The Last of Us stagione 2, episodio 2, ha scosso i telespettatori con un momento indimenticabile che coloro che avevano giocato al videogame di Naughty Dog avevano già previsto per ovvie ragioni. Joel, interpretato da Pedro Pascal, viene brutalmente ucciso da Abby, interpretata da Kaitlyn Dever, che nell’ultimo istante rivela all’uomo che l’uomo che Joel aveva ucciso per salvare Ellie era proprio suo padre. Sebbene questo momento abbia suscitato clamore tra i giocatori di The Last of Us Part II nel 2020, rappresenta al meglio l’ambiente moralmente complesso e post-apocalittico della serie.

La Morte di Joel: Un Momento Cruciale nella Serie
Nel confronto tra videogame e serie televisiva, la morte di Joel si sviluppa in modo simile, ma con una maggiore attenzione alla storia di Abby, rendendo il suo percorso più comprensibile per il pubblico della serie. Il secondo episodio della seconda stagione ha offerto una visione dettagliata delle paure dei residenti di Jackson, continuamente minacciati da un’orda di infetti. Questa suspense è stata accentuata dal lavoro del compositore David Fleming, noto per i suoi contributi a Mr. & Mrs. Smith e Jim Henson Idea Man, che ha collaborato con Gustavo Santaolalla, il compositore del gioco originale, per creare la colonna sonora.
Secondo quanto descritto, Fleming ha riflettuto a lungo su come preparare il pubblico al momento culminante della morte di Joel, mantenendo un equilibrio tra le necessità emotive della narrazione e l’azione intensa della sequenza a Jackson.
Il Contributo di David Fleming nella Colonna Sonora
Fleming ha dichiarato che l’episodio era come una lunga preparazione al climax emotivo rappresentato dalla morte di Joel. La collaborazione con Neil Druckmann e Craig Mazin non ha solo influenzato la sceneggiatura, ma anche le scelte musicali, mantenendo coerenza tra le scene ad alta tensione. “Ciò che ci ha guidato è stato l’arco dell’episodio. Quando pensi di essere al sicuro dalla minaccia degli infetti a Jackson, arriva la scena più devastante di tutte.” afferma Fleming, spiegando come la musica sia stata un elemento chiave per salire e scendere con l’adrenalina del pubblico.
“Mi aspettavo che facessero un passo indietro, ma sono contento che non sia successo.”
Fleming ha lavorato intensamente alla composizione sonora della battaglia di Jackson, unendo elementi orchestrali con la suspense narrativa, preparando il pubblico per l’imprevedibile. Ha spiegato che la sua strategia musicale non nega mai le emozioni in gioco. Ora, con il susseguirsi delle puntate, si osserva come la musica supporti il progredire della trama offrendo un respiro profondo a momenti di tensione e scoperta.
Sinergia e Sperimentazione musicale
La collaborazione tra Fleming e Gustavo Santaolalla porta a una sinergia unica nella serie TV The Last of Us. Fleming insiste sull’importanza di mantenere una connessione tra le rispettive opere, nonostante le differenze stilistiche. Ha descritto il loro lavoro come un’evoluzione naturale dei temi stabiliti, conservando quel tocco emotivo caratteristico di Santaolalla. In un’intervista, Fleming ha raccontato che entrambi i compositori sembrano aver trovato ispirazione in un “banco dei pegni post-apocalittico”, dove hanno recuperato strumenti come vecchie chitarre e banjo usurati, usandoli per caratterizzare l’atmosfera della serie.

Le nuove puntate di The Last of Us stagione 2 vanno in onda ogni lunedì su Sky e Now TV.






