L’Influenza Mondiale del Vaticano: Tra Tradizioni e Cinema

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

L’attenzione globale attualmente rivolta alla Città del Vaticano va oltre la fede cattolica. Questo stato indipendente ha una rilevanza storica, e le settimane successive alla scomparsa di Papa Francesco coinvolgeranno antiche tradizioni che attireranno l’interesse di molti. Questo interesse potrebbe riflettersi anche nel cinema.

Conclave potrebbe offrire uno sguardo oltre il sipario papale, ma The Two Popes fornisce un ritratto più emotivo dei dilemmi attuali della Chiesa. La portata globale del Vaticano si presta spesso all’ambientazione di film horror, in particolare quelli sulle possessioni, dove è comune che i sacerdoti richiedano l’approvazione vaticana per esorcismi. The Vatican Tapes esalta ulteriormente questa dinamica mostrando i sacerdoti del Vaticano in prima linea nella battaglia contro il male.

Di cosa tratta ‘The Vatican Tapes’?

Angela (Olivia Taylor Dudley) è una giovane donna dalla vita apparentemente perfetta, finché un piccolo incidente il giorno del suo compleanno la introduce in un mondo di orrore a sfondo religioso. La sua possessione attira l’attenzione di un cardinale del Vaticano, che purtroppo valuta tardivamente le conseguenze di un mancato esorcismo. Anche se The Vatican Tapes rievoca temi noti delle possessioni cinematografiche, si distingue attribuendo al Vaticano un ruolo centrale nella narrazione.

Nella serie American Horror Story: Murder House, Sarah Paulson descrive una mitologia secondo cui un papa appena eletto deve entrare in una camera per conoscere i segreti della fine dei tempi. In The Conjuring, i coniugi Warren affrontano questioni soprannaturali a cui il Vaticano deve dare il permesso per un esorcismo. The Vatican Tapes si inserisce in questo filone, mostrando il lungo conflitto della Chiesa contro forze demoniache.

Una giovane donna affronta una possessione intensa in ‘The Vatican Tapes’

Due ecclesiastici, Vicar Imani (Djimon Hounsou) e Cardinal Bruun (Peter Andersson), discutono di un caso urgente. Fanno parte di un gruppo segreto di alti ufficiali vaticani che documentano attività demoniache. Nel filmato d’archivio visionato dai protagonisti, etichettato come “The Vatican Tapes”, Angela diventa un nuovo caso d’interesse. La performance di Dudley è molto intensa, richiamando i drastici cambiamenti di personalità già visti in classici del genere come L’esorcista e The Exorcism of Emily Rose.

Il film invita il pubblico a considerare se Angela abbia bisogno di aiuto psichiatrico o di un esorcismo. Quando viene ricoverata e peggiora, il soprannaturale diventa più evidente, mediante presenze inquietanti e morti inspiegabili che coinvolgono chi le sta intorno. The Vatican Tapes riesce a suscitare un notevole disagio, tipico del sottogenere horror di riferimento.

Gli uomini di fede hanno una missione importante in ‘The Vatican Tapes’

Hounsou, Andersson e Peña interpretano i religiosi che devono affrontare il male che ha scelto Angela come suo veicolo umano. Anche se il film si presenta come un horror da godersi “senza preoccupazioni”, gli attori conferiscono peso alle loro scene. Non si tratta solo di salvaguardare la giovane donna, ma di impedire conseguenze ben più estese.

Il finale di The Vatican Tapes è cupo e non punta all’autenticità nei dettagli del papato, preferendo un approccio focalizzato sulla lotta tra bene e male attraverso una possessione. Le vicende di Angela e i segreti del Vaticano si intrecciano, ricalcando classici del genere horror e introducendo nuove dinamiche sconvolgenti.

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