Shonda Rhimes riflette sulla cancellazione di Off the Map dopo un solo anno

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

L’universo della televisione è vasto e in continua evoluzione, con serie che nascono, evolvono e talvolta vengono cancellate prima del previsto. Una figura centrale in questo panorama è senza dubbio Shonda Rhimes, la quale ha contribuito in maniera significativa al mondo dei drammi medici e non solo. Uno dei suoi progetti meno conosciuti, ma degno di nota, è Off the Map, una serie che non ha avuto lunga vita ma che continua a far parlare di sé molti anni dopo la sua cancellazione.

Shonda Rhimes e il successo di Grey’s Anatomy

Indubbiamente, il nome di Shonda Rhimes è legato principalmente a Grey’s Anatomy, una delle serie mediche di maggior successo della storia televisiva. Creata, gestita e scritta da Rhimes, la serie debutta nel 2005 su ABC, diventando rapidamente un fenomeno di massa. Sebbene Rhimes abbia lasciato il suo ruolo attivo nel 2015, Grey’s Anatomy continua a essere un punto di riferimento, arrivando alla sua ventunesima stagione e raccontando le vicende intime e professionali di medici in un ospedale di Seattle.

Oltre a Grey’s Anatomy, Rhimes ha allargato il suo impero televisivo creando lo spin-off Private Practice, dedicato a una delle protagoniste storiche della serie, Dr. Addison Montgomery, interpretata da Kate Walsh. Quest’ultima serie si è protratta per sei stagioni dal 2007 al 2013, focalizzandosi su una clinica privata di Los Angeles.

La sfida di Off the Map

Off the Map rappresenta una delle incursioni di Rhimes al di fuori del tradizionale ambiente ospedaliero. Creato da Jenna Bans, sceneggiatrice di Grey’s Anatomy, questo dramma medico, di cui Rhimes è stata produttrice esecutiva, è stato lanciato nel 2011 su ABC. La serie seguiva un gruppo di medici americani che si stabilivano in una clinica remota nella giungla amazzonica con l’intento di riscoprire la propria vocazione.

Nonostante un debutto promettente con un pubblico di 7,57 milioni di spettatori, la serie è stata accolta con critiche pesanti, ricevendo un punteggio del 18% su Rotten Tomatoes. Le recensioni hanno definito la serie come “dreadfully painful in its efforts to be dramatic and earnest,” sottolineando una mancanza di coinvolgimento tipica delle serie di punta dell’epoca come Lost e Desperate Housewives.

Riflessioni successive alla cancellazione

Durante un’intervista con Entertainment Weekly, Shonda Rhimes ha riflettuto su Off the Map e il suo rapido annullamento. Ha espresso il pensiero che, se fosse stata lanciata cinque anni più tardi, la serie avrebbe potuto avere un destino diverso, in quanto non era in linea con la richiesta di “super appointment television” imposta all’epoca. Secondo Rhimes, il cast eccezionale e la qualità della storia avrebbero meritato una vita più lunga sul piccolo schermo.

In conclusione, sebbene Off the Map non abbia avuto il successo sperato, resta un esperimento interessante nell’ambito televisivo di Shonda Rhimes. La riflessione sulle tempistiche di lancio di una serie continua a essere un elemento cruciale per il successo o il fallimento sul piccolo schermo.

Fonte: Entertainment Weekly

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