Più volte, nell’arco dell’intera saga, sentiamo moniti su quanto il Lato Oscuro sappia insinuarsi sulla via degli esseri viventi. Questo passaggio avviene quando essi cedono a rabbia e odio. I due personaggi che più sottolineano questo insegnamento sono Yoda e Obi-Wan, soprattutto mentre guidano Luke nei suoi primi passi nel mondo della Forza.
Tuttavia, a pensarci bene, lo stesso Obi-Wan ha ceduto alla collera e all’odio nel suo primo duello contro Darth Maul su Naboo. Davanti all’assassino del suo maestro, il giovane jedi non ha di certo risparmiato le forze, e ha dato spazio a tutta la sua furia vendicativa. Ma allora, perché Kenobi non ha ceduto al Lato Oscuro della Forza in quel momento?

Il duello su Naboo
Su Naboo, Maul riesce a separare Qui-Gon e Obi-Wan, per poi finire il primo. Avendo assistito impotente alla fine violenta del maestro, il giovane Obi-Wan si scaglia sul sith con furia vendicativa. Darth Maul non riesce subito a contenere l’esplosività del jedi, ma non gli occorre molto per prendere le misure e arrivare vicino alla vittoria. In preda all’odio, Obi-Wan non si accorge infatti di essersi esposto troppo, e con un colpo viene spinto da Maul nel pozzo. Solo allora il jedi si concentrerà su sé stesso e sulla situazione: grazie alla Forza riesce ad uscire dal pozzo e a impossessarsi dell’arma del maestro, per finire un Maul sorpreso e ormai certo della vittoria (e per questo impreparato alla mossa del jedi).

Kenobi non ha ceduto al Lato Oscuro, dunque, perché seguire la via dell’odio e della collera lo stava per portare verso la fine. Appeso giù, nel pozzo, è stato costretto a riguadagnare lucidità e ad analizzare la situazione presente in ottica critica: proprio come gli aveva insegnato il suo maestro.
L’esperienza di Obi-Wan
Dal suo quasi fallimento su Naboo Obi-Wan ha imparato molto, e la sua esperienza è tornata utile in diversi momenti futuri. Basta pensare al duello con Anakin su Mustafar: abbiamo già analizzato questo momento della saga cercando di capire perché Obi-Wan non abbia ucciso Anakin, e abbiamo visto quanto l’animo distaccato e lucido del maestro jedi abbia saputo giocare la differenza.

Ma pensate anche al duello finale contro lo stesso Darth Maul in Rebels. Un Maul ossessionato dalla vendetta incontra finalmente il suo nemico: Kenobi però resta impassibile contro l’antico omicida del maestro e dell’amata Satine. Non cade nelle provocazioni del sith, fino a quando questo non minaccia Luke. Solo allora Kenobi sguaina la sua spada laser. Ma anche in quel momento, il vecchio jedi rimane concentrato e distaccato. Attende la mossa di Maul: sa che il sith lo avrebbe attaccato con lo stesso movimento con cui ha finito Qui-Gon. E proprio grazie a questa sua preveggenza, che deriva dalla sua serenità, Kenobi sconfigge Maul una volta per tutte.

Obi Wan quindi si dimostra un jedi di altissimo livello: ha provato sulla sua pelle le conseguenze dei sentimenti che alimentano il Lato Oscuro, e ha imparato dai suoi errori.
Siete d’accordo con questa lettura? Oppure secondo voi Obi-Wan è sempre stato un jedi dal profilo statico? Fatecelo sapere nei commenti!






