Beast of Reincarnation segna una svolta importante per Game Freak, lo studio conosciuto soprattutto per la serie Pokémon. Disponibile dal 4 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, il gioco propone un action RPG fantascientifico costruito attorno al rapporto tra una giovane guerriera e il suo compagno canino.
La recensione di GamesRadar+ descrive un’esperienza intensa e sorprendentemente profonda, capace di affiancare combattimenti impegnativi a una narrazione ricca di temi esistenziali. Non mancano alcuni problemi legati alla telecamera e alla leggibilità del percorso, ma il giudizio complessivo rimane molto positivo.
Emma e Kuu contro la Bestia della Reincarnazione
La storia segue Emma, una giovane donna incaricata di eliminare la creatura che dà il nome al gioco. La Bestia della Reincarnazione è all’origine della Piaga che ha devastato il Giappone, trasformando gli animali e facendo crescere una vegetazione tanto affascinante quanto letale.
Prima di affrontare la minaccia principale, Emma deve sconfiggere i Nushi, gigantesche creature che dominano le diverse regioni. Assorbendone il potere, la protagonista può purificare le aree circostanti e prepararsi allo scontro conclusivo.
Al suo fianco viaggia Kuu, un cane colpito dalla stessa corruzione che ha travolto il mondo. Il legame tra i due non rappresenta soltanto un elemento narrativo, ma costituisce il cuore del sistema di gioco. Game Freak e Fictions presentano infatti il titolo come un action RPG basato sull’unione tra una persona e un cane, con abilità che si sviluppano insieme al rapporto tra i protagonisti.
Combattimenti impegnativi tra parate e schivate
Il combattimento occupa gran parte dell’esperienza. Emma utilizza principalmente una spada e due archi, ma la profondità del sistema non dipende dalla quantità delle armi. A fare la differenza sono soprattutto le parate, le schivate, il tempismo e la capacità di riconoscere le sequenze offensive degli avversari.
La parata è una meccanica essenziale. Premere il comando troppo presto o troppo tardi può costare una parte considerevole della salute, mentre una corretta successione di contrattacchi trasforma gli scontri in una sorta di duello ritmico. Questa impostazione diventa particolarmente efficace durante le battaglie contro i boss, nelle quali imparare i movimenti del nemico è fondamentale.
La difficoltà si manifesta già nelle prime ore, ma il sistema viene descritto come severo senza risultare costantemente punitivo. Uscire vivi da un combattimento con poche risorse e la salute quasi esaurita restituisce una forte sensazione di soddisfazione. Il gioco offre inoltre diversi livelli di difficoltà, consentendo di adattare l’esperienza alle proprie preferenze.
Le Bloom Arts trasformano Kuu in un alleato decisivo
Kuu combatte in modo indipendente e può attaccare i nemici senza ricevere continuamente istruzioni. Il giocatore conserva però il controllo sulla sua crescita, scegliendo quali caratteristiche migliorare e quali abilità equipaggiare.
Le tecniche più potenti del cane sono chiamate Bloom Arts. Per utilizzarle è necessario accumulare punti durante lo scontro e impartire direttamente il comando. In quel momento l’azione rallenta, permettendo di valutare la situazione e selezionare la tecnica più adatta.
Le Bloom Arts possono infliggere danni, recuperare una parte della salute di Emma o attivare effetti speciali. La loro utilità aumenta con lo sblocco di nuove modifiche, offrendo diverse possibilità per costruire uno stile di combattimento personale.
Anche Emma dispone di capacità particolari. Attaccando e parando riempie un indicatore che alimenta le sue tecniche, tra cui un potere capace di fermare brevemente il tempo. Durante quei pochi istanti può colpire senza interruzioni, anche se deve scegliere con attenzione quando attivare l’abilità: al termine dell’effetto, gli attacchi nemici riprendono immediatamente.
Una storia filosofica che non impone le sue risposte
A prima vista, Beast of Reincarnation sembra utilizzare diversi elementi familiari: un mondo post-apocalittico, una misteriosa corruzione, enormi creature da abbattere e una protagonista chiamata a salvare ciò che resta dell’umanità.
La narrazione, però, acquista gradualmente maggiore profondità. GamesRadar+ sottolinea la presenza di domande filosofiche ed esistenziali inserite con discrezione, senza trasformare la storia in una spiegazione continua dei propri temi.
Particolare apprezzamento è stato riservato all’evoluzione di Emma. Il suo carattere distaccato non viene trattato come un semplice cliché, ma trova una motivazione che emerge durante il viaggio. Anche le conversazioni facoltative nella base operativa contribuiscono a costruire i rapporti tra i personaggi e a offrire momenti di tranquillità dopo le lunghe sequenze di combattimento.
Il finale è considerato uno dei punti più riusciti. La conclusione della storia di Emma viene descritta come emozionante e aperta all’interpretazione, capace di lasciare al pubblico lo spazio necessario per riflettere sugli eventi senza fornire una risposta univoca.
Telecamera e orientamento sono i principali difetti
L’esperienza non è priva di imperfezioni. In alcuni momenti, il percorso da seguire non appare abbastanza chiaro, nonostante la presenza degli indicatori. Le aree sono ampie, ma la struttura rimane prevalentemente lineare e può capitare di non comprendere come raggiungere l’obiettivo successivo.
I problemi più fastidiosi emergono durante gli scontri contro più nemici. La telecamera e il sistema di puntamento automatico possono impedire di tenere sotto controllo tutti gli avversari, rendendo difficile parare attacchi provenienti fuori dall’inquadratura.
Queste situazioni vengono descritte come rare, ma possono risultare ingiuste in un gioco nel quale precisione e tempismo sono tanto importanti. La recensione segnala comunque che tali difetti non compromettono l’esperienza complessiva, sostenuta da un valido sistema di combattimento, un’ampia personalizzazione e una storia più ambiziosa del previsto.
Beast of Reincarnation rappresenta quindi un progetto insolito e coraggioso per Game Freak. La combinazione tra azione in tempo reale, abilità tattiche e rapporto tra Emma e Kuu dà vita a un’avventura intensa, capace di andare oltre la semplice successione di battaglie. Pur senza raggiungere la perfezione, il gioco emerge come un action RPG solido e personale, soprattutto per chi cerca combattimenti impegnativi accompagnati da una narrazione più riflessiva.







