ISS, Jessica Meir e Sophie Adenot completano la sesta passeggiata spaziale tutta al femminile

Jessica Meir e Sophie Adenot completano una passeggiata spaziale di quasi sette ore sulla ISS, sostituendo una telecamera e un sistema di navigazione per attracchi.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Jessica Meir della NASA e Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno completato con successo una passeggiata spaziale di 6 ore e 49 minuti all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. L’attività extraveicolare, effettuata martedì 1° settembre 2026, ha permesso alle due astronaute di sostituire un importante dispositivo utilizzato durante le manovre di attracco delle navicelle e una telecamera ad alta definizione. La missione è proseguita regolarmente nonostante un problema di mobilità alla tuta di Adenot emerso nella fase finale.

La EVA, indicata ufficialmente come U.S. Spacewalk 99, è stata anche la 284ª passeggiata spaziale dedicata all’assemblaggio, alla manutenzione e all’aggiornamento della ISS. È inoltre entrata nella storia come la sesta attività extraveicolare interamente femminile.

Un nuovo sistema di navigazione per gli attracchi alla ISS

Meir e Adenot hanno iniziato l’attività alle 8:40 EDT, corrispondenti alle 14:40 in Italia, uscendo dal modulo di decompressione Quest. Una delle operazioni principali riguardava il porto anteriore del modulo Harmony, dove era necessario sostituire un retroriflettore utilizzato dalle navicelle in arrivo per le manovre di rendezvous e attracco.

Il dispositivo precedente era ormai compromesso e la sua sostituzione era diventata necessaria per garantire il corretto supporto alle future operazioni di avvicinamento alla stazione. Sophie Adenot, riconoscibile grazie alle strisce rosse sulla tuta, si è occupata direttamente dell’intervento sul modulo Harmony.

Jessica Meir si è invece spostata utilizzando il Canadarm2, il braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale, raggiungendo la posizione della telecamera ad alta definizione Camera Port 3. Il componente non più funzionante è stato rimosso e sostituito con un’unità di ricambio.

Dopo aver liberato la vecchia telecamera, Meir ha annunciato semplicemente: “Ed è fuori!”. L’operazione riuscita è stata accolta dagli applausi del controllo missione al Johnson Space Center di Houston.

Esperimenti scientifici e lavori sull’Alpha Magnetic Spectrometer

La passeggiata spaziale non si è limitata alla manutenzione delle apparecchiature esterne. Adenot ha raccolto campioni passando tamponi su alcune superfici nei pressi del modulo Quest e sui propri guanti. Il lavoro rientra nell’esperimento MicroOrganisms, dedicato allo studio dell’eventuale presenza e diffusione di microrganismi all’esterno della stazione.

L’astronauta ESA ha inoltre lavorato su cavi di collegamento destinati ai sistemi elettrici e termici della ISS. Meir, nel frattempo, ha raggiunto l’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), il rivelatore di particelle installato sulla struttura esterna della stazione, iniziando alcune operazioni preparatorie in vista di futuri interventi di manutenzione.

Tra le attività svolte figurava anche lo spostamento di un supporto articolato per i piedi, che verrà utilizzato durante una successiva passeggiata spaziale. Non tutti i compiti inizialmente previsti sono stati completati: alcuni interventi non essenziali sono stati rinviati a una futura EVA per ragioni di tempo.

Un problema alla tuta di Sophie Adenot

Verso la conclusione dell’attività, Adenot ha segnalato una riduzione della mobilità del braccio sinistro, in particolare nella zona della spalla. Il controllo missione ha quindi adottato un approccio prudente, chiedendole di interrompere gli spostamenti e attendere che Meir la raggiungesse prima del ritorno verso il modulo Quest.

Una volta vicino all’airlock, Meir ha potuto controllare la parte superiore della tuta Extravehicular Mobility Unit di Adenot. Il problema sembrava essere provocato dal cablaggio del riscaldatore del guanto, che si era probabilmente incastrato vicino all’articolazione della spalla limitandone il movimento. L’apertura della relativa sezione della tuta ha permesso di liberare il cavo e ripristinare la mobilità.

Le due astronaute sono quindi rientrate senza ulteriori inconvenienti. La passeggiata spaziale si è conclusa ufficialmente alle 15:29 EDT, le 21:29 in Italia, dopo 6 ore e 49 minuti all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale.

Nuovi traguardi per Jessica Meir e Sophie Adenot

Per Jessica Meir si è trattato della settima passeggiata spaziale della carriera. Con un totale di 49 ore e 22 minuti trascorse in attività extraveicolare, l’astronauta NASA occupa ora il terzo posto tra le donne dell’agenzia statunitense per numero di passeggiate spaziali, dietro Peggy Whitson, con 10, e Suni Williams, con nove.

Sophie Adenot ha invece completato la sua terza EVA, portando a 19 ore e 42 minuti il tempo complessivamente trascorso lavorando nel vuoto dello spazio. Le sue tre passeggiate spaziali sono state effettuate nell’arco di appena 15 giorni.

La riuscita della missione ha permesso di completare alcuni interventi importanti per la navigazione delle navicelle, la sorveglianza esterna e la manutenzione scientifica della ISS. Il problema alla tuta di Adenot non ha avuto conseguenze e le attività rimaste incomplete potranno essere recuperate durante future uscite.

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