Nel settimo episodio di The Acolyte scopriamo che Brendok era un pianeta spoglio e disabitato, prima che una Vergenza lo rendesse nuovamente rigoglioso. Il motivo, come rivela la Maestra Indara, risale a circa un secolo prima, quando un disastro iperspaziale devastò la superficie del pianeta.
L’evento catastrofico a cui si riferisce Indara, in realtà, è molto più di questo: la jedi infatti fa riferimento al Grande Disastro Iperspaziale, evento che dà il via alla Prima Fase dell’Alta Repubblica, e il cui debutto risale al romanzo La Luce dei Jedi, di Charles Soule.
Cos’è il Grande Disastro Iperspaziale?

Il Grande Disastro Iperspaziale, noto anche come Grande Disastro, il disastro della Legacy Run o l’evacuazione di Hetzal Prime, è un evento significativo dell’era dell’Alta Repubblica, avvenuto nel 232 BBY, ovvero un secolo prima degli eventi ‘flashback‘ narrati in The Acolyte. Questo tragico evento ha avuto ripercussioni profonde su tutta la galassia, in particolare sul sistema Hetzal e – come scopriamo nella serie di Leslye Headland – sul pianeta Brendok.
La Legacy Run era una nave da trasporto modulare di classe A, costruita oltre un secolo prima del 232 BBY dai Cantieri Kaniff. Alla guida della nave c’era il capitano Hedda Casset, un ex ufficiale della Task Force Congiunta Malastare-Sullust. Durante il suo ultimo viaggio, la Legacy Run trasportava circa novemila coloni verso i Territori dell’Orlo Esterno, insieme a un carico che includeva un trasporto di tibanna super-raffreddato.
A quel tempo la Repubblica Galattica era guidata dalla Cancelliera Suprema Lina Soh, che promuoveva una visione espansionista per la galassia, coinvolgendo la Repubblica e l’Ordine Jedi in iniziative di grande portata. Una di queste iniziative era la costruzione della stazione spaziale Starlight Beacon nei Territori dell’Orlo Esterno. Tuttavia, a quel tempo l’Ordine aveva un grande nemico: i Nihil.

I Nihil erano un gruppo di pirati dell’Orlo Esterno, noti per la loro capacità di attraversare rotte iperspaziali rare e imprevedibile, grazie ai motori a varco. Mentre la Legacy Run viaggiava lungo una rotta iperspaziale consolidata sì imbatté in un ostacolo improvviso, che si rivelò in seguito proprio una nave Nihil. Nonostante gli sforzi del Capitano Casset per evitare la collisione, la Legacy Run venne distrutta e numerosi frammenti furono espulsi dall’iperspazio e rientrarono nello spazio reale, colpendo e devastando diversi pianeti.
l’Ordine Jedi intervenne per salvare i mondi del sistema di Hetzal, tra i più colpiti dal disastro. Tuttavia i frammenti della Legacy Run continuarono a emergere dall’iperspazio in punti casuali, creando una lunga serie di emergenze. Brendok fu uno dei mondi colpiti, anche se non sappiamo con esattezza come e dove.
Dietro le quinti del Grande Disastro

Il Grande Disastro Iperspaziale è stato creato come parte del progetto multimediale Star Wars: l’Alta Repubblica. Annunciato per la prima volta nel febbraio 2020, il disastro è stato descritto come un “disastro galattico” dallo scrittore Charles Soule, uno degli autori coinvolti nel progetto.






