Nel corso dei decenni, il genere horror ha spesso dato spazio a protagoniste femminili di forte carattere. Classici come Rosemary’s Baby e Halloween, insieme a opere più recenti come Run Sweetheart Run e Promising Young Woman, mostrano come le donne possano affrontare i propri mostri con acume e determinazione fisica. Nel panorama contemporaneo, una figura femminile emergente spicca come un esempio di forza in questo genere. Nel film del 2020 I Blame Society, scritto e diretto da Gillian Wallace Horvat, la protagonista Gillian, interpretata dalla stessa Horvat, mostra come l’industria dominata dagli uomini possa essere sfidata. Horvat mette in scena una cineasta che si avvale della rabbia e della frustrazione accumulate per creare un progetto provocatorio in cui simula di essere un serial killer. Attraverso questo processo creativo, Gillian si pone l’obiettivo di dimostrare il suo talento e la sua visione artistica, nonché la sua capacità di competere con i suoi pari. Tuttavia, quando alcuni suoi colleghi maschi respingono il concetto di una protagonista forte come lei, Gillian decide di dare vita a un vero documentario su un serial killer, distinguenosi come una delle figure femminili più potenti del genere horror.
Qual è la trama di ‘I Blame Society’?

La trama inizia con un’intervista tra Gillian e il suo amico Chase, interpretato da Chase Williamson, anche co-sceneggiatore del film. La conversazione prende una piega inaspettata quando Gillian propone di recarsi nell’appartamento di Chase per stabilire un piano su come uccidere la sua fidanzata. Secondo quanto descritto, quando un progetto cinematografico viene rifiutato dal suo manager e lei viene abbandonata come cliente, Gillian resuscita l’idea del documentario per vendetta, decidendo di creare la sua arte secondo le proprie regole, senza cercare il consenso maschile. Comincia così una serie di crimini, inizialmente con piccoli furti per sviluppare un gusto per l’illegalità, per poi passare a osservare e pianificare attacchi contro vittime designate. Gillian si trasforma in un personaggio complesso e affascinante, capace di guadagnare la simpatia del pubblico nonostante i suoi atti omicidi.
‘I Blame Society’ e la creazione di una protagonista complessa e forte
Nel portare sul grande schermo un personaggio così sfaccettato, Horvat invita il pubblico a interrogarsi sul proprio codice etico sostenendo una protagonista dagli aspetti moralmente ambigui. Gillian non accetta un no come risposta, vedendo nei rifiuti una sfida. Affronta il mondo cinematografico maschile con determinazione e risolutezza, simulando perfettamente il ruolo di una serial killer. Horvat forza lo spettatore a confrontarsi con domande morali riguardo all’omicidio, proponendo una figura che si distingue tra film simili, come Behind the Mask: The Rise of Leslie Vernon e altri lavori affini. Gillian sfugge a ogni categorizzazione e rompe gli schemi, rendendo imprevedibili i suoi omicidi, che spaziano da avvelenamenti a classiche pugnalate.
In I Blame Society, Gillian si evolve da una persona apparentemente insignificante a un’agile assassina, la cui maggiore colpa sembra essere quella di non aver commesso prima tali azioni discutibili. Il fascino del suo personaggio è essenziale per il successo del film. Gillian riesce ad affermarsi come una delle figure femminili più memorabili nell’ambito dell’horror, sebbene non ancora un nome di spicco nel genere. Questo film, attraverso gli occhi di Gillian, ci offre la possibilità di esplorare una rappresentazione complessa e sfidante della femminilità nel contesto di un genere tradizionalmente dominato da figure maschili.
In definitiva, I Blame Society non solo mette in discussione i convenzionali archetipi dell’horror, ma arricchisce anche la conversazione su come le donne possono e devono essere rappresentate in modo complesso e articolato sul grande schermo.






