Con la conclusione della seconda stagione di Andor, lo showrunner Tony Gilroy ha offerto nuove prospettive su dove si collocano i personaggi sopravvissuti all’interno della cronologia classica di Star Wars. Sebbene Cassian Andor e K-2SO trovino il loro tragico destino in Rogue One, altri membri del cast ribelle sono ancora vivi e attivi nel periodo della trilogia originale.
In un’intervista concessa a ScreenRant, Gilroy ha spiegato come alcuni dei personaggi principali di Andor trovino spazio naturale nella struttura della Ribellione già consolidata in Una nuova speranza.
Vel Sartha: comandante su Yavin

Secondo Gilroy, il destino di Vel Sartha è chiaramente delineato: «È una comandante della base su Yavin. Sono sicuro che sia lì per tutto Rogue One e oltre». Un ruolo fondamentale dietro le quinte della Ribellione, impegnata nel coordinamento delle operazioni e nell’addestramento delle nuove reclute. Una presenza silenziosa, ma costante, nel cuore strategico dell’Alleanza.
Kleya Marki: il volto nascosto della resistenza

Un altro personaggio chiave che sopravvive agli eventi di Andor è Kleya Marki. Seppur restia inizialmente a unirsi alla Ribellione ufficiale, dopo la morte di Luthen e il suo arrivo forzato su Yavin, la serie suggerisce una sua lenta ma significativa integrazione nel movimento ribelle.
Gilroy racconta così il momento finale di Kleya:
“Non sarebbe stato adatto farle dire certe cose. Ma quel sorriso finale, simile a quello della Monna Lisa, dice tutto. È l’ombra dietro ogni missione riuscita, e nessuno lo saprà mai. Ma in quel momento, mentre guarda la base, capisce quanto ha contribuito. E forse, per la prima volta, ne prova orgoglio.”
Wilmon Paak: meccanico e sopravvissuto

Wilmon, uno dei pochi scampati al massacro di Ghorman, viene immaginato da Gilroy come una figura tecnica all’interno della base ribelle. Probabilmente collabora con Dreena, altra sopravvissuta, in qualità di meccanico o ingegnere. Una presenza concreta, più operativa che narrativa, ma rappresentativa del tessuto umano della Ribellione.
Mon Mothma: da leader della Ribellione a cancelliera

Il futuro di Mon Mothma è già noto ai fan: guida politica della Ribellione e, dopo la caduta dell’Impero, prima cancelliera della Nuova Repubblica. La sua traiettoria è documentata anche nella trilogia originale e in serie come Ahsoka, ma Andor ha reso la sua figura molto più sfaccettata e umana, mostrando le rinunce personali e le tensioni familiari dietro la sua immagine pubblica.
È possibile che abbiano incontrato Luke, Leia o Han?
Considerando che Vel, Kleya, Wilmon e Mon Mothma si trovano tutti su Yavin IV durante gli eventi di Rogue One e Una nuova speranza, è plausibile ipotizzare che almeno alcuni di loro abbiano incrociato personaggi iconici come Luke Skywalker, Leia Organa o Han Solo. In particolare, Mon Mothma e Leia condividono una visione politica, mentre Luke avrebbe potuto facilmente incrociare tecnici e ufficiali come Vel o Wilmon nelle fasi preliminari all’assalto alla Morte Nera.
Un universo narrativo ancora aperto?
Sebbene Andor sia terminata ufficialmente con la seconda stagione, Gilroy lascia intendere che le storie di questi personaggi meriterebbero di essere esplorate ulteriormente. La possibilità di vedere spin-off dedicati a figure come Kleya o Vel non è da escludere, soprattutto considerando il successo critico della serie e l’apprezzamento del pubblico verso personaggi secondari ben costruiti.
Andor ha ampliato l’universo narrativo di Star Wars offrendo non solo un prequel a Rogue One, ma anche un contesto umano e politico per le fondamenta della Ribellione. E ora che sappiamo dove sono finiti i suoi protagonisti sopravvissuti, resta viva la speranza che il loro percorso possa continuare. Magari, un giorno, li vedremo incrociare la via dei grandi eroi della saga… o ispirare una nuova generazione.
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