Nel 1981, Ulisse 31 trasportò il poema di Omero in un futuro popolato da astronavi, divinità cosmiche e mostri meccanici. La serie animata franco-giapponese conserva la struttura fondamentale dell’Odissea, ma la reinventa attraverso l’immaginario fantascientifico del 31° secolo. Il risultato è un’avventura composta da 26 episodi, capace di avvicinare un’intera generazione alla mitologia greca con un linguaggio completamente nuovo.
Creata da Jean Chalopin e Nina Wolmark, la produzione nacque dalla collaborazione tra DIC Audiovisuel e Tokyo Movie Shinsha, oggi TMS Entertainment. Al centro del racconto rimane il lungo viaggio di Ulisse verso casa, trasformato però in una traversata tra stelle sconosciute e mondi governati dagli dei dell’Olimpo.
Il viaggio di Ulisse attraverso il 31° secolo
Ulisse è il comandante dell’Odissea, una grande nave spaziale diretta verso la Terra. A bordo viaggiano il figlio Telemaco, il piccolo robot Nonò, gli amici Themis e Numayos e un numeroso equipaggio.
Il viaggio cambia drasticamente quando Telemaco viene rapito dagli Adoratori del Ciclope, intenzionati a sacrificarlo a una gigantesca creatura robotica. Durante la prigionia, il ragazzo incontra Themis e suo fratello Numayos, due giovani alieni provenienti dal pianeta Zotra. Ulisse interviene, distrugge il Ciclope e libera i prigionieri, attirando però su di sé l’ira di Poseidone.
Il dio chiede a Zeus di punire il comandante dell’Odissea. I dati di navigazione della nave vengono cancellati, mentre i membri adulti dell’equipaggio sono condannati a un sonno immobile e innaturale. Ulisse si ritrova così disperso tra stelle sconosciute, senza una rotta che possa condurlo sulla Terra.
Per spezzare la maledizione e risvegliare i compagni deve trovare il Regno di Ade. Inizia così una nuova odissea nella quale il Mediterraneo del poema omerico lascia spazio a una galassia immensa, popolata da civiltà aliene, pianeti ostili e manifestazioni tecnologiche degli antichi miti.
La mitologia greca diventa fantascienza
Uno degli aspetti più affascinanti di Ulisse 31 è la libertà con cui rielabora le figure della mitologia. Il Ciclope diventa una gigantesca macchina con un solo occhio, mentre Cerbero viene trasformato in un satellite intercettore dotato di tre teste. Nel corso del viaggio compaiono inoltre le Sirene, i Lotofagi, Sisifo e Orfeo, personaggi provenienti tanto dall’Odissea quanto da altre tradizioni del mondo greco.
Anche diversi nomi mantengono un legame diretto con le fonti classiche. Priamo è il comandante della base spaziale di Troia, mentre Nestore ricopre il ruolo di secondo ufficiale di Ulisse. Sirca, il computer di bordo dell’Odissea, richiama invece la maga Circe.
La serie non tenta quindi di adattare fedelmente ogni episodio del poema. Preferisce utilizzare le figure più conosciute del mito come punto di partenza per nuove avventure, collocandole in un mondo che unisce l’epica antica alla fantascienza televisiva degli anni Ottanta.
Le principali differenze rispetto all’Odissea
La presenza costante di Telemaco rappresenta una delle modifiche più evidenti. Nel poema di Omero, padre e figlio trascorrono gran parte della storia separati. In Ulisse 31, invece, Telemaco accompagna il protagonista e diventa parte integrante del viaggio.
Anche il destino dell’equipaggio viene profondamente cambiato. I compagni dell’Ulisse omerico muoiono progressivamente durante il ritorno a Itaca; nella serie animata vengono posti in animazione sospesa. Questa soluzione mantiene visibile il peso della maledizione senza eliminare definitivamente i personaggi.
Il racconto assume così una struttura adatta a un pubblico giovane, pur conservando un’atmosfera spesso inquietante. Gli dei non sono presenze benevole: osservano gli esseri umani dall’alto, intervengono nelle loro vite e trasformano il viaggio di Ulisse in una punizione apparentemente interminabile.
Una colonna sonora rimasta nella memoria
Una parte fondamentale dell’identità di Ulisse 31 deriva dalla musica. La colonna sonora internazionale venne realizzata principalmente da Denny Crockett e Ike Egan, con ulteriori contributi di Shuki Levy e Haim Saban. Le composizioni accompagnano l’avventura con sonorità solenni, elettroniche e talvolta minacciose, rafforzando il contrasto tra mito e spazio profondo.
In Italia, le sigle Ulisse e Ulisse delle galassie utilizzarono musiche di Levy e Saban, con testi italiani adattati da Alberto Testa. L’interpretazione venne affidata alla Superbanda e contribuì a rendere la serie immediatamente riconoscibile anche al di fuori degli episodi.
A distanza di decenni, Ulisse 31 conserva il fascino di un esperimento coraggioso. La mitologia non viene trattata come un reperto immobile, ma come un materiale ancora capace di adattarsi a nuovi linguaggi. L’Odissea diventa una space opera senza perdere il tema centrale del ritorno a casa, mentre Ulisse rimane un viaggiatore condannato ad affrontare prove sempre nuove.
La serie non risulta attualmente disponibile sui principali servizi di streaming. È stata però distribuita in edizioni DVD, comprese raccolte complete con audio italiano, mentre online possono comparire caricamenti non ufficiali la cui disponibilità può cambiare nel tempo.
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