Il cambio ai vertici di Lucasfilm ha reso ancora più incerto il futuro cinematografico di Star Wars. Il 15 gennaio 2026 Kathleen Kennedy ha lasciato la presidenza dopo 14 anni, tornando a concentrarsi sulla produzione. Dave Filoni ha assunto il ruolo di presidente e responsabile creativo, affiancato dalla co-presidente Lynwen Brennan, incaricata di seguire gli aspetti gestionali e commerciali dello studio.
La nuova dirigenza ha ereditato numerosi progetti annunciati negli anni, ma soltanto pochi appuntamenti cinematografici dispongono di una data. Dopo l’uscita di The Mandalorian & Grogu, Lucasfilm riporterà nelle sale il film del 1977, oggi noto come Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, il 19 febbraio 2027. Star Wars: Starfighter, diretto da Shawn Levy e interpretato da Ryan Gosling, arriverà invece il 28 maggio dello stesso anno.
Gli altri film non risultano ufficialmente cancellati. Tuttavia, l’assenza di date, cast completi e piani produttivi concreti alimenta dubbi sulla loro effettiva realizzazione.
Il film crossover del MandoVerse diretto da Dave Filoni
Il lungometraggio di Dave Filoni era stato annunciato alla Star Wars Celebration Europe del 2023 come il punto d’arrivo delle storie ambientate nell’epoca della Nuova Repubblica. Il progetto avrebbe dovuto riunire gli eventi di The Mandalorian, The Book of Boba Fett, Ahsoka e delle altre produzioni Disney+ collegate.
Da allora il film è progressivamente scivolato in secondo piano. La promozione di Filoni alla guida creativa di Lucasfilm gli concede maggiore autorità sul progetto, ma rende anche più complesso il suo coinvolgimento diretto come sceneggiatore e regista. Oltre ai nuovi compiti dirigenziali, Filoni continua infatti a seguire lo sviluppo delle produzioni televisive legate alla saga.
A pesare sono anche i risultati di The Mandalorian & Grogu. Il film ha raccolto circa 344,8 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget produttivo indicato in 165 milioni, diventando il lungometraggio live action meno redditizio della saga in termini di incasso complessivo.
Un crossover costruito su numerose trame televisive richiederebbe inoltre agli spettatori una conoscenza approfondita delle serie Disney+. Il progetto resta nei programmi di Filoni, ma non dispone ancora di una data né di un calendario produttivo.
Jedi Prime di James Mangold
Tra le proposte più ambiziose figura il film di James Mangold, ambientato circa 25.000 anni prima della saga degli Skywalker. La storia dovrebbe raccontare la nascita dell’Ordine Jedi e la scoperta della Forza attraverso il tono di una grande epopea biblica.
Conosciuto inizialmente come Dawn of the Jedi e successivamente indicato con il titolo provvisorio Jedi Prime, il progetto è stato scritto da Mangold insieme a Beau Willimon, già sceneggiatore di Andor. Kathleen Kennedy ha elogiato il lavoro svolto, spiegando però che il film si trova in attesa di una decisione.
A tre anni dall’annuncio non sono stati comunicati un cast, una data di uscita o l’inizio delle riprese. Nel frattempo, Mangold ha continuato a lavorare ad altri progetti, tra cui A Complete Unknown. Più tempo trascorre senza un via libera, più diventa difficile mantenere stabile il coinvolgimento di un regista impegnato su numerose produzioni.
Il ritorno di Rey e il nuovo Ordine Jedi
Il film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy dovrebbe riportare Daisy Ridley nel ruolo di Rey, circa 15 anni dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker. La protagonista sarebbe impegnata nella ricostruzione dell’Ordine Jedi, in una galassia attraversata da nuove minacce.
Il progetto, spesso chiamato informalmente New Jedi Order, ha però attraversato numerosi cambiamenti di sceneggiatura. Damon Lindelof e Justin Britt-Gibson hanno lavorato a una prima versione, seguiti da Steven Knight. Nel gennaio 2025 il compito è passato a George Nolfi.
Disney ha inoltre rimosso dal calendario un film di Star Wars precedentemente previsto per dicembre 2026, mentre Ridley non aveva ancora indicazioni precise sull’inizio delle riprese. Le notizie più recenti descrivono il progetto come temporaneamente sospeso, ma non cancellato.
L’assenza di un aggiornamento chiaro durante il passaggio di consegne a Lucasfilm rende il ritorno di Rey uno dei progetti più difficili da collocare nel nuovo programma dello studio.
Rogue Squadron di Patty Jenkins
Rogue Squadron è il film con il percorso più lungo e travagliato. Annunciato nel dicembre 2020, avrebbe dovuto arrivare nelle sale alla fine del 2023 e raccontare una nuova generazione di piloti di caccia stellari. Per Patty Jenkins, la storia possedeva anche un valore personale, essendo stata concepita come omaggio al padre, pilota dell’aeronautica militare.
Il progetto venne successivamente rimosso dal calendario. Nel 2024 Jenkins dichiarò di essere tornata al lavoro su una nuova versione della sceneggiatura, riaccendendo le speranze di una possibile ripartenza.
All’inizio del 2026 lo sceneggiatore Matthew Robinson ha però ammesso di non sapere quali fossero i piani di Lucasfilm. Il film resta quindi in una situazione incerta, aggravata dalla presenza di Star Wars: Starfighter, altra produzione incentrata almeno in parte sull’aviazione spaziale.
Il film senza titolo di Taika Waititi
Il progetto di Taika Waititi è stato annunciato il 4 maggio 2020, ma dopo sei anni non dispone ancora di titolo, cast o data di uscita. Inizialmente la sceneggiatura avrebbe dovuto essere scritta dal regista insieme a Krysty Wilson-Cairns, coautrice di 1917.
Nel 2025 Tony McNamara, sceneggiatore di Povere creature!, è entrato nel progetto. Kathleen Kennedy ha successivamente descritto il copione come particolarmente divertente, precisando però che la decisione finale sulla produzione sarebbe spettata alla nuova dirigenza.
Il film rimane dunque ancora vivo, almeno formalmente, ma deve ora trovare spazio tra le priorità di Filoni e Brennan. Dopo un periodo di sviluppo tanto lungo, il nuovo gruppo dirigente potrebbe chiedere ulteriori modifiche o scegliere di concentrare le risorse su progetti più avanzati.
Nessuno dei cinque film è stato cancellato ufficialmente, ma l’attuale calendario di Lucasfilm lascia poco spazio alle certezze. Il cambio di leadership offre a Star Wars l’opportunità di definire una strategia più stabile; allo stesso tempo, potrebbe segnare la fine silenziosa di diversi progetti annunciati durante la precedente gestione.
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