Tom Holland vorrebbe portare nei futuri film di Spider-Man un approccio più concreto e realistico alle scene d’azione. L’esperienza maturata sul set di Odissea, il kolossal diretto da Christopher Nolan, gli ha mostrato quanto la pianificazione e gli effetti pratici possano rendere più credibile ciò che appare sullo schermo. Una lezione che l’attore spera di applicare anche a un eventuale Spider-Man 5.
Con l’uscita di Spider-Man: Brand New Day, Holland raggiungerà la sua settima apparizione nei panni di Peter Parker all’interno del Marvel Cinematic Universe. Negli ultimi anni, inoltre, il suo coinvolgimento creativo nella saga è aumentato: l’attore non si limita più a interpretare il personaggio, ma partecipa più attivamente alle discussioni sul futuro cinematografico dell’Uomo Ragno.
La lezione di Christopher Nolan
Durante la lavorazione di Odissea, Holland è rimasto particolarmente colpito dal metodo seguito da Christopher Nolan. Il regista britannico è noto per la volontà di realizzare quanto più possibile direttamente sul set, ricorrendo a scenografie fisiche, ambientazioni reali ed effetti pratici anche nelle produzioni di maggiori dimensioni.
Parlando dell’esperienza, Holland ha spiegato che il desiderio di Nolan di ottenere gli effetti direttamente durante le riprese crea un’atmosfera capace di stimolare l’intera troupe. Molte delle soluzioni viste sul set, ha osservato l’attore, non erano necessariamente complicate, ma richiedevano una preparazione accurata e una pianificazione avviata con largo anticipo.
“Il desiderio di Christopher Nolan di lavorare in modo pratico e di realizzare tutto direttamente in macchina crea sul set un’atmosfera che ispira davvero le persone a essere creative e a pensare fuori dagli schemi”, ha dichiarato Holland. “In questo film ho visto cose che non avevo mai visto prima, e alcune sono molto semplici. Servono soltanto ragionamento e pianificazione anticipata”.
Odissea, distribuito in Italia dal 16 luglio 2026, è stato girato interamente con cineprese IMAX e fa ampio uso di location ed elementi costruiti fisicamente. Holland interpreta Telemaco nel film, accanto a Matt Damon, Anne Hathaway, Zendaya e Robert Pattinson.
Più effetti pratici per Spider-Man
Il confronto con il cinema di Nolan ha spinto Holland a riflettere sul modo in cui vengono realizzati i film di supereroi. Le produzioni Marvel utilizzano spesso effetti visivi molto elaborati, indispensabili per rappresentare poteri, ambientazioni e sequenze d’azione difficilmente riproducibili nel mondo reale.
L’attore non intende rinunciare alla computer grafica, ma vorrebbe trovare un equilibrio diverso. L’obiettivo sarebbe aumentare il numero di elementi concreti presenti sul set, in modo da offrire al pubblico immagini più credibili e agli interpreti un ambiente nel quale sia più semplice immedesimarsi.
“Provengo dal mondo dei supereroi, che adoro assolutamente. Amo interpretare Spider-Man”, ha spiegato Holland. “Penso che in futuro potremmo migliorare questi film lavorando in modo più pratico e trovando nuovi sistemi per far credere al pubblico che ciò che sta guardando sia reale”.
Il riferimento a Spider-Man 5 resta per il momento ipotetico. Un quinto film con Holland non è stato annunciato ufficialmente, ma l’attore sembra avere già le idee chiare sulla direzione produttiva che vorrebbe seguire qualora il progetto venisse realizzato.
Brand New Day ha già avviato il cambiamento
Alcune di queste intenzioni sono già visibili in Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton. Il film riprende la storia di Peter Parker dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, quando l’incantesimo del Dottor Strange ha cancellato dalla memoria collettiva l’identità del ragazzo.
Holland ha confermato che per il nuovo capitolo è stato realizzato un costume fisico e che numerose sequenze d’azione sono state girate con veri stuntman. La produzione ha inoltre sfruttato ambientazioni reali, allontanandosi almeno in parte dall’uso intensivo di teatri di posa e schermi verdi che aveva caratterizzato alcune scene dei film precedenti.
Durante le riprese a Glasgow, trasformata per l’occasione in una versione cinematografica di New York, la troupe ha impiegato cavi e strutture meccaniche per far oscillare fisicamente uno stuntman tra le strade. Il risultato non elimina gli interventi digitali, ma offre una base reale sulla quale costruire la sequenza finale.
Il cambiamento appare significativo anche rispetto a Spider-Man: No Way Home, realizzato in larga parte in studio durante le limitazioni legate alla pandemia. In quel film, perfino la battaglia ambientata intorno alla Statua della Libertà era stata costruita attraverso set parziali, fondali verdi ed estesi effetti visivi.
Un possibile nuovo corso per l’Uomo Ragno
Spider-Man: Brand New Day rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di Peter Parker. Holland lo ha descritto come una sorta di rinascita per il personaggio, più che come una semplice continuazione dei tre film precedenti.
Il lungometraggio arriverà nelle sale italiane il 29 luglio 2026, mentre l’uscita statunitense è fissata per il 31 luglio. La regia di Cretton e la maggiore attenzione riservata agli stunt reali sembrano già indicare una svolta verso un cinema d’azione più fisico.
L’esperienza con Nolan potrebbe rafforzare ulteriormente questa direzione. Per Holland, rendere Spider-Man più concreto non significa ridurre lo spettacolo, ma trovare soluzioni capaci di far percepire il pericolo, il movimento e gli spazi come qualcosa di autentico. Qualora un quinto film entrasse davvero in produzione, la combinazione tra effetti visivi e riprese pratiche potrebbe diventare uno dei suoi principali elementi distintivi.
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