The Mandalorian and Grogu non ha raggiunto le aspettative di Disney al botteghino, ma la società ritiene che il film abbia comunque prodotto benefici in altri settori. Durante la presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre fiscale 2026, il CEO Josh D’Amaro ha citato l’aumento delle vendite di prodotti legati a Star Wars, l’interesse per i parchi a tema e il coinvolgimento nel settore videoludico.
Nello stesso incontro con gli investitori, D’Amaro ha confermato che Disney sta valutando anche una proposta streaming gratuita sostenuta dalla pubblicità. Non esiste ancora un progetto definitivo, ma l’ipotesi rientra nella trasformazione di Disney+ in un ecosistema più ampio, nel quale film e serie convivano con giochi, merchandising e contenuti brevi.
Un risultato inferiore alle aspettative per Star Wars
Disney ha ammesso che The Mandalorian and Grogu non ha soddisfatto le previsioni cinematografiche della società. Il film, arrivato nelle sale nel maggio 2026, ha incassato circa 345,2 milioni di dollari nel mondo, di cui 177,7 milioni negli Stati Uniti e in Canada. Si tratta del risultato globale più basso per un lungometraggio live action di Star Wars, senza considerare l’inflazione.
Il dato resta superiore a quello del film animato Star Wars: The Clone Wars del 2008, quindi non è corretto definirlo in assoluto il capitolo meno redditizio o con il minore incasso dell’intero franchise. Inoltre, gli incassi cinematografici non bastano da soli a stabilire con precisione se una produzione abbia generato utili o perdite, poiché occorrerebbe conoscere anche i costi definitivi di produzione, marketing e distribuzione.
D’Amaro ha preferito inserire il risultato all’interno della strategia definita da Disney come un sistema integrato. Anche quando un film non raggiunge le aspettative nelle sale, una proprietà può continuare a generare valore attraverso prodotti, attrazioni, streaming e videogiochi.
Disney punta sugli effetti indiretti del film
Il CEO ha spiegato che The Mandalorian and Grogu ha sostenuto una crescita positiva delle vendite al dettaglio legate a Star Wars. Il film avrebbe inoltre contribuito ad attirare visitatori verso la versione aggiornata dell’attrazione Millennium Falcon, presente sia a Disneyland sia a Walt Disney World.
Disney ha segnalato anche un coinvolgimento significativo nel settore dei videogiochi. La società non ha però fornito cifre specifiche per quantificare l’aumento delle vendite, degli ingressi nei parchi o dell’attività videoludica attribuibile direttamente al film. Non è quindi possibile stabilire quanto questi risultati abbiano compensato il mancato raggiungimento degli obiettivi cinematografici.
Le dichiarazioni mostrano comunque come Disney valuti i propri franchise su più livelli. L’obiettivo non consiste soltanto nel vendere biglietti, ma nel trasformare ogni nuova uscita in un punto di accesso verso l’intero catalogo di esperienze e prodotti dell’azienda.
Disney valuta uno streaming gratuito con pubblicità
Durante la stessa conferenza, D’Amaro ha confermato che la società sta esplorando la possibilità di offrire un prodotto streaming gratuito. La proposta sarebbe sostenuta dalla pubblicità e consentirebbe di raggiungere una fascia di pubblico più sensibile al prezzo.
Il CEO ha chiarito che, al momento, non esiste ancora nulla di specifico da annunciare. L’azienda sta però considerando seriamente questa soluzione, che potrebbe ampliare il pubblico e creare nuovi spazi pubblicitari. Disney+ dispone già di abbonamenti con inserzioni, ma una formula completamente gratuita rappresenterebbe un passo ulteriore.
La strategia di lungo periodo prevede che Disney+ diventi il centro digitale del rapporto tra l’azienda e i suoi spettatori. A partire dalla primavera del 2027, la piattaforma dovrebbe iniziare a integrare maggiormente giochi, merchandising, personalizzazione e vantaggi riservati agli abbonati.
L’accordo con TikTok porta nuovi video su Disney+
Disney ha inoltre annunciato una collaborazione globale con TikTok. Il progetto partirà negli Stati Uniti nei prossimi mesi e potrà successivamente essere esteso ad altri mercati.
La partnership non prevede semplicemente la produzione di brevi video promozionali da parte di Disney. Una selezione di contenuti creati dai fan su TikTok sarà pubblicata anche all’interno di Verts, la sezione verticale di Disney+ già disponibile sui dispositivi mobili statunitensi. I video potranno riguardare personaggi e storie di Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, FX e altri marchi del gruppo.
I creator che aderiranno al programma potranno utilizzare materiali tratti da centinaia di film e serie. Disney e TikTok lanceranno anche un’iniziativa dedicata agli autori più promettenti, con opportunità di visibilità, accesso a eventi e percorsi di sviluppo professionale.
Disney+ non sembra quindi destinato ad abbandonare film e serie tradizionali. La piattaforma sta piuttosto ampliando la propria funzione, cercando di aumentare la frequenza con cui gli utenti aprono l’app e interagiscono con i franchise. In questo quadro, The Mandalorian and Grogu diventa un esempio della nuova logica aziendale: un risultato deludente al cinema può ancora essere sfruttato per alimentare vendite, parchi, giochi e streaming.
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