L’atteso film Predator: Badlands arricchirà il popolare franchise action, proponendo una svolta originale grazie al personaggio interpretato da Elle Fanning. Durante la presentazione del film al CinemaCon, Fanning ha anticipato che si tratterà di un capitolo “senza precedenti” nella saga, poiché la sua protagonista si alleerà con uno Yautja. Nonostante un simile legame sia stato visto in Alien vs. Predator circa vent’anni fa, il nuovo trailer ha rivelato che vi è molto più da scoprire sul personaggio di Thia interpretato dalla Fanning.
Un nuovo approccio per il franchise
Predator: Badlands è uno dei due film dedicati ai Predator previsti quest’anno sotto la regia di Dan Trachtenberg, ognuno con una storia distinta. Dopo il successo del prequel Prey nel 2022, c’è grande attesa per Predator: Badlands, che promette un contesto narrativo e ambientazioni molto differenti. La trama seguirà un giovane Predator intento a cacciare “qualcosa di invincibile” mentre fronteggerà nemici esterni. La recente rivelazione del legame con la serie Alien ha destato ancora più curiosità tra i fan.

Una scoperta inaspettata
Il trailer di Predator: Badlands ha svelato che il personaggio di Fanning è in realtà un androide. La sequenza mostra Thia intrappolata, con gli occhi che brevemente diventano bianchi esibendo il logo della Weyland-Yutani Corporation, nota antagonista nel franchise Alien. Questo dettaglio suggerisce che la sua identità androide potrebbe rendere Thia un più insidioso ostacolo piuttosto che un alleato sicuro dei Predator.
Includere tale rivelazione nel trailer potrebbe sembrare un’anticipazione di una trama cruciale, ma potrebbe anche nascondere una sorpresa più grande. Mettendo l’accento sulla connessione con Alien, il film potrebbe preparare il terreno per un colpo di scena ancor più avvincente rispetto a ciò che è stato anticipato.
Dan Trachtenberg e le sfide del cast
Secondo quanto riportato da Empire, Elle Fanning interpreterà più personaggi in Predator: Badlands. Anche Variety conferma la presenza di “due sorelle gemelle”. Sapendo ora che i personaggi di Fanning sono androidi della Weyland-Yutani, è probabile che questi “gemelli” potrebbero non avere gli stessi obiettivi o collaborare allo stesso modo con il Predator.

In un’intervista con Empire, il regista Dan Trachtenberg ha dichiarato che “Elle ha affrontato sfide intense in questo film—sia dal punto di vista drammatico sia fisico“. Questa affermazione lascia intuire l’impegno richiesto per interpretare doppie identità che potrebbero essere in contrasto tra loro. Oltre a ciò, l’approccio fisico richiesto dal film potrebbe aver influenzato queste osservazioni registiche.
Collegamenti e continuità nel franchise
La rivelazione dell’identità androide e il collegamento al franchise Alien risultano particolarmente significativi vista la tradizione di usare androidi simili nella saga. Questo si collega al consueto modus operandi della Weyland-Yutani, evidenziato già dal film Alien del 1979 fino a Alien: Romulus. La pratica di riutilizzare l’aspetto di androidi simili serve a riaffermare la continuità tecnologica fra i vari capitoli della saga.
Potrebbe essere interessante osservare come Predator: Badlands svilupperà la partnership promessa tra il Predator e uno dei personaggi di Fanning, mentre l’altro si rivelerà forse più ostile.
Se Predator: Badlands continuerà ad esplorare il suo rapporto con Alien, non sarà strano vedere Fanning nei panni di due androidi diversi, come accade frequentemente nell’universo Alien con ruoli che spaziano dal cooperativo all’antagonistico. Il film si prospetta come un nuovo capitolo interessante all’interno del vasto e intricato mondo dei Predator e dei loro cacciatori.
Fonti: Empire, Variety






