Xenosaga può tornare? MOMO riaccende le speranze su Nintendo Switch 2

MOMO arriva in Xenoblade Chronicles 2, riaccendendo le speranze per Xenosaga. Gli indizi sui diritti alimentano le teorie, ma Nintendo non ha annunciato alcun ritorno.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Xenosaga può tornare? MOMO riaccende le speranze su Nintendo Switch 2

La serie Xenosaga è ferma dal 2006, ma un nuovo contenuto di Xenoblade Chronicles 2 – Nintendo Switch 2 Edition ha riaperto il dibattito sul suo futuro. MOMO, uno dei personaggi più riconoscibili della saga fantascientifica di Monolith Soft, entrerà nel gioco come nuovo Gladius raro. Non si tratta dell’annuncio di un remake o di un nuovo capitolo, ma il cameo ha attirato l’attenzione anche per alcuni dettagli relativi ai diritti della proprietà intellettuale.

L’edizione aggiornata di Xenoblade Chronicles 2 uscirà il 30 luglio 2026 su Nintendo Switch 2. Oltre a una risoluzione fino a 4K in modalità TV e prestazioni a 60 fotogrammi al secondo, introdurrà la modalità Assalto mercenario, nuovi stili per Pyra e Mythra e contenuti dedicati proprio a MOMO.

MOMO diventa un nuovo Gladius raro

In Xenoblade Chronicles 2 – Nintendo Switch 2 Edition, MOMO potrà essere ottenuta come Gladius raro esclusivo. Il personaggio disporrà di due configurazioni, chiamate modalità reale e modalità immaginaria, tra le quali sarà possibile passare durante l’avventura.

Il cambiamento non sarà soltanto estetico. Le due forme modificheranno anche l’affinità elementale di MOMO, offrendo quindi differenti possibilità durante i combattimenti. Il personaggio avrà inoltre una missione Gladius personale intitolata “La dimora dell’anima”, sbloccabile proseguendo nel gioco.

La sua presenza non rappresenta il primo collegamento diretto tra Xenosaga e Xenoblade Chronicles 2. Nel gioco originale erano già disponibili KOS-MOS e T-elos, trasformate anch’esse in Gladius rari. MOMO amplia dunque un crossover già esistente, ma il momento scelto da Nintendo ha inevitabilmente alimentato nuove ipotesi.

Una saga assente dalle piattaforme moderne

La trilogia principale di Xenosaga venne sviluppata da Monolith Soft e pubblicata da Namco su PlayStation 2. Il percorso si concluse nel 2006 con Xenosaga Episode III: Also Sprach Zarathustra, senza ricevere in seguito una raccolta rimasterizzata, un remake completo o una riedizione destinata alle console contemporanee.

Monolith Soft passò sotto il controllo di Nintendo nel 2007 e negli anni successivi costruì il proprio successo attorno alla serie Xenoblade Chronicles. I due universi non appartengono formalmente alla stessa continuità narrativa, ma condividono autori, temi, riferimenti filosofici e numerosi elementi estetici. Per questo Xenoblade viene spesso considerata un’erede spirituale dei precedenti progetti della compagnia.

La mancanza di versioni moderne ha reso la trilogia originale sempre più difficile da recuperare legalmente. Il ritorno di MOMO, pur circoscritto a un cameo, dimostra almeno che Nintendo e Monolith Soft continuano a utilizzare personaggi associati a quella stagione creativa.

Nintendo ha acquisito i diritti di Xenosaga?

Una parte della community ritiene che il nuovo contenuto possa nascondere un cambiamento nella gestione della proprietà intellettuale. Tra gli indizi osservati c’è la scomparsa di Xenosaga dall’elenco delle serie possedute pubblicato sul sito giapponese di Bandai Namco. Anche il materiale promozionale dedicato a MOMO non mostra attribuzioni evidenti alla società, a differenza di quanto accade spesso nei crossover con personaggi appartenenti a editori esterni.

La pagina italiana di Xenoblade Chronicles 2 – Nintendo Switch 2 Edition riporta inoltre soltanto l’indicazione di copyright “Nintendo / MONOLITHSOFT”. Questo dettaglio è interessante, ma non dimostra che Nintendo abbia acquistato il marchio o l’intera proprietà intellettuale di Xenosaga.

MOMO potrebbe essere stata utilizzata attraverso un accordo di licenza, una precedente intesa tra le aziende o una gestione distinta dei diritti sui singoli personaggi. Anche l’assenza di un nome nei crediti sintetici di un trailer non è sufficiente per ricostruire la titolarità legale di una serie. Senza un annuncio di Nintendo o Bandai Namco, l’ipotesi dell’acquisizione deve quindi restare tale.

Il cameo prepara un vero ritorno?

Per il momento non sono stati annunciati nuovi capitoli, remake o raccolte rimasterizzate di Xenosaga. L’arrivo di MOMO potrebbe essere semplicemente un omaggio alla storia di Monolith Soft, pensato per arricchire l’edizione Nintendo Switch 2 di uno dei suoi giochi più conosciuti.

Allo stesso tempo, la scelta conferma che i personaggi della trilogia non sono stati completamente dimenticati. KOS-MOS, T-elos e ora MOMO continuano a comparire nelle produzioni legate a Monolith Soft, mantenendo viva una serie assente da circa vent’anni.

Le speranze dei fan sono quindi comprensibili, ma è ancora presto per parlare di una rinascita. Il cameo di MOMO rappresenta un segnale curioso e certamente gradito; finché non arriverà una comunicazione ufficiale, però, il ritorno completo di Xenosaga sulle piattaforme moderne rimarrà una possibilità, non una certezza.

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Kinguin

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