Haunted Chocolatier, Barone racconta il peso delle aspettative

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Haunted Chocolatier, Barone racconta il peso delle aspettative

Haunted Chocolatier deve fare i conti con un’eredità ingombrante: il successo di Stardew Valley. Eric Barone, conosciuto come ConcernedApe, ha raccontato quanto sia cambiato il suo modo di lavorare ora che milioni di giocatori seguono il prossimo progetto. La difficoltà non riguarda soltanto la costruzione del gioco, ma anche il recupero della libertà creativa degli esordi. Nel frattempo, lo sviluppo continua senza una data di uscita annunciata.

La pressione dopo Stardew Valley

Nell’intervista a GQ, Barone ha descritto la distanza fra le due esperienze. Quando cominciò Stardew Valley, non aveva un pubblico in attesa né un precedente con cui confrontarsi. Il progetto serviva anche a migliorare le sue capacità di programmazione durante un periodo in cui non riusciva a trovare lavoro.

Quel lavoro personale è diventato un fenomeno capace di raggiungere un pubblico enorme. Barone ha ammesso di faticare ancora a comprendere fino in fondo quante persone abbiano giocato al titolo e quale impatto abbia avuto. Una simile risposta non faceva parte delle aspettative iniziali, mentre oggi accompagna inevitabilmente ogni scelta sul nuovo gioco.

Per Haunted Chocolatier, la sensazione è quindi diversa: l’autore sa che una decisione potrebbe deludere moltissimi appassionati. Vorrebbe ritrovare lo stato d’animo con cui creava quando nessuno osservava il suo lavoro. Non intende però risolvere questa pressione accelerando artificialmente lo sviluppo o pubblicando qualcosa di cui non è soddisfatto.

Un castello infestato e una cioccolateria

Il nuovo progetto mette il giocatore nei panni di un cioccolatiere che vive in un castello infestato. La routine comprende la ricerca di ingredienti rari, la preparazione dei cioccolatini e la loro vendita in un negozio. La cioccolateria prende così il posto della fattoria come centro dell’attività, pur all’interno di un’esperienza diversa.

Rimane il rapporto con una cittadina e con le persone che la abitano. Bisognerà conoscere gli abitanti, perseguire obiettivi e progredire attraverso diverse attività. Il titolo conserva quindi alcuni punti di contatto con Stardew Valley, senza proporsi come una semplice ripetizione della stessa formula.

La componente d’azione avrà un peso maggiore. Barone ha parlato di avventura, ricerca dell’equipaggiamento, crescita del personaggio, mostri e scontri con i boss. Il riferimento ai giocatori che amano esplorare le miniere di Stardew Valley aiuta a capire questa direzione: Haunted Chocolatier si avvicina più apertamente a un gioco di ruolo d’azione.

Perché lo sviluppo richiede tempo

Negli aggiornamenti pubblicati sul suo blog, Barone ha spiegato quanto lavoro dedichi ai sistemi usati più spesso. A giugno 2026, per esempio, stava rivedendo il ricettario dei cioccolatini. Cercava un equilibrio fra quantità di informazioni, leggibilità e numero di passaggi necessari per compiere un’azione.

Questo processo comporta più revisioni dello stesso elemento. Il ricettario deve risultare intuitivo, ma anche piacevole da consultare, senza ammassare troppi dati né diventare banale. È un esempio concreto della cura richiesta da un gioco composto da numerose interazioni ricorrenti.

Nell’aggiornamento del 30 agosto, lo sviluppatore ha ribadito che il progetto avanzava e che il lavoro recente era stato produttivo. Ha anche chiarito di non voler compromettere la qualità per ridurre l’attesa. L’obiettivo resta realizzare un gioco che apprezzi personalmente e del quale possa essere orgoglioso.

Cosa è definito e cosa resta aperto

Le informazioni ufficiali descrivono attualmente un’esperienza per giocatore singolo, senza programmi annunciati per il multiplayer. Il PC è l’unica piattaforma confermata con certezza, anche se Barone intende arrivare sulle altre principali piattaforme. Lo sviluppo rimane nelle sue mani; per conversioni e localizzazioni prevede invece la possibilità di ricevere aiuto quando il gioco sarà vicino al completamento.

Non c’è ancora una finestra di lancio da segnare sul calendario. Le caratteristiche presentate delineano un progetto che unisce vita cittadina, gestione del negozio e avventura, mentre i dettagli continuano a evolvere. Barone mantiene la priorità sulla qualità del risultato, anche a costo di prolungare l’attesa.

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Kinguin

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