Dopo il debutto nel ruolo di Cassie Lang in Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Kathryn Newton torna al cinema horror con The Devil’s Mouth. Il thriller diretto da Jeff Wadlow arriverà su Prime Video il 29 luglio 2026 e porterà l’attrice nelle profondità di un sistema di grotte sommerse in Thailandia. Una produzione complessa, realizzata tra oceano, ambienti naturali e vasche costruite in studio. Per Newton, neppure la preparazione atletica e l’addestramento subacqueo sono stati sufficienti ad anticipare le difficoltà incontrate sul set.
L’attrice prosegue così il suo percorso nel genere dopo titoli come Freaky, Lisa Frankenstein e Ready or Not 2: Here I Come. Allo stesso tempo, è atteso il suo ritorno nei panni di Cassie Lang in Avengers: Doomsday, nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe.
The Devil’s Mouth porta l’orrore nelle grotte thailandesi
The Devil’s Mouth segue Charlie, interpretata da Kathryn Newton, e un gruppo di amici universitari durante un viaggio in Thailandia. Quella che dovrebbe essere un’ultima avventura prima dell’ingresso nella vita adulta prende una piega drammatica quando i ragazzi rimangono intrappolati all’interno di un sistema di grotte allagate.
Nell’oscurità, il gruppo scopre di essere braccato da uno squalo toro territoriale, capace di muoversi rapidamente negli stretti passaggi sommersi. La fuga si trasforma così in una lotta per la sopravvivenza, mentre la paura e la mancanza di spazio iniziano a mettere in crisi anche i rapporti tra i protagonisti.
Accanto a Newton figurano Lana Condor, Gavin Casalegno, Tommi Rose, Nico Hiraga e Tayme Thapthimthong. Il film è prodotto da Amazon MGM Studios e diretto da Jeff Wadlow, già conosciuto per Obbligo o verità, Fantasy Island e Imaginary.
Tre mesi e mezzo trascorsi tra acqua e set
Le riprese sono durate circa tre mesi e mezzo. Newton è arrivata sul set thailandese quasi senza interruzioni, dopo aver terminato la lavorazione di Ready or Not 2: Here I Come. L’attrice ha avuto soltanto due giorni liberi prima di effettuare le prove costume a Toronto e partire per la Thailandia.
La sua preparazione atletica le ha permesso di affrontare il lavoro senza uno specifico programma per rimettersi in forma. Tuttavia, la natura del progetto ha richiesto competenze ulteriori. Newton ha ottenuto un brevetto da sub e ha imparato a muoversi con maggiore sicurezza sott’acqua.
“Non c’è nulla che possa prepararti a un film del genere”.
La difficoltà non riguardava soltanto il nuoto. L’attrice doveva restare a galla per lunghi periodi, recitare in spazi ridotti e coordinarsi con troupe e attrezzature in condizioni molto diverse da quelle di un set tradizionale. Anche dopo l’addestramento, l’esperienza si è rivelata più impegnativa del previsto.
Le scene girate davvero nell’oceano
Circa il 70% delle sequenze acquatiche è stato realizzato in studio, dove la produzione poteva controllare maggiormente illuminazione, movimenti e sicurezza. Le prime due settimane, però, sono state girate nell’oceano e nelle grotte della Thailandia.
Le scene iniziali ambientate sullo yacht hanno richiesto agli attori di lavorare direttamente in mare. Newton ha ricordato di essersi immersa circondata da banchi di pesci, descrivendo quel momento come una delle esperienze più affascinanti dell’intera produzione. La bellezza del luogo conviveva comunque con le difficoltà tecniche provocate dalle onde, dalle correnti e dal movimento continuo dell’imbarcazione.
Anche Jeff Wadlow ha dovuto adattare il proprio metodo di lavoro. La cinepresa oscillava insieme alla barca e molte soluzioni non potevano essere stabilite in anticipo. Regista, interpreti e troupe hanno quindi dovuto improvvisare, cercando di risolvere i problemi direttamente durante le riprese.
Un set imprevedibile per Kathryn Newton
Newton ha paragonato l’esperienza alla realizzazione di un primo film. Nonostante la presenza di professionisti esperti, l’ambiente naturale costringeva tutti a riconsiderare continuamente movimenti, inquadrature e tempi di lavorazione.
Le sequenze nelle grotte sono state le più intense. L’attrice le ha definite anche la parte più emozionante del progetto, proprio perché girate in condizioni capaci di trasmettere una sensazione concreta di pericolo. Alcune sue osservazioni sul rischio corso durante la produzione hanno un tono ironico, ma restituiscono bene la tensione presente sul set.
Queste condizioni potrebbero diventare uno degli elementi distintivi di The Devil’s Mouth. Una parte consistente del film è stata costruita in ambienti controllati, ma le riprese effettuate davvero in Thailandia hanno permesso agli attori di confrontarsi con l’acqua, gli spazi naturali e l’instabilità che caratterizzano la storia.
The Devil’s Mouth arriverà su Prime Video il 29 luglio 2026. Per Kathryn Newton rappresenta un altro passo nel cinema horror, questa volta all’interno di un survival acquatico che combina squali, claustrofobia e scenari naturali difficili da controllare.






