e imperfetto. Harvey Dent potrebbe rappresentare una forma diversa di speranza: più istituzionale, più esposta, ma forse altrettanto fragile.

L’introduzione della famiglia Dent, con Charles Dance accostato al ruolo del padre di Harvey, suggerisce un possibile approfondimento delle radici personali del personaggio. Se il sequel sceglierà davvero di puntare su Dent come figura centrale, la storia potrebbe spostarsi dal noir urbano del primo film verso un dramma criminale ancora più legato al tema della doppia identità.

Bella Reál e le altre possibili alternative

L’assenza di Catwoman potrebbe lasciare spazio anche a Bella Reál, interpretata da Jayme Lawson. Nel primo film il personaggio diventa sindaca di Gotham, ponendosi come simbolo di cambiamento dopo il caos provocato dall’Enigmista. Il suo ritorno avrebbe senso in una città ancora ferita, dove la politica e la criminalità continuano a intrecciarsi.

Bella Reál potrebbe rappresentare un punto di vista istituzionale opposto a quello di Batman. Non avrebbe la stessa funzione romantica o ambigua di Selina Kyle, ma potrebbe offrire un confronto interessante sul futuro di Gotham: da una parte la giustizia nelle strade, dall’altra il tentativo di ricostruire la città dall’interno.

Resta poi la possibilità che Reeves introduca un nuovo personaggio femminile non ancora rivelato. Un nome spesso citato dai fan è Andrea Beaumont, nota come Fantasma in Batman: La maschera del Fantasma. Sarebbe una scelta coerente con il tono malinconico e noir dell’universo di Reeves, ma al momento non esistono conferme in questa direzione.

Una Gotham senza Selina può funzionare

La possibile assenza di Catwoman non va letta per forza come una perdita definitiva. Selina Kyle ha già avuto un arco narrativo forte nel primo film, e lasciarla fuori dal sequel potrebbe permettere a The Batman: Part II di evitare ripetizioni. Bruce Wayne ha ancora molto da affrontare da solo: il suo ruolo pubblico, la corruzione della città, il trauma familiare e il rapporto sempre più complesso con la giustizia.

Scarlett Johansson, se davvero interpreterà Gilda Dent, potrebbe diventare il nuovo fulcro emotivo del racconto, ma non una semplice sostituta di Catwoman. Il suo ruolo sarebbe probabilmente più tragico, più legato alla caduta di Harvey e meno alla tensione romantica con Batman.

The Batman: Part II sembra quindi orientato a espandere Gotham attraverso nuovi legami, nuove fratture e nuovi volti. Catwoman potrebbe tornare in futuro, ma il sequel ha l’occasione di dimostrare che l’universo di Reeves può crescere anche lontano da Selina Kyle, mettendo al centro la trasformazione di Harvey Dent e una città ancora incapace di distinguere davvero i suoi eroi dai suoi mostri.

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