Il nuovo film dedicato a Superman di James Gunn rappresenta il punto di avvio del rinnovato DC Universe, segnando un approccio inaspettato rispetto alle consuetudini del genere supereroistico. Mentre negli ultimi anni la presenza di scene post-credits è diventata un elemento consolidato, spesso utilizzato per anticipare nuovi progetti o sviluppare storyline future, questa produzione ha scelto una direzione diversa, evitando annunci diretti di film o serie TV imminenti.
Nonostante le aspettative diffuse su una possibile scena post-credits che potesse introdurre future produzioni DC, come la serie Lanterns dedicata ai Lanterna Verde o il film Supergirl previsto per il 2026, le sequenze inserite si rivelano più leggere e autonome. Il film presenta infatti due scene post-credits che non fungono da ponte narrativo verso altre opere del nuovo universo, ma si limitano a momenti di svago e caratterizzazione tra i personaggi.
Le scene post-credits in Superman: un approccio alternativo
Una delle due scene mostra Superman (interpretato da David Corenswet) insieme al suo fedele Krypto, mentre osservano la Terra dallo spazio, probabilmente da un satellite o dalla Luna. Questa breve sequenza richiama un’immagine promozionale di DC Studios, che aveva già mostrato il supereroe in compagnia del cane spaziale, evidenziando il legame tra i due in modo semplice e diretto.
La seconda scena, più articolata, presenta Superman e Mister Terrific (Edi Gathegi) intenti a osservare una crepa in un edificio ricostruito, conseguenza di un’apertura dimensionale appena chiusa. Il momento si conclude con un’interazione tra i due, che approfondisce la loro dinamica, ma senza collegamenti espliciti ad altri progetti del DC Universe.
Questa scelta è stata spiegata da James Gunn in un’intervista, dove ha dichiarato di preferire scene di chiusura più leggere e divertenti, piuttosto che collegamenti forzati ad altri film. Gunn ha osservato che, durante la sua esperienza in Marvel Studios, le scene più apprezzate dal pubblico erano spesso quelle più semplici e auto-conclusive, e che le sequenze finali con implicazioni narrative raramente portavano a sviluppi concreti, a meno che non fossero già in produzione.
Significato e prospettive delle scene post-credits
Analizzando il contenuto delle scene, emerge chiaramente l’intento di rafforzare le relazioni tra i personaggi. La sequenza con Krypto offre un momento di tenerezza, mentre quella con Mister Terrific suggerisce la possibilità di future collaborazioni, pur restando priva di riferimenti diretti a nuovi progetti. Il personaggio interpretato da Gathegi, ritenuto una delle sorprese del film, potrebbe avere un ruolo più centrale in futuro.
Secondo Gunn, queste scelte riflettono una strategia più misurata per introdurre gradualmente il nuovo universo DC, evitando promesse non mantenute e puntando su una costruzione narrativa organica. L’idea è quella di usare le scene post-credits come momenti di relax per il pubblico, piuttosto che come strumenti promozionali.
In definitiva, l’approccio di James Gunn alle scene post-credits in Superman si distingue per sobrietà e coerenza. Piuttosto che cedere alla tentazione di lanciare teaser su progetti futuri, Gunn ha scelto di offrire contenuti che arricchiscono i personaggi e intrattengono senza forzature. L’unico riferimento al futuro universo narrativo è la menzione del progetto “Gods & Monsters”, che fungerà da filo conduttore tra le prossime produzioni.
Resta da vedere in che modo le future opere DC seguiranno questa filosofia, ma il primo passo appare solido e consapevole. Con un impianto narrativo in costruzione e un focus sui personaggi, il nuovo DC Universe di Gunn si propone come un progetto più coeso e lungimirante rispetto alle esperienze precedenti.
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