The Acolyte: 8 curiosità sui primi due episodi della serie

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il debutto di The Acolyte, la nuova serie di Star Wars creata da Leslye Headland, ci ha lanciati direttamente nel cuore dell’Alta Repubblica, con un’intrigante storia il cui filo conduttore sembrerebbe essere strettamente legato al lato oscuro.

In attesa di vedere i prossimi episodi e godere dell’evoluzione dello show, ecco 8 curiosità sulle prime due puntate che potrebbero esservi sfuggite!

1. L’Alta Repubblica

The Acolyte: 8 curiosità sui primi due episodi della serie

La serie è ambientata circa un secolo prima della Saga degli Skywalker, in un periodo che gli storici della Galassia Lontana Lontana chiamano Alta Repubblica. Il debutto di questa nuova era risale al 2021, con l’uscita del romanzo La Luce dei Jedi, di Charles Soule. Gli eventi di The Acolyte sono cronologicamente collocati negli ultimi giorni dell’Alta Repubblica, quindi lontani nel tempo da quanto abbiamo letto nei romanzi e nei fumetti dedicati, tuttavia vi sono ancora elementi distintivi dell’epoca d’oro dei Jedi, come per esempio le tuniche dei cavalieri jedi, molto più eleganti e sobrie rispetto agli abiti monastici e castigati che abbiamo visto nella Trilogia Prequel.

2. La Federazione dei Mercanti

The Acolyte: 8 curiosità sui primi due episodi della serie

Osha Aniseya lavora come meknek (riparatrice indipendente) per i Neimodiani. Grazie a questa sequenza scopriamo quindi che ben cento anni prima del blocco di Naboo – che come sappiamo porterà alla Guerra dei Cloni – i Neimodiani sono già a capo della Federazione dei Mercanti e, come se non bastasse, dimostrano di non avere una grande opinione dei Jedi e della Repubblica. Insomma, le basi per la crisi politica che ci sarà da qui ad un secolo sono già pronte, ed è interessante scoprire come – al di là delle manovre di Sidious – le radici del conflitto visto ne La Minaccia Fantasma sono più profonde di quanto pensassimo.

3. Il Mondo degli Hutt

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Prima di iniziare il turno, il collega di Osha, Fillik, cita una corsa su Nar Shaddaa. Si tratta di una luna di Nal Hutta, pianeta natale degli Hutt. Nar Shaddaa non è poi molto diversa da Coruscant: un’intera città ricopre la superficie del pianeta, anche se è fondamentalmente nota per i suoi contrabbandieri, i cacciatori di taglie e ovviamente qualsiasi genere di attività illegale.

4. Jedi Vector

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Yord e Tasi Lowa raggiungono Osha a bordo di un Jedi Vector. Si tratta di un tipico caccia utilizzato durante l’Alta Repubblica dai Jedi dell’Ordine, per ogni tipo di missione.

5. La specie di Tasi

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Tasi Lowa è una Zygerriana, ed è la prima volta che vediamo in live action questa specie aliena, il cui debutto risale alla serie animata The Clone Wars. Si tratta di una specie felina umanoide proveniente da Zygerria, che in passato riuscì a costruire un Impero catturando e vendendo schiavi finché i Jedi della Vecchia Repubblica non li affrontarono mettendo fuori legge queste pratiche. Gli Zygerriani, tuttavia, ripresero apertamente la loro tratta degli schiavi quando si allearono con la Confederazione dei Sistemi Indipendenti durante le Guerre dei Cloni.

6. Chi è Vernestra Rwoh

The Acolyte: 8 curiosità sui primi due episodi della serie

Su Coruscant, nel tempio Jedi, facciamo la conoscenza del maestro Sol, intento a tenere una lezione ad un gruppo di giovani younglings. Presto, però, viene raggiunto da Vernestra Rwoh. Si tratta di un personaggio il cui debutto risale al romanzo La Luce dei Jedi. È stata la Padawan del Maestro Jedi Stellan Gios, uno dei più potenti Jedi del suo periodo, ed è stata promossa al rango di Cavaliere a soli 15 anni. È una mirialana, e ai tempi di The Acolyte ha oltre un secolo di vita, e per questo è tenuta in gran considerazione dall’Ordine.
La sua particolarità risiede nella spada laser, la cui lama viola è capace di trasformarsi in una frusta laser, che richiede una grande capacità per essere utilizzata.

7. Il Credo dei Sith

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Mentre Qimir prepara un veleno per Mae a base di bunta, per uccidere il maestro Torbin, Mae si lascia scappare il fatto che ‘la pace è una menzogna’. Si tratta del primo verso del codice dei Sith, che recita: La pace è una menzogna, c’è solo la passione. Attraverso la passione, acquisto forza. Attraverso la forza, guadagno potere. Attraverso il potere, guadagno la vittoria. Attraverso la vittoria, spezzo le mie catene. La Forza mi libererà.

8. Il Voto di Barash

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Nel secondo episodio scopriamo il maestro Torbin ha perseguito il voto di Barash: si tratta di un voto che consente al jedi di allontanarsi dall’Ordine e vivere il resto della vita in solitudine. L’esilio di chi compie il voto di Barash non può essere soltanto fisico, ma anche mentale, come dimostrato proprio da Torbin, assorto in un’assente meditazione da oltre dieci anni.

E voi avevate colto questi dettagli?
Fatecelo sapere e che la Forza sia con voi!

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Kinguin

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