Prima del disastro (Justina Ireland), anche se ambientato prima degli eventi di La stella caduta, è il penultimo romanzo della prima fase dell’Alta Repubblica, seguito solo da Midnight Horizon (Daniel José Older). Un momento importante per i fan, che dovranno aspettare un bel po’ prima di poter mettere le mani e cullare gli occhi sulla seconda fase. Anche la serie a fumetti regolare sta volgendo a termine, mentre dà spazio ai numeri dedicati a Marchion Ro e ai Nihil (Eye of the storm).
Gli eventi di Prima del disastro non solo di intrecciano a quelli di La stella caduta di Claudia Grey ma anche con le storie della bellissima serie a fumetti L’alta Repubblica di Cavan Scott. Se in La stella caduta seguiamo le vicissitudini della parte inferiore del Faro Starlight dopo l’attacco dei Nihil, nei fumetti diventa centrale il tentativo dei Jedi di mettere in salvo la parte superiore. Con Prima del disastro invece, Justina Ireland ci racconta degli sforzi dei Nihil di sviare le attenzioni dei Jedi dall’imminente attacco allo Starlight, colpendo altri punti sensibili della galassia, qualche tempo prima degli eventi che porteranno alla distruzione dello Starlight.
I Jedi credono che i temuti predoni Nihil siano ormai vicini alla sconfitta: il loro numero è diminuito e il loro leader è in fuga. Il Cavaliere Jedi Vernestra Rwoh spera che questo significhi che avrà finalmente il tempo di addestrare il proprio Padawan, Imri Cantaros, ma le notizie di un attacco dei Nihil a Port Haileap infrangono presto questa speranza. Non solo i Nihil hanno attaccato il pacifico avamposto, ma hanno rapito Avon Starros, amica di Vernestra e di Imri già conosciuta in Una prova di coraggio.

I tragici eventi della Fiera della Repubblica raccontati in Si alza la tempesta (da Cavan Scott), quando i Nihil hanno attaccato il pianeta di Valo, hanno messo in fermento la galassia. I Jedi e la Repubblica sono passati all’offensiva per fermare i Nihil. Con questi feroci predoni quasi sconfitti, il Maestro Jedi Avar Kriss sta dando la caccia a Lourna Dee, il presunto Occhio dei Nihil, e ha intrapreso una missione per catturarla una volta per tutte. Come apprendiamo dai fumetti, infatti, i Jedi sono entrati in possesso di un motore a varco, una tecnologia Nihil che permette loro di viaggiare velocemente nell’iperspazio e di raggiungere destinazioni non mappate nelle rotte ufficiali. Con questa tecnologia, possono raggiungere il Nonspazio dove si trova la base segreta dei Nihil, ed è lì che Avar Kriss sta braccando Lourna Dee.
Ma il vero leader dei Nihil, l’insidioso Marchion Ro, sta per lanciare un attacco a sorpresa contro i Jedi e la Repubblica su una scala che non si vedeva da secoli. Se ci riuscirà, i Nihil trionferanno e la luce dei Jedi si oscurerà per sempre. Ci sono solo i coraggiosi Cavalieri Jedi del Faro Starlight a ostacolarlo, ma potrebbero non essere sufficienti contro Ro e l’antico nemico che sta per essere scatenato (che risponde al nome di Grande Livellatore).
Vernestra Rwoh e Imri Cantaros, quindi, tornano protagonisti dopo la splendida profilazione psicologica che Justina Ireland ha fatto della coppia in Fuori dalle ombre, quando i due si sono ritrovati a indagare sulla Gravity’s Heart, il proiettore di pozzi gravitazionali che i Nihil avevano costruito con il supporto di Chancey Yarrow. Vernestra si sente sempre più inadeguata a fare da Maestro a Imri: tra loro c’è una minima differenza di età e Vernestra si sente responsabilizzata quando ancora è troppo giovane. In fin dei conti, è una dei Maestri Jedi più giovani di sempre, dopo essere diventata Cavaliere Jedi alla tenera età di quindici anni. D’altro canto, Imri non è un Padawan normale: lui è molto empatico ed estremamente sensibile a tutto ciò che gli sta intorno, tanto da essere sempre a disagio e disorientato quando si trova in pubblico. Però, quando Vernestra è insieme a lui, Imri si sente sempre un po’ meglio, come se la sua quiete interiore risolvesse parte della preoccupazione perpetua di Imri. “Il momento in cui siamo più vicini all’essere veramente tutt’uno con la Forza è quando collaboriamo per rendere la galassia un posto migliore per tutti” ha detto Vernestra a Imri.

Inoltre, Vernestra continua ad avere delle inquietanti visioni sul futuro, e non solo quando si trova nell’iperspazio. Le visioni hanno condotto lei e Imri da Mari San Tekka, una navigatrice iperspaziale custodita dai Nihil per la sua capacità di calcolare rotte iperspaziali apparentemente impossibili ma perfettamente sicure. Dopo la morte della donna, Vernestra ha pensato che le visioni sarebbero cessate, ma invece sono semplicemente cambiate.
Come se fosse un seguito di Una prova di coraggio, un romanzo dell’Alta Repubblica da non perdere perché fa luce su molti dei misteri della Forza, Prima del disastro vede ancora tra i protagonisti Avon Starros. Lei è una ragazzina ingenua ma bravissima nelle invenzioni, figlia della senatrice di Hosnian Prime Ghirra Starros. Avon è all’oscuro del tradimento della madre che, come abbiamo appreso in La stella caduta, ha voltato le spalle alla Repubblica e si è schierata al fianco di Marchion Ro. Prima di essere rapita la giovane scienziata stava lavorando al suo progetto più ambizioso, riprodurre un cristallo kyber, un’impresa che porta in dote molte sfide scientifiche. Avon è molto amica di Vern e Imri, dopo i fatti di Una prova di coraggio. Insieme ai Jedi è rimasta intrappolata sulla luna di Wevo dopo che la nave su cui viaggiava il gruppo, la Steady Wing, è stata distrutta dai Nihil, portando alla morte, tra gli altri, anche del primo Maestro di Imri, Douglas Sunvale.
Quando Avon scopre che non è l’unica ragazzina rapita, capisce che ora fa parte di un piano molto grande. I Nihil hanno attaccato vari pianeti, tra cui Port Haileap, allo scopo di distogliere le attenzioni dei Jedi dal loro vero piano, il Faro Starlight. E non si sono limitati agli attacchi, hanno rapito diversi giovani con lo scopo di rimpolpare i loro ranghi. Ora Avon si trova sulla nave di Kara Xoo, la Quarren che è stata appena nominata Smuovi Tempesta al posto di Pan Eyta dopo la scomparsa di quest’ultimo all’indomani dell’attacco a Valo. Tra i Nihil che lavorano per Kara ritroviamo, in un incrocio molto suggestivo con l’arco narrativo della guerra dei cacciatori di taglie, Deva Lompop, una donna rettile di specie Shani con una cresta di piume arcobaleno sulla testa e denti appuntiti come spilli. Questo è possibile perché gli esseri di questa specie possono vivere per centinaia di anni.

Intanto, le indagini di Vernestra e Imri portano i Jedi su Dalna. Questo è un pianeta molto importante per l’Alta Repubblica, che sicuramente ritroveremo nella seconda fase, ambientata 150 anni prima di questi eventi. Infatti, una crisi, che i Dalnan ricordano come la Notte del Dolore, ha colpito il pianeta e incrinato i rapporti con i Jedi. Tuttavia, quasi tutti i dettagli su questa storia sono rimasti secretati per tutto questo tempo. Dalna è un pianeta piccolo e apparentemente pacifico e ospitale. È famoso per le sue bacche, che lo rendono un ottimo esportatore di vino, ma anche per gli alligatori del ghiaccio che nel periodo estivo lasciano le calotte polari ed entrano nella zona temperata, rendendo pericolosi gli spostamenti. Sempre a proposito di Dalna, Vernestra e Imri hanno conosciuto sulla Steady Wing un ragazzo di nome Honesty Weft, figlio dell’ex ambasciatore di Dalna, e sostenitore dell’adesione del pianeta alla Repubblica. Su Dalna molte famiglie sono scomparse, e i Jedi pensano che i Nihil siano coinvolti.
Prima del disastro è un romanzo destinato a un pubblico più giovane rispetto ai precedenti romanzi dell’Alta Repubblica. La sua narrazione è molto fluida e certi fatti semplicistici, con i protagonisti quasi tutti in tenera età. A partire da Avon: la ragazzina scienziata è stata scelta dai Nihil come supporto della Dottoressa Mkampa, una donna quasi interamente potenziata ciberneticamente che sta lavorando a un modo per destabilizzare il pianeta di Dalna tramite terremoti innescati da una matrice di cristalli kyber manipolati. Ed è qui che entra in gioco Avon. Lei ha da sempre uno scopo: progettare un cristallo kyber sintetico in grado di alimentare un numero infinito di cose. Tuttavia, è impossibile replicare completamente un cristallo kyber. La matrice stessa è troppo complessa e molti scienziati hanno ipotizzato che i cristalli possano persino cambiare forma a seconda delle energie ambientali, uno dei motivi per cui solo i Jedi possono usarli in modo davvero efficace. Replicare un cristallo kyber equivale ad avere a che fare con un cristallo instabile, ma Avon ha le conoscenze per aiutare i Nihil a far funzionare la loro macchina che scatena terremoti sfruttando una falda su Dalna.

Al di là di queste considerazioni sulla scienza dei cristalli kyber, Prima del disastro, come fa capire lo stesso nome, è interessante perché fa luce sugli eventi che hanno preceduto l’attacco dei Nihil al Faro Starlight raccontato in La stella caduta e, in particolare, sul tradimento della Senatrice Ghirra Starros. In La stella caduta troviamo lo Starlight in prossimità del pianeta di Eiram per una missione di assistenza, mentre Prima del disastro racconta della missione precedente a quest’ultima, quando il Faro raggiunge Dalna. Il fatto che i motori iperspaziali del Faro non siano ancora funzionanti richiede la generazione di un campo iperspaziale per potere spostare lo Starlight. Con cavi da rimorchio agganciati ad alcune altre navi con l’aiuto dei Jedi, si riesce a guadagnare abbastanza velocità per eseguire il salto. Justina Ireland, che non lesina certo dettagli sulla scienza di Star Wars in questo romanzo, ci spiega che è una manovra assomiglia a un salto in tandem, un processo che veniva eseguito molto tempo prima, quando non tutte le navi erano dotate di un’unità iperspaziale. Fondamentalmente una nave attivava il raggio traente su un’altra nave, e una volta che la prima nave con l’iperguida saltava, trascinava con sé quella dopo. D’altronde, l’energia richiesta per agganciare lo Starlight con un raggio traente sarebbe astronomica, per cui serve un processo più complesso con cavi in duracciaio e varie navi coinvolte.
Quando Imri e il vicepresidente di Dalna, Hacrack Bep, si recano sul Faro Starlight per avvertire lo Sceriffo Avar Kriss che le comunicazioni su Dalna sono state manomesse, il vicepresidente subisce un attentato che dà nella sostanzia il via alla crisi dello Starlight e innesca la farraginosa fase conclusiva della storia. È come se La stella caduta sia già iniziato in Prima del disastro, con il pianeta di Dalna al posto del Faro Starlight come centro della narrazione. Mentre, da un altro punto di vista, è in antitesi a La stella caduta: lì assistiamo alla distruzione del Faro, qui al suo momento di maggiore splendore, quando salva la popolazione di un intero pianeta, quello di Dalna. Quindi, per quanto più elementare, è la narrazione serrata di una risposta a un momento di crisi simile a quella dei romanzi principali dell’Alta Repubblica, seppure rivolta a un pubblico più giovane. Non è sicuramente il più sorprendente dei romanzi dell’Alta Repubblica, e le sue vicende sono piuttosto superflue rispetto alla storia principale, ma è comunque interessante per l’appassionato del Canone di Star Wars perché fa luce su alcune note scientifiche e riporta due dei protagonisti più amati, Vernestra Rwoh e Imri Cantaros, con la loro psicologia senz’altro molto articolata.







