Il 2026 segna un momento insolito per i videogiochi di Star Wars: per la prima volta in circa 15 anni, due nuovi titoli destinati a PC e console arrivano nello stesso anno attraverso team differenti. Star Wars Zero Company debutterà il 27 agosto, mentre Star Wars: Galactic Racer seguirà il 6 ottobre. Due progetti profondamente diversi, uno strategico e l’altro dedicato alle corse, che si sono però trovati coinvolti in un inatteso scontro promozionale. Gli embargo delle rispettive anteprime single-player sono infatti scaduti nello stesso giorno, a distanza di appena un’ora.
Due giochi Star Wars separati da appena poche settimane
Star Wars Zero Company è sviluppato da Bit Reactor in collaborazione con Lucasfilm Games ed Electronic Arts. Si tratta di uno strategico tattico a turni ambientato negli ultimi anni delle Guerre dei Cloni, con Hawks alla guida di una squadra di operativi personalizzabili. Il lancio è fissato per il 27 agosto su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Star Wars: Galactic Racer punta invece su una struttura completamente diversa. Sviluppato da Fuse Games e pubblicato da Secret Mode, propone gare con veicoli a repulsione, campagne basate su percorsi differenti e modalità multiplayer competitive. Anche questo titolo arriverà su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, ma il 6 ottobre.
Una concentrazione simile di videogiochi principali di Star Wars non si vedeva da tempo. Nel 2011 erano arrivati nello stesso anno titoli per PC e console sviluppati da realtà differenti, mentre negli anni successivi le pubblicazioni sono diventate generalmente più distanziate.
Gli embargo sono scaduti a un’ora di distanza
Il problema non riguarda le date di uscita, sufficientemente separate, bensì la gestione delle anteprime. Bespin Bulletin riferisce che l’embargo dedicato alle nuove prove single-player di Zero Company e quello della seconda tornata di anteprime di Galactic Racer sono scaduti lo stesso giorno, con circa un’ora di differenza.
La coincidenza avrebbe colto di sorpresa il team di Galactic Racer. Non è invece noto se Bit Reactor o Electronic Arts fossero consapevoli in anticipo della sovrapposizione. Fuse Games e Secret Mode non hanno legami diretti con Bit Reactor ed EA, quindi non sarebbe insolito che le rispettive campagne fossero organizzate separatamente.
La conseguenza più evidente è stata una competizione involontaria per la stessa attenzione mediatica. Anche se i due giochi appartengono a generi molto diversi, giornalisti, creator e pubblico condividono in larga parte lo stesso spazio dedicato a Star Wars. Pubblicare due importanti ondate di anteprime quasi simultaneamente rende inevitabilmente più difficile concedere a entrambe la stessa visibilità.
Alcuni creator coinvolti nelle sessioni di prova avevano inoltre partecipato a eventi e viaggi dedicati ai due giochi in un periodo molto ravvicinato. La concentrazione degli embargo avrebbe quindi reso più complicato produrre coperture approfondite per entrambi i titoli.
Galactic Racer rischia di soffrire di più
La situazione appare particolarmente delicata per Galactic Racer. Fuse Games è uno studio indipendente britannico, fondato nel 2023 a Guildford, mentre Secret Mode è un publisher di dimensioni decisamente inferiori rispetto a Electronic Arts.
Zero Company può quindi contare sulla macchina promozionale di EA, mentre per Galactic Racer ogni occasione di visibilità assume un peso maggiore. Questo non significa che la sovrapposizione sia stata intenzionale o che Electronic Arts ne sia responsabile: non ci sono elementi che permettano di stabilire chi abbia coordinato le due date o quali informazioni fossero disponibili ai diversi team.
Le strategie promozionali, del resto, sono state quasi opposte. Zero Company venne annunciato ufficialmente alla Star Wars Celebration Japan del 2025, per poi attraversare una fase relativamente silenziosa prima dell’accelerazione della campagna nelle settimane precedenti all’uscita. Galactic Racer, annunciato ai Game Awards 2025, ha invece ricevuto nel corso del 2026 un flusso più regolare di trailer, interviste e sessioni hands-on.
Electronic Arts ha inoltre appena attraversato un importante cambio proprietario, ma non esistono prove che questa situazione abbia avuto un ruolo nella sovrapposizione degli embargo. Collegare direttamente le due vicende sarebbe quindi prematuro.
Il ruolo di Lucasfilm Games resta il punto interrogativo
L’elemento comune ai due progetti è Lucasfilm Games, che collabora e supervisiona l’utilizzo della licenza Star Wars. Proprio per questo la coincidenza ha sollevato dubbi sul coordinamento generale delle campagne.
Non è però possibile affermare che Lucasfilm Games abbia fissato direttamente entrambi gli embargo o che avrebbe potuto modificarli senza il consenso dei rispettivi publisher. La questione mette piuttosto in evidenza una nuova difficoltà dell’attuale modello: con più studi ed editori impegnati contemporaneamente su Star Wars, il coordinamento promozionale diventa più complesso rispetto al periodo nel quale Electronic Arts occupava una posizione dominante nella produzione videoludica della saga.
La maggiore apertura della licenza resta comunque un vantaggio per la varietà dell’offerta. Strategia tattica e corse futuristiche difficilmente potrebbero essere più diverse, ed è proprio questa diversificazione che molti appassionati chiedevano da tempo.
I primi numeri premiano soprattutto Galactic Racer
La sovrapposizione delle anteprime non significa inoltre che Galactic Racer sia privo di attenzione. Dati preliminari riportati a fine luglio indicavano 44,3 milioni di visualizzazioni per i trailer pubblicati nel 2026 e circa 121 milioni di visualizzazioni generate dai contenuti social dei creator. Il gioco risultava inoltre davanti a Zero Company in alcune metriche di copertura mediatica, mentre lo strategico di Bit Reactor mostrava una forte presenza nelle wishlist di Steam.
Si tratta naturalmente di indicatori promozionali, non di previsioni affidabili sulle vendite. Confermano però che entrambi i progetti hanno trovato un proprio pubblico prima del lancio.
Anche i prezzi rimangono relativamente contenuti rispetto alle produzioni premium più costose: Zero Company parte da 49,99 dollari su PC e 59,99 dollari su console, mentre Galactic Racer è proposto a 59,99 dollari.
La coincidenza degli embargo appare quindi come un passo falso di coordinamento più che come un vero scontro tra i due giochi. Star Wars Zero Company e Star Wars: Galactic Racer possono convivere senza difficoltà, ma il caso mostra quanto sarà importante gestire con maggiore attenzione le campagne promozionali ora che sempre più studi lavorano contemporaneamente nella stessa galassia.
HUB Star WarsQuesto articolo fa parte della categoria Star Wars. Per leggere tutti i nostri articoli su Star Wars clicca qui.






