L’episodio 6 della terza stagione di Star Trek: Strange New Worlds, intitolato The Sehlat Who Ate Its Tail, rappresenta un momento cruciale nella narrazione dell’universo Trek. Diretto da Valerie Weiss e scritto da Bill Wolkoff e David Reed, l’episodio segna ufficialmente l’esordio di James T. Kirk nel ruolo di capitano, aprendo a nuove implicazioni sulla cronologia della saga e sulle sue continue revisioni.
Il primo comando di Kirk e il mistero dei Predoni
Nel corso dell’episodio, Kirk guida la USS Farragut in una missione disperata per contrastare un gruppo di Predoni, responsabili della cattura dell’Enterprise. L’attacco deciso da Kirk provoca la distruzione di oltre 7.000 avversari, nonostante la resistenza delle loro armature avanzate. Tuttavia, la vera rivelazione arriva quando si scopre che i Predoni non sono alieni, ma discendenti di scienziati terrestri del XXI secolo emigrati nello spazio.
Secondo quanto emerge, questi umani avrebbero lasciato la Terra prima del Primo Contatto con i Vulcaniani, avvenuto nel 2063, per fuggire dalle condizioni critiche del pianeta. Si sarebbero quindi evoluti autonomamente, dando origine a una stirpe radicalmente trasformata, ma ancora geneticamente umana. Una scoperta che apre interrogativi sulla storia dell’umanità e sul ruolo dei dissidenti ambientali nel futuro dell’universo Trek.
Connessioni con Picard e nuove contraddizioni temporali
L’episodio introduce una complessa rete di riferimenti a Star Trek: Picard, in particolare alla figura di Renée Picard e alla sua missione del 2024, centrale nella seconda stagione della serie. In Picard, Renée trasporta dalla luna Europa un microorganismo in grado di contrastare la crisi climatica terrestre, impedendo così l’avvento di una distopia fascista dominata dalla Confederazione terrestre.
Il problema nasce nel momento in cui Strange New Worlds colloca la partenza dei progenitori dei Predoni prima di questo evento chiave. La loro fuga dalla Terra avverrebbe nel XXI secolo, ma a un punto non precisato rispetto al viaggio di Renée Picard. Ciò genera una contraddizione: se la crisi climatica era stata risolta grazie alla missione del 2024, perché questi scienziati avrebbero abbandonato il pianeta?
Ulteriori complessità emergono considerando la Terza Guerra Mondiale, che secondo il canone tradizionale si è protratta per una generazione nel XX secolo. Le nuove informazioni gettano luce su un possibile slittamento degli eventi storici all’interno della timeline Trek, alimentando dubbi sulla coerenza cronologica tra le diverse serie.
Guerre Eugenetiche, retcon e ingerenze temporali
Tra i nodi più intricati vi è quello delle Guerre Eugenetiche, originariamente collocate negli anni ’90 ma ora reinterpretate come parte degli eventi bellici del XXI secolo. Già nella seconda stagione di Strange New Worlds erano emerse teorie secondo cui agenti romulani e manipolazioni temporali avessero alterato la cronologia.
Un’ipotesi suggerisce che persino la nascita e l’ascesa di Khan Noonien Singh potrebbero essere state influenzate da tali ingerenze. Le operazioni dei cosiddetti Trovatori Temporali, introdotti nella serie, sembrano contribuire a un progressivo riadattamento della continuità narrativa di Star Trek, con l’intento di aggiornare il canone senza rinunciare alla coerenza interna. Tuttavia, ciò comporta anche un aumento della complessità e delle ambiguità.
Una saga in continua riscrittura
L’approccio adottato da Strange New Worlds conferma la volontà della produzione di esplorare nuove strade narrative, anche a costo di rimettere in discussione parti consolidate del canone. Le connessioni con Picard, la ridefinizione degli eventi storici e la centralità crescente di personaggi come Kirk e Khan indicano una strategia che punta a ricostruire il passato dell’universo Trek con nuovi strumenti narrativi.
Se da un lato ciò consente un ampliamento delle possibilità creative, dall’altro espone la saga al rischio di frammentazione interna. Le prossime stagioni potrebbero essere decisive per chiarire queste incongruenze o per approfondire ulteriormente il tema delle alterazioni temporali.
Fonte: https://screenrant.com
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