Perché Anakin Skywalker, in “Ahsoka”, è quello vero

Alberto Mercurelli
Alberto Mercurelli
Appassionato di Star Wars dal 1996, quando mio padre mi regalò il primo Millennium Falcon. Da allora, continuo a seguire tutto ciò che riguarda la Galassia Lontana Lontana, con particolare attenzione al canone.
Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un’opinione, un parere o un’interpretazione personale dell’autore che può – eventualmente – essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

L’episodio 5 di “Ahsoka” ha lasciato i fan di stucco! Vedere Anakin Skywalker ed Ahsoka Tano fronteggiarsi a colpi di spade laser rappresenta un momento di perfetta conciliazione tra la trilogia prequel ed il post trilogia originale; tra animazione e recitazione; tra passato, presente e futuro. In molti si sono chiesti se quello visto nella serie sia il vero Anakin Skywalker o meno. Cercheremo di dare una risposta, alla luce di quello che sappiamo finora sul Mondo tra i Mondi, in attesa che ci venga fornita qualche altra spiegazione.

Ahsoka ha perso il duello con Baylan Skoll e, cadendo dalla scogliera, finisce nel mare di Seatos. Si risveglia, però, in un luogo a lei familiare, quello che sembra essere il Mondo fra i Mondi, una dimensione accessibile tramite la Forza, in cui tempo e spazio si confondono e si mescolano. Tramite di esso, è possibile accedere a qualsiasi punto del tempo e persino modificarlo.

Perché Anakin Skywalker, in “Ahsoka”, è quello vero

In “Rebels”, specificamente nell’episodio 4×13, l’Imperatore Palpatine si rivolge al Ministro Hayden, incaricato di risolvere il Mistero del Tempio Jedi di Lothal. In questo frangente, il Signore dei Sith definisce il Mondo tra i Mondi come “… un condotto tra i vivi ed i morti …”. Questa espressione, se può essere interpretata come, appunto, accesso al passato, può assumerne anche un’altra. Per coloro che sono sensibili alla Forza, la morte non è la fine; anzi, un profondo stato di compassione in vita consente di manifestare la propria coscienza oltre la morte. Quando si muore, si diviene tutt’uno con la Forza; si perde la propria individualità, divenendo parte della Forza Cosmica. Ciò non significa che essa scompaia del tutto, ma alcuni individui possono imparare ad interagire con i vivi. Tanto più si era in connessione con la Forza, tanto più elevata è la capacità di comunicare con il mondo materiale.

Un esempio di come i morti possano rivolgersi ai vivi viene offerto, ancora una volta, proprio da “Rebels”, episodio 4X11. Kanan Jarrus era un Jedi dotato, ma non aveva sviluppato la capacità di distaccare la propria coscienza dalla moltitudine nella Forza. Ciò nonostante, ha trovato un modo per comunicare con Ezra, apparendo in sogno al suo allievo assumendo una diversa forma. Il Lupo Dume, però, è solo una manifestazione, in un certo senso, incompleta o, se preferiamo, primordiale del Maestro Jedi.

Perché Anakin Skywalker, in “Ahsoka”, è quello vero

I morti possono comunicare con i vivi ed il Mondi tra i Mondi è dove si possono incontrare “fisicamente”. Quello che vediamo in “Ahsoka” non è un’eco di Anakin, non è un ricordo di Ahsoka attraverso la sua memoria. E’ il prescelto, che ha riportato l’equilibrio nella Forza, che aveva affrontato Ahsoka su Malachor quando ancora era Darth Vader e che ha memoria di aver affrontato già la sua vecchia Padawan.

Proprio perchè il Mondo dei Mondi è dove vita e morte si assottigliano, Anakin non compare sfavillando come un fantasma di Forza. Del resto, i fantasmi sono il modo attraverso cui alcuni Jedi possono manifestarsi nel mondo fisico e possono addirittura influenzarlo. Yoda evoca un fulmine su Ach-To. Nel Mondo tra i mondi, ciò non è necessario e il Jedi appare nella sua essenza o come vuole apparire. Non è un caso se Anakin impugni una spada a lama rossa, o sia sostituito da Darth Vader. Il Sith è stato parte integrante del prescelto, che ha svolto una sua specifica funzione nel riportare l’equilibrio. E che Anakin amasse insegnare con i fatti e non solo con le parole è un qualcosa che più volte ha mostrato durante le Guerre dei Cloni.

Perché Anakin Skywalker, in “Ahsoka”, è quello vero

Non può, poi, trascurarsi il ruolo di Jacen Syndulla. Per un momento, il mare di Seatos si è aperto sul Mondo tra i Mondi, in un modo non dissimile da come si apre su Malachor il portale che ha salvato Ahsoka. Jacen percepisce qualcosa, sente l’infrangersi delle spade. Quello che avviene sul piano parallelo, risuona concretamente nel mondo fisico.

In un ultimo atto, Anakin sembra aver abbracciato entrambe le sue persone, così come si deve accettare il Lato Oscuro per bilanciare la Forza in un perfetto equilibrio. Ed è proprio così che scegli di dare alla sua vecchia Padawan la lezione finale.

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Kinguin

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