Attenzione: spoiler sulla stagione 4, episodio 4 di Star Trek: Strange New Worlds, “A Case of Chiaroscuro”.
Star Trek: Strange New Worlds ha recuperato un dettaglio della mitologia klingon rimasto fuori dallo schermo per quasi sessant’anni. In “A Case of Chiaroscuro”, quarto episodio della quarta stagione, entra finalmente in scena il mind scanner, lo scanner mentale già conosciuto dagli appassionati della serie classica. L’episodio, diretto da Meera Menon e scritto da Skylar Ojeda e Dana Horgan, porta inoltre l’equipaggio dell’Enterprise su un mondo occupato dai Klingon, con una messinscena in bianco e nero che richiama apertamente il cinema noir e Casablanca.
Una Chin-Riley (Rebecca Romijn), il dottor Joseph M’Benga (Babs Olusanmokun) e Nyota Uhura (Celia Rose Gooding) rimangono bloccati su Mat’aar XII e sono costretti ad agire sotto copertura. La situazione si complica quando Una viene scambiata per Navette, una collaborazionista vicina agli occupanti klingon che, in realtà, guida segretamente la resistenza del pianeta. Uhura finisce invece nelle mani del governatore klingon Kor, interpretato in questa occasione da Demore Barnes.
Lo scanner mentale klingon appare finalmente sullo schermo
Il ritorno di Kor crea un collegamento diretto con Star Trek, la serie classica. Il personaggio era apparso per la prima volta in “Missione di pace”, titolo italiano di “Errand of Mercy”, episodio del 1967 che segnò anche il debutto dei Klingon nel franchise. All’epoca Kor aveva il volto di John Colicos e parlava dello scanner mentale come di uno degli strumenti più temibili a disposizione dell’Impero Klingon.
Il dispositivo poteva essere utilizzato per sondare la mente di una persona e recuperare pensieri e conoscenze. Aumentandone la potenza, però, le conseguenze diventavano devastanti: l’uso più estremo poteva provocare danni mentali permanenti, lasciando la vittima in uno stato quasi vegetativo. Nonostante la descrizione piuttosto sinistra, in Missione di pace il macchinario non veniva mai mostrato direttamente. Anche il suo utilizzo su Spock avveniva fuori campo.
Strange New Worlds colma ora quel vuoto mostrando lo scanner come un apparecchio relativamente compatto, inserito all’interno di una vera e propria procedura d’interrogatorio. Luci, suoni e l’ambiente circostante contribuiscono a rendere la scena più oppressiva. Il design presenta inoltre alcune scanalature che ricordano visivamente il VISOR indossato da Geordi La Forge in Star Trek: The Next Generation.
Per decenni lo scanner mentale era praticamente scomparso dalla mitologia di Star Trek. Con l’evoluzione della rappresentazione dei Klingon nei film e successivamente in The Next Generation, la loro società è stata caratterizzata soprattutto attraverso la cultura guerriera e il codice d’onore. Il mind scanner, invece, non era più tornato al centro della scena. Strange New Worlds lo recupera collocandolo nuovamente nelle mani di Kor, il personaggio che per primo ne aveva illustrato le terribili capacità.
Uhura affronta Kor prima di Spock
La presenza del dispositivo assume un peso ancora maggiore quando Uhura viene sottoposta all’interrogatorio di Kor. La giovane ufficiale deve evitare di rivelare il proprio legame con la Flotta Stellare e, soprattutto, qualsiasi informazione utile sulla resistenza di Mat’aar XII. Per riuscirci mette in pratica il consiglio ricevuto da M’Benga: costruire una falsa identità partendo da elementi autentici, così da rendere più difficile distinguere la verità dalla menzogna.
Durante la procedura, Uhura continua a fornire risposte controllate e insiste sul fatto di non appartenere alla resistenza. Alcune informazioni sul suo passato sono reali e contribuiscono a rendere credibile la copertura. La strategia funziona abbastanza da convincere Kor che la prigioniera non possiede ciò che sta cercando e l’interrogatorio termina senza che lo scanner riesca a smascherarla.
La scena stabilisce così che Uhura è riuscita a resistere al mind scanner klingon circa cinque anni prima di Spock. In Missione di pace, infatti, il Vulcaniano affronta lo stesso sistema d’interrogatorio e riesce a sopportarlo grazie alla propria disciplina mentale. Nel caso di Uhura la situazione appare differente: Kor non sembra spingere necessariamente il dispositivo fino alla massima intensità, perché arriva alla conclusione che la giovane non disponga delle informazioni desiderate.
Un dettaglio che cambia la storia dello scanner mentale
Il confronto tra i due episodi introduce quindi una possibilità interessante. Prima Uhura, poi Spock riescono a superare uno strumento che Kor considerava estremamente affidabile. Strange New Worlds non stabilisce esplicitamente che questi fallimenti abbiano portato i Klingon ad abbandonare lo scanner mentale, ma lascia aperta una spiegazione plausibile per la sua successiva scomparsa.
“A Case of Chiaroscuro” trasforma così un riferimento risalente al 1967 in un elemento concreto della tecnologia klingon del XXIII secolo. Allo stesso tempo, l’incontro tra Uhura e Kor crea un nuovo legame con Missione di pace, anticipando di alcuni anni ciò che accadrà a Spock nella serie classica.
La quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds prosegue su Paramount+ con la distribuzione settimanale dei nuovi episodi.
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