Nicolas Cage delude nel western action “Gunslingers”

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Nicolas Cage, noto per la sua vasta e variegata filmografia, ha recentemente fatto il suo ingresso nel genere western con “The Old Way”, seguito dall’adattamento apprezzato di “Butcher’s Crossing”. L’attore vincitore dell’Oscar continua la sua avventura nel mondo del western con un nuovo progetto dal titolo Gunslingers. Tuttavia, questo film sembra riallacciarsi a quei progetti distribuiti direttamente in video che hanno compromesso la sua notorietà, poiché non riesce a centrare l’obiettivo.

Scritto e diretto da Brian Skiba, Gunslingers ruota attorno al personaggio di Thomas Keller, interpretato da Stephen Dorff, un uomo che diventa il criminale più ricercato d’America dopo un violento incidente che attira su di lui una folla assetata di sangue. Thomas giunge in una piccola città del Kentucky, famosa per essere un rifugio di fuggitivi che hanno inscenato la loro morte. L’arrivo del fratello di Thomas, in cerca di vendetta, trasforma la città nel teatro di uno scontro armato che mette alla prova la loro moralità.

La Narrativa di Gunslingers e la sua Mancanza di Originalità

Il genere western, uno dei più antichi nella storia del cinema, è spesso ricco di cliché, e i creatori di Gunslingers sembrano aver scelto di puntare su questi elementi consolidati. Skiba adotta un approccio che si inserisce tra il serio e il faceto, portando a risultati che mancano spesso di coerenza. Ciò si riflette soprattutto nel personaggio interpretato da Cage, che risulta dissonante rispetto allo sviluppo complessivo del film, mentre avrebbe potuto rappresentare un elemento avvincente in un altro contesto cinematografico.

È Nicolas Cage, infatti, a fare la differenza, pur ritrovandosi in una narrazione tonale mai del tutto allineata.

Nonostante gli sforzi del cast, incluso Heather Graham nel ruolo di Val, moglie insoddisfatta alla ricerca di conforto presso il fratello del marito, e Cage nei panni di Ben, un ex assassino diventato religioso, i loro talenti risultano in parte sprecati in questo contesto.

Il Problema Principale del Film: il Peculiare Design Sonoro

Un ulteriore aspetto critico di Gunslingers è rappresentato dalle sue problematiche sonore. L’audio, dalla prima all’ultima scena, non rende giustizia al film, segnalandosi per una qualità talmente scadente da far sembrare i dialoghi quasi registrati sott’acqua. A peggiorare la situazione concorrono gli elementi sonori esagerati delle sequenze d’azione, paragonabili a quelli di un tipico film di Michael Bay, che risultano troppo invadenti rispetto ai dialoghi, già difficilmente comprensibili.

Nicolas Cage delude nel western action “Gunslingers”

La Direzione di Skiba: azione Difficile da Seguire

Nonostante Gunslingers metta l’accento sull’azione, l’approccio registico di Skiba a volte vanifica queste intenzioni. Alcune scene funzionano bene grazie ai momenti eroici di Cage e Dorff, ma talvolta il montaggio risulta eccessivamente frammentato. Un esempio lampante è la sequenza dello scontro finale in cui molti antagonisti vengono neutralizzati senza che il pubblico abbia piena percezione del loro posizionamento, riducendo l’impatto drammatico delle loro sorti.

Nicolas Cage delude nel western action “Gunslingers”

In conclusione, nonostante Gunslingers possa offrire qualche momento interessante, soprattutto per gli appassionati di Cage, è indubbio che vi siano moltissime alternative ben più riuscite nel panorama western. Il film sarà disponibile nelle sale cinematografiche, su piattaforme digitali e VOD dall’11 aprile.

Nicolas Cage delude nel western action “Gunslingers”
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti