Dying Light: The Beast – da contenuto aggiuntivo a titolo standalone

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Dying Light: The Beast – da contenuto aggiuntivo a titolo standalone

Inizialmente concepito come semplice contenuto scaricabile per Dying Light 2: Stay Human, Dying Light: The Beast ha superato le aspettative, trasformandosi in un titolo indipendente, capace di giustificare pienamente il prezzo di lancio di 60 dollari. A dichiararlo è Tymon Smektała, direttore del franchise presso Techland, il quale ha sottolineato come il progetto si sia evoluto fino a diventare una delle esperienze più complete e curate della saga.

Un’evoluzione sostanziale durante lo sviluppo

Come raccontato in un’intervista rilasciata a The Thumb Wars, il titolo nasceva come espansione limitata, focalizzata su meccaniche di parkour e combattimenti contro gli infetti. Con il progredire dei lavori, tuttavia, il team ha deciso di ampliare considerevolmente la portata del progetto. Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, lo sviluppo ha subito una trasformazione grazie a revisioni tecniche, arricchimenti narrativi e nuove funzionalità, rendendo il titolo molto più ambizioso rispetto all’idea originaria.

Un contenuto ricco e strutturato

Smektała ha evidenziato come Dying Light: The Beast sia divenuto un capitolo completo, dotato di missioni articolate, scene cinematografiche, nuovi personaggi e nemici inediti. Il mondo di gioco ospita numerosi oggetti da collezionare ed Easter egg, contribuendo a una narrazione più densa e immersiva, con ambientazioni curate e meccaniche raffinate.

La longevità stimata è di circa 20 ore per la sola campagna principale, ma le missioni secondarie e le attività opzionali permettono di estendere l’esperienza fino a oltre 35 ore. Secondo il team, questo livello di contenuti giustifica appieno il prezzo di copertina, offrendo un’esperienza di gioco completa e profonda.

Armi da fuoco e bilanciamento del gameplay

Tra le innovazioni più significative spicca l’introduzione delle armi da fuoco, ripensate per garantire una sensazione d’uso comparabile al combattimento corpo a corpo. Questa scelta punta a superare i limiti storici del franchise nella gestione di tali armamenti, mantenendo il giusto equilibrio tra azione e realismo.

Nel complesso, Dying Light: The Beast si presenta come un prodotto maturo, frutto di una crescita costante durante lo sviluppo. L’impegno di Techland nel fornire un’esperienza solida, immersiva e ben rifinita si riflette nella qualità dell’offerta, che promette di arricchire ulteriormente il mondo narrativo di Dying Light. Ulteriori dettagli sono attesi nelle prossime settimane, con i fan pronti a esplorare ogni nuova sfida proposta.

Fonte: The Thumb Wars

Dying Light: The Beast – da contenuto aggiuntivo a titolo standalone
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti