Attenzione: seguono potenziali spoiler sul quinto episodio di The Acolyte.
In The Acolyte abbiamo fatto la conoscenza del Maestro, questo misterioso personaggio che agisce alle spalle dei protagonisti e che, apparentemente, è il villain dello show di Leslye Headland.
Nel quinto episodio abbiamo scoperto molto di più sull’identità del Maestro, sul suo stile di combattimento (il Tràkata) e soprattutto sul suo equipaggiamento.

Oltre ad impugnare una spada laser dalla minacciosa lama rossa, infatti, il Maestro indossa un inquietante elmo e una polsiera che – come mostrato nella quinta puntata della serie – hanno un potere particolare. Durante lo scontro con i jedi, su Khofar, al maestro è infatti bastato colpire le lame delle spade laser dei jedi con il suo elmo o con la sua polsiera per mandarle in cortocircuito e disabilitarle, seppur momentaneamente.
Come è possibile tutto ciò? La risposta è molto semplice: l’elmo e la polsiera del Maestro sono fatti di Cortosis, un rarissimo materiale in grado di assorbire qualsiasi tipo di energia, compreso quello dei blaster (motivo per cui il raggio stordente sparato da Osha non ha alcun effetto sul Maestro).
Il Cortosis, a contatto con la lama della spada laser, riesce a disattivarla per alcuni minuti, dando un netto vantaggio al duellante. È la prima volta che vediamo il Cortosis in live action, ma è già comparso altre volte nel canon (i romanzi Una Nuova Alba e Thrawn: Alleanze, per esempio) mentre il suo debutto risale al Legends, nel romanzo del 1998 I, Jedi di Michael A. Stackpole.

Cos’è il Cortosis?
Estratto dai pianeti Dinzo e Mokivj, questo metallo ha avuto un ruolo significativo nella storia della Galassia Lontana Lontana.
Il Cortosis è un metallo noto per la sua elevata capacità di assorbimento energetico, che permette di dissipare l’energia di un colpo di blaster. Tra i minerali più resistenti della galassia, il Cortosis può resistere anche ai colpi di una spada laser, causando appunto brevi cortocircuiti nella lama. Tuttavia, il Cortosis non raffinato è fragile e inadatto per costruire armature o materiali protettivi.
Durante l’era dei Sith, gli Ascendant crearono una spada soprannominata Null Blade utilizzando una lega di Cortosis, proprio per combattere l’Ordine Sith.
Durante le Guerre dei Cloni, il Cortosis fu utilizzato per creare armature intrecciate con fibre di Cortosis, rendendole immuni al fuoco dei blaster e capaci di resistere alle spade laser dei jedi. Questo tipo di armatura fu impiegato sui droidi da battaglia B2 e nell’equipaggiamento dei cloni in vista dell’Ordine 66. Tuttavia, Anakin Skywalker e Padmé Amidala – con l’aiuto di un giovane Thrawn – scoprirono e distrussero questi progetti per impedire ai separatisti di utilizzarli, come raccontato in Thrawn: Alleanze.

Il Cortosis, pur non essendo resistente quanto il Beskar, è sicuramente uno dei materiali più rari e preziosi della Galassia, e siamo sicuri che ne sentiremo ancora parlare.






