Star Wars è sempre stato una saga ricca di momenti significativi e profonde riflessioni, e il quinto episodio di Star Wars: Ahsoka (qui la nostra guida) non fa eccezione. Da quando sono iniziate a circolare le voci sul ritorno di Hayden Christensen (Anakin Skywalker), i fan non hanno fatto altro che attendere la sua comparsa. E, finalmente, sono stati accontentati.

La puntata che segna l’inizio della seconda metà dello show di Dave Filoni sembra esaudire ogni nostro desiderio: finalmente abbiamo visto una rappresentazione live-action delle Guerre dei Cloni; abbiamo sempre pregato per un flashback di Anakin Skywalker nel suo tradizionale abbigliamento in stile The Clone Wars, ed è esattamente ciò che abbiamo ottenuto! E come se non bastasse, abbiamo avuto modo di vedere la giovane Ahsoka Tano (interpretata da una Ariana Greenblatt semplicemente perfetta) in due significativi momenti della sua vita.
Nel primo, l’Ahsoka che vediamo è una giovanissima versione di sé, ad una delle sue prime missioni. Ci troviamo infatti nel bel mezzo della battaglia di Ryloth (quasi 30 anni prima degli eventi della serie), una delle prime battaglie su larga scala della Guerra dei Cloni.
Ahsoka infatti ha ancora una sola spada laser, dalla lama verde.
Il secondo momento invece vede un’Ahsoka più abile e matura nel bel mezzo dell’Assedio di Mandalore, battaglia comparsa nella settima stagione di The Clone Wars, avvenuta contemporaneamente a Episodio III: la Vendetta dei Sith.
I dettagli di questi flashback onirici hanno letteralmente mandato in estasi i fan più accaniti. La 501esima, il Capitano Rex, i Super Commando Mandaloriani, i cloni con gli elmi dipinti per omaggiare la stessa Ahsoka; insomma, un livello di fan service (quello buono) senza precedenti, che però non ha guastato la visione agli spettatori digiuni delle serie animate.
E sempre a questo scopo è servita l’ambiguità con cui è stato presentato il Mondo tra i Mondi. Perché sì, è proprio la dimensione mistica il cui debutto risale a Star Wars: Rebels a far da sfondo alle vicende di Ahsoka, seppur non venga mai chiamato con il suo nome. Così che i fan delle serie animate possano facilmente riconoscerlo, senza però appesantire la visione ai meno informati.

E poi i primi passi di Jacen Syndulla, la rinascita di Ahsoka come un moderno Gandalf il Bianco, e ancora il viaggio verso l’ignoto guidato dai maestosi Purrgill. Insomma, il quinto episodio di Star Wars: Ahsoka trasuda epicità in ogni suo frame, abbracciando la ricchezza e la profondità dell’universo di Star Wars. Ogni elemento sembra catturare perfettamente l’anima della Saga, e questo i fan riescono a sentirlo.
In definitiva, il quinto episodio di Star Wars: Ahsoka è un trionfo dell’epicità e della narrativa, un regalo di Dave Filoni – erede di George Lucas – per i fan che hanno atteso a lungo questa straordinaria serie.
E voi che ne pensate?
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