Star Trek: Strange New Worlds svela l’età record di Pelia

In Strange New Worlds, Pelia rivela di avere 5.000 anni, diventando il personaggio protagonista più longevo della saga di Star Trek.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

La terza stagione di Star Trek: Strange New Worlds ha recentemente rivelato un dettaglio sorprendente sull’età del personaggio di Pelia, interpretata da Carol Kane. L’informazione, emersa nel sesto episodio intitolato The Sehlat Who Ate Its Tail, ha destato grande interesse tra i fan, confermando l’eccezionale longevità della Lanthanite a bordo dell’USS Enterprise.

Una rivelazione che ridefinisce il personaggio

Durante l’episodio, ambientato tra una nave da scavo e l’USS Farragut in preda al caos, Pelia si distingue per le sue capacità tecniche e la sua memoria storica fuori dal comune. In un dialogo con il capitano Pike (Anson Mount) e la tenente La’an Noonien-Singh (Christina Chong), Pelia rivela di avere circa 5.000 anni. Una dichiarazione che, seppur pronunciata con tono ironico, sembra confermare la sua età straordinaria e ridefinire il suo ruolo all’interno del franchise.

Pelia appartiene alla specie dei Lanthaniti, introdotta solo di recente nella saga. Fino a questo episodio, si conosceva poco su di loro, ma la longevità e l’intelligenza di Pelia suggeriscono che possano vivere ben oltre qualsiasi altra specie umanoide vista finora nella serie.

L’abitazione come simbolo di una lunga esistenza

Un dettaglio visivo che accompagna la rivelazione è la caotica abitazione di Pelia, mostrata piena di oggetti accumulati nel corso dei secoli. Questo elemento scenografico sottolinea la profondità del personaggio e la sua antichissima esperienza, confermando le allusioni fatte nei precedenti episodi a figure storiche come Pitagora, che la Lanthanite sostiene di aver conosciuto personalmente.

Un record nella galassia di Star Trek

La dichiarazione di Pelia la colloca tra i personaggi più longevi mai apparsi in Star Trek, superando persino figure come Guinan (oltre 600 anni) o il Medico Olografico d’Emergenza della Voyager, stimato attorno agli 800 anni. Perfino il misterioso Q, interpretato da John de Lancie, che si definisce eterno, rappresenta un’entità metafisica piuttosto che un essere vivente con una misurazione temporale.

Con i suoi 5.000 anni, Pelia diventa dunque il personaggio protagonista più anziano del franchise, escludendo divinità o entità astratte. Questo dato aggiunge spessore alla sua figura e apre nuove possibilità narrative legate alla sua esperienza e al suo passato ancora largamente inesplorato.

Nuove prospettive per la terza stagione

La rivelazione sull’età di Pelia non è solo un dato anagrafico, ma un’espansione significativa della mitologia di Star Trek. La sua figura si inserisce perfettamente nella nuova fase della narrazione, più attenta all’approfondimento delle origini delle specie e alla costruzione di personaggi enigmatici e stratificati.

La presenza di Pelia, con la sua combinazione di ironia, saggezza e mistero, rappresenta una risorsa narrativa preziosa per gli sviluppi futuri della serie. Non è da escludere che nei prossimi episodi vengano approfondite le origini della sua specie e le implicazioni di una vita millenaria all’interno della Federazione.

In definitiva, The Sehlat Who Ate Its Tail ha segnato un punto di svolta per il personaggio, offrendo un momento di rivelazione che ha già avuto grande risonanza tra i fan. Pelia si afferma così come una delle figure più affascinanti di questa nuova fase dell’universo Star Trek.

Star Trek: Strange New Worlds svela l’età record di Pelia
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