Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, la Fase 6 del Marvel Cinematic Universe (MCU) si prepara a reintrodurre numerosi supereroi, compresi alcuni tra i meno potenti dell’intera saga. Con una narrazione che si estende da entità sovrannaturali a minacce più concrete e terrestri, la varietà nei livelli di potenza dei protagonisti non è mai stata così ampia. Tra figure imponenti come Sentry, Thor, Professor X e Magneto, la fase—che ha preso il via con Fantastici Quattro: Gli Inizi nel luglio 2025 e culminerà con Avengers: Secret Wars nel dicembre 2027—vedrà anche la partecipazione di eroi meno dotati in termini di potere, ma potenzialmente rilevanti sul piano narrativo e strategico.
I sette personaggi più “deboli” della Fase 6 e di Avengers: Doomsday
Daredevil

Matt Murdock si distingue per i suoi sensi potenziati, ma non dispone di forza sovrumana o abilità straordinarie. È un eccellente combattente e stratega, ma resta vulnerabile di fronte a minacce di livello superiore. La sua partecipazione a Avengers: Doomsday sarà limitata, con un ruolo più centrale previsto nella seconda stagione di Daredevil: Born Again, dove affronterà Kingpin e altre minacce urbane.
Punisher

Interpretato da Jon Bernthal, Frank Castle tornerà in tre progetti della Fase 6: Daredevil: Born Again, Spider-Man: Brand New Day e uno speciale su Disney+. Le sue competenze militari e il suo arsenale lo rendono un combattente temibile, ma nel confronto con entità più potenti, la sua efficacia sarà messa alla prova. Si ipotizza persino un confronto con Hulk, che potrebbe richiedere un potenziamento tecnologico.
Kate Bishop

Nonostante l’abilità con l’arco e una discreta preparazione fisica, Kate non possiede poteri sovrumani né una vasta esperienza. Tornerà in Marvel Zombies (in versione R-rated) e in Avengers 5, dove potrebbe sviluppare una dimensione più cruda e combattiva, all’interno di un cast che supererà i 60 protagonisti.
Yelena Belova

Formata come Vedova Nera, Yelena si affida all’intelligenza e al combattimento corpo a corpo. La sua presenza nei New Avengers (ex Thunderbolts) e l’accesso a risorse tecnologiche potrebbero permetterle di colmare in parte il divario rispetto ad altri eroi. Resta tuttavia ancora distante dall’impatto e dalla rilevanza della sorellastra Natasha Romanoff.
M’Baku

Senza poteri sovrumani, ma dotato di una forza fisica considerevole, M’Baku è ora re di Wakanda. La sua autorità e l’accesso alle tecnologie wakandiane potrebbero giocare un ruolo cruciale in Avengers 5. Tuttavia, il suo futuro nel franchise resta incerto, in attesa di sviluppi legati a Black Panther 3.
Joaquin Torres

Successore di Sam Wilson, Torres si basa su tecnologia e addestramento. Dopo le ferite riportate in Captain America: Brave New World, resta da capire se sarà in grado di affrontare le minacce del Multiverso in Avengers: Doomsday, specialmente contro nemici come Doctor Doom e i mutanti.
Sam Wilson

Il nuovo Captain America, privo del Siero del Super Soldato, si distingue per intelligenza tattica, leadership e tecnologia fornita da Wakanda. Sebbene la sua potenza fisica sia inferiore rispetto a molti colleghi, Sam incarna i valori fondanti dell’eroismo nel MCU. La sua centralità narrativa sarà comunque determinante in Avengers 5.
Nel quadro della Saga del Multiverso, la presenza di eroi meno potenti rappresenta una scelta consapevole e significativa. Se da un lato questi personaggi introducono maggiore complessità narrativa, dall’altro offrono un contrappunto umano e realistico alle minacce cosmiche. Alcuni potrebbero evolversi o ottenere miglioramenti, altri mantenere un ruolo di supporto. In ogni caso, il loro contributo sarà fondamentale per arricchire l’intreccio della Fase 6 e per ridefinire le dinamiche di potere all’interno del Marvel Cinematic Universe.
Fonte: Screen Rant
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