Wonder Woman 3, Gal Gadot racconta l’addio e critica la gestione di Henry Cavill e Patty Jenkins

Gal Gadot racconta la fine di Wonder Woman 3 e critica la gestione delle uscite di Henry Cavill e Patty Jenkins dal vecchio universo DC.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Il passaggio dal vecchio DCEU al nuovo DC Universe di James Gunn e Peter Safran non è stato privo di momenti complicati. A distanza di anni dalla cancellazione di Wonder Woman 3, Gal Gadot ha raccontato nuovi retroscena sul progetto, spiegando che inizialmente le era stato prospettato un futuro ancora legato a Diana Prince. L’attrice ha inoltre espresso perplessità sul modo in cui vennero gestite le situazioni di Henry Cavill e della regista Patty Jenkins durante la fase di transizione. Oggi, invece, DC Studios sta preparando una nuova incarnazione cinematografica di Wonder Woman, destinata a far parte del DCU.

Gal Gadot pensava che Wonder Woman 3 sarebbe andato avanti

Durante una recente partecipazione al podcast Happy Sad Confused, Gadot ha ricordato che, all’inizio della nuova gestione di DC Studios, le era stato detto: “Lo svilupperemo con te”, riferendosi a un terzo film dedicato a Wonder Woman.

La situazione, però, è cambiata mentre Gunn e Safran ridefinivano completamente il futuro cinematografico della DC. Gadot ha spiegato di aver osservato ciò che stava accadendo agli altri protagonisti del precedente universo e di aver compreso progressivamente che anche il suo percorso come Diana Prince si stava avvicinando alla conclusione.

In particolare, l’attrice ha citato Henry Cavill e Patty Jenkins. Parlando dell’ex interprete di Superman, ha affermato che la situazione “non è stata gestita con eleganza, a dir poco”, aggiungendo che lo stesso valeva, a suo giudizio, per Jenkins. Nonostante queste critiche, Gadot ha evitato di trasformare le proprie parole in un attacco personale a Gunn e Safran, riconoscendo il loro diritto a costruire il franchise seguendo una nuova visione creativa.

Il complicato ritorno di Henry Cavill come Superman

Il caso di Cavill rimane uno degli episodi più delicati della transizione. Dopo il cameo in Black Adam, l’attore aveva annunciato pubblicamente il proprio ritorno nei panni di Superman. Quasi contemporaneamente, però, Gunn e Safran stavano assumendo il controllo di DC Studios con un piano differente, che prevedeva una nuova versione dell’Uomo d’Acciaio.

Gunn ha successivamente raccontato quanto fosse stata spiacevole la situazione, definendola ingiusta nei confronti di Cavill. Quando incontrò l’attore insieme a Safran per comunicargli che il nuovo Superman avrebbe avuto un altro protagonista, Cavill reagì con professionalità e chiese soltanto di poter annunciare personalmente la notizia ai fan. David Corenswet sarebbe poi diventato il Superman del nuovo DC Universe.

La vicenda rende quindi poco precisa l’idea secondo cui Gunn avrebbe semplicemente “licenziato” Cavill. Il ritorno dell’attore era stato annunciato durante una fase di forte cambiamento ai vertici della DC, proprio mentre il nuovo piano creativo stava prendendo forma.

Gal Gadot saluta Wonder Woman senza rancore

Gadot ha interpretato Diana Prince per la prima volta in Batman v Superman: Dawn of Justice nel 2016, per poi guidare Wonder Woman e Wonder Woman 1984 e apparire in altri progetti del DCEU. Le sue ultime apparizioni nel ruolo sono arrivate nel 2023, con i cameo in Shazam! Furia degli dei e The Flash.

Pur riconoscendo le difficoltà della separazione, l’attrice ha espresso soprattutto gratitudine per gli anni trascorsi con il personaggio. Ha inoltre augurato alla futura Wonder Woman di affrontare il ruolo rispettandone il significato per il pubblico. Le sue dichiarazioni più recenti indicano quindi con sempre maggiore chiarezza che la Diana Prince del nuovo DCU sarà interpretata da un’altra attrice, anche se DC Studios non ha ancora annunciato ufficialmente il casting.

Il nuovo film di Wonder Woman è già in sviluppo

Wonder Woman resta comunque una parte importante dei programmi di DC Studios. Ana Nogueira, sceneggiatrice di Supergirl, sta lavorando al nuovo film dedicato all’Amazzone. Il progetto si trova ancora nelle prime fasi e, al momento, non ha né una regia annunciata né una protagonista o una data d’uscita ufficiale.

Nogueira è coinvolta anche nei progetti DC legati ai Teen Titans, sebbene i diversi film si trovino in stadi di sviluppo differenti. Per Wonder Woman, quindi, bisognerà ancora attendere prima di conoscere il volto scelto per raccogliere l’eredità cinematografica di Gadot.

Più incerto è invece il destino di Paradise Lost, la serie prequel ambientata a Themyscira e annunciata originariamente come parte del Capitolo 1, Gods and Monsters. Il progetto non risulta cancellato, ma nell’agosto 2026 è stato indicato tra quelli non più considerati prioritari da DC Studios e HBO, insieme a Waller. Rimane quindi in sviluppo, ma attualmente in secondo piano rispetto ad altre produzioni del DCU.

Il capitolo di Gal Gadot come Wonder Woman sembra così essersi chiuso definitivamente, ma Diana Prince è destinata a tornare. La differenza è che la prossima volta sarà parte di un universo costruito fin dall’inizio attorno alla nuova strategia di Gunn e Safran, senza i problemi di continuità che hanno accompagnato la fine del DCEU.

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