Il quinto episodio della prima stagione di Star Wars: Ahsoka, intitolato La Guerriera Ombra, è scritto e diretto da Dave Filoni.
Ombre dal passato
L’episodio si apre su Seatos: l’Occhio di Sion con a bordo Morgan Elsbeth, Baylan, Shin e Sabine Wren è ormai partito per la via di Peridea, lasciando dietro di sè lo Spettro di Hera Syndulla, arrivato troppo tardi.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Gliel’ho detto di stare unite, ma non ti danno mai retta.[/perfectpullquote]Non c’è traccia neanche di Ahsoka Tano, che alla fine del quarto episodio si è risvegliata in un luogo misterioso. Di cosa si tratta? Non lo sappiamo con certezza dal momento che lo show non lo rivela direttamente: è possibile però che si tratti proprio del Mondo tra i Mondi, noto anche come Vergence Scatter (vergenza della dispersione), Netherworld of Unbeing (Inferi del non-essere) e Teorema dei mondi a catena. Si tratta di una dimensione mistica legata alla Forza. La particolarità di questo piano dimensionale è la capacità di fondere il tempo e lo spazio, permettendo a chi vi accede di visitare e interagire con ogni istante. Il suo debutto risale all’episodio 13 della quarta stagione di Star Wars Rebels.
Uno dei modi per accedere al Mondo tra i Mondi è attraverso il mosaico delle divinità di Mortis, che decora l’esterno del tempio Jedi di Lothal, tuttavia – come scopriremo – potrebbe non essere l’unico.

Nel Mondo tra i Mondi, Ahsoka si ritrova difronte ad Anakin Skywalker, suo ex maestro. Possiamo interpretare questa visione come una vergenza della Forza, che attinge a ciò che è stato Anakin per rivelarsi ad Ahsoka stessa. Questa visione è chiaramente legata alla coscienza di Anakin, pur non essendo un Fantasma di Forza.
Qui, Anakin promette ad Ahsoka di finire il suo addestramento, ingaggiando con la togruta un duello con le spade laser. Quando Ahsoka dice ad Anakin di non volerlo combattere, il jedi risponde che ‘questa l’ho già sentita‘. E’ un’allusione al duello su Malachor tra Ahsoka e Darth Vader, visto in Star Wars Rebels. Anche qui, una volta visto il volto di Anakin attraverso la maschera danneggiata di Vader, Ahsoka è restia a combatterlo.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Non ti ho insegnato ancora tutto.[/perfectpullquote]Durante lo scontro, Anakin taglia il ponte di materia sotto i piedi Ahsoka, facendola precipitare nel vuoto che – progressivamente – si trasforma nell’atmosfera fumosa di Ryloth (il pianeta natale dei Twi’Lek), devastato dalla guerra.

L’Ahsoka che vediamo è una giovanissima versione di sé, ad una delle sue prime missioni. Ci troviamo infatti nel bel mezzo della battaglia di Ryloth (quasi 30 anni prima degli eventi della serie), una delle prime battaglie su larga scala della Guerra dei Cloni.
Ahsoka infatti ha ancora una sola spada laser, dalla lama verde. Sia lei che Anakin Skywalker hanno l’aspetto e l’outfit con cui li abbiamo conosciuti nella serie animata The Clone Wars, e insieme a loro combattono i cloni della 501esima, con l’armatura versione ‘Prima Fase’.

Dopo la battaglia, tra i feriti, Ahsoka riflette sulle mostruosità della guerra. In questa sequenza possiamo intravedere sullo sfondo anche Rex (CT-7567), Capitano del Grande Esercito della Repubblica, che durante la guerra servì sotto il comando di Anakin Skywalker. Rex diventerà un grande amico di Ahsoka, rifiutandosi di obbedire all’Ordine 66 e diventando di fatto un ribelle.
Tra la nebbia possiamo riconsoce alcuni mezzi noti delle Guerre dei Cloni, come per esempio l’AT-TE (All Terrain Tactical Enforcer), antenato del più noto camminatore imperiale.

Il fatto che, per un istante, Ahsoka intraveda la sagoma di Darth Vader al posto di Anakin suggerisce che la coscienza di Anakin sia in qualche modo divisa. Da una parte il jedi e da una parte il sith: una dualità costretta a convivere in un’unica entità e che in un certo senso ricorda il primissimo concept del Fantasma di Forza di Anakin che sarebbe dovuto comparire in Episodio VII: il Risveglio della Forza.
Quando il fumo si dirada, una Ahsoka più abile e matura compare a schermo: ci troviamo nel bel mezzo dell’Assedio di Mandalore, battaglia comparsa nella settima stagione di The Clone Wars.
E’ già passato un po’ da quando Ahsoka ha lasciato l’Ordine dei Jedi, dopo essere stata accusata ingiustamente dal Consiglio di aver ordito un attentato, in realtà architettato dalla jedi Barriss Offee. Nonostante alla fine il Consiglio riconobbe l’innocenza di Ahsoka, questa – disillusa – decise comunque di lasciare l’Ordine, affidando le sue due spade laser (entrambe verdi) all’ormai ex maestro Anakin Skywalker.
Tempo dopo, Ahsoka si allea con i Mandaloriani per sconfiggere il redivivo Darth Maul, a capo del Collettivo Ombra, una tentacolare organizzazione criminale. Proprio nel tentativo di spodestare Maul e mettere fine alla sanguinosa guerra civile mandaloriana, Ahsoka chiede aiuto al suo vecchio maestro. E proprio in questa occasione Anakin riconsegna le spade ad Ahsoka che – dopo aver subito una modifica della frequenza – ora emettono una lama blu.

In questa sequenza vediamo Ahsoka combattere i Super Commando Mandaloriani. Questi mandaloriani, conosciuti anche come ‘Tradizionalisti‘, un tempo erano parte della Ronda della Morte (i cui discendenti, i Figli della Ronda, abbiamo conosciuto in The Mandalorian, e di cui fa parte anche Din Djarin). Ora fedeli al loro leader Maul, indossano armature rosse e nere, con un elmo ornato da corna molto simili a quelle degli zabrak.
Ad aiutare Ahsoka vediamo anche i cloni (questa volta in versione ‘Seconda Fase’, trovandoci alla fine della Guerra dei Cloni), il cui elmo è ornato con i tipici segni dei Togruta. Si tratta di una pittura eseguita dai cloni della 501esima, guidati da Rex, per onorare Ahsoka Tano.
Anakin rivela di non conoscere questa battaglia. Il jedi, infatti, non ha partecipato all’assedio di Mandalore. Questa battaglia di svolge contemporaneamente a Episodio III: la Vendetta dei Sith. Ahsoka riesce alla fine a catturare Maul, ma mentre lo Star Destroyer ‘Tribunal’ su cui viaggiano fa rotta verso Coruscant per consegnare lo zabrak alle autorità, il Cancelliere Palpatine invia un segnale a tutti i cloni, emanando il tragico Ordine 66. I cloni iniziano ad attaccare Ahsoka, Maul fugge, e il resto è storia.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Ahsoka, in te ci sarà tutto ciò che sono. Tutta la conoscenza che possiedo, come io ho ereditato la conoscenza dal mio maestro, e lui dal suo. Fai parte di un retaggio.[/perfectpullquote]
Quando Anakin rivela ad Ahsoka che anche lei è parte del suo retaggio, questa sembra spaventata e restia ad accettarlo, conoscendo cosa Anakin è diventato. Il jedi sguaina quindi la sua spada laser, stavolta con una lama rossa, e con gli occhi trasformati dal lato oscuro della forza si scaglia contro la giovane togruta.
Tornati tra i ponti mistici del Mondo tra i Mondi, il duello prosegue fin quando Ahsoka non batte Anakin, rifiutandosi però di finirlo. Il maestro, quindi, torna in sé, le sorride e le dice: hai ancora speranza. A questo punto il corpo di Ahsoka torna a sprofondare nell’acqua, mentre la donna viene parzialmente destata da una luce che penetra la densità dell’oceano.
Il Salvataggio
Tra i monoliti di Seatos, Jacen Syndulla percepisce qualcosa tra le onde dell’oceano. A sua madre Hera, infatti, rivela di sentire i colpi delle spade laser tra le onde. Jacen Syndulla, proprio come conferma Huyang a Carson Teva, è il figlio di Kanan Jarrus, jedi scampato all’Ordine 66, e tra i protagonisti della serie animata Star Wars Rebels. Jacen ha chiaramente un’innata sensibilità alla Forza, abbastanza sviluppata da percepire la coscienza di Ahsoka Tano tra le acque dell’oceano.

Carson, tra l’altro, avvisa Hera che il comando della Nuova Repubblica è tutt’altro che entusiasta della missione ‘ribelle’ dello Spettro, alludendo al fatto che la Senatrice Organa – la nostra Leia ovviamente – non potrà tenerli a bada ancora a lungo. Leia Organa, come sempre, è dalla parte dei ribelli, e anche in questa occasione sta dimostrando il suo supporto alla causa.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Tu fai le cose di testa tua perché ci tieni, perciò piaci alla gente.[/perfectpullquote]Mentre Hera e Huyang stanno sorvolando la superficie dell’oceano a bordo dello Spettro, Jacen avvisa i due di scendere di quota: Chopper, infatti, avrebbe rivelato qualcosa. La squadra di soccorso rinviene infatti Ahsoka priva di sensi nell’oceano, e riesce a portarla in salvo.
Dopo circa un giorno di riposo Ahsoka Tano si risveglia, scoprendo da Huyang che di Sabine Wren non vi è alcuna traccia. Tuttavia, Ahsoka dimostra di essere in grado di utilizzare la psicometria, una tecnica legata alla Forza in grado di far percepire al suo utilizzatore la storia passata di un oggetto o di una persona. Si tratta dello stesso potere di Cal Kestis, protagonista della Saga videoludica Star Wars Jedi.
Tenendo in mano l’artefatto contenente la mappa per Peridea, distrutto da Baylan, Ahsoka comprende che la mandaloriana è salita a bordo dell’Occhio di Sion, per andare alla ricerca di Ezra Bridger.
Non vi è alcun modo per inseguirli. Nessun modo pratico, almeno: Ahsoka infatti ha un’idea che – per quanto pericolosa e priva di assicurazioni – parrebbe essere l’unica attuabile in breve tempo.

Nel frattempo Mon Mothma, Cancelliere della Nuova Repubblica, ha fatto sapere ad Hera Syndulla che una flotta sta arrivando per portarla davanti all’Alto Comando. La missione non autorizzata su Seatos, infatti, potrebbe costarle i gradi.
Con l’aiuto di Carson Teva, allora, i due cercano di prendere tempo per permettere ad Ahsoka di portare a compimento l’ultima parte del piano.
Da notare come, dopo il risveglio dal coma, Ahsoka abbia iniziato ad indossare abiti bianchi. Si tratta chiaramente di un riferimento alla mitologia Tolkieniana, alludendo alla rinascita di Gandalf che, dopo essersi sacrificato contro il Balrog, rinasce come Gandalf il Bianco.

Il piano di Ahsoka si ispira a quella di Ezra Bridger, grazie al quale nel finale di Star Wars Rebels riesce a mettere fuori gioco Thrawn e gli imperiali durante la battaglia di Lothal. Ahsoka infatti vuole convincere un Purrgil Ultra a portarla con sé nel loro prossimo salto. I Purrgil sono delle balene spaziali in grado di compiere naturalmente dei salti nell’iperspazio per seguire le loro rotte migratorie.
Un Purrgil Ultra è un esemplare molto più grande rispetto agli altri purrgil, e generalmente è il capo branco. Fu proprio un Ultra a portare via la Chimera, con a bordo Ezra e Thrawn.
Mentre Carson Teva e Hera Syndulla tengono a bada la flotta della Nuova Repubblica, Ahsoka e Huyang a bordo della T-6 entrano nella bocca del Purrgil, compiendo il salto verso l’ignoto. Nessuno sa dove verranno portati, ma citando Ahsoka: vediamo come finisce.
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