Dragon Quest in HD-2D: Square Enix apre a nuovi remake, ma tutto dipende dal successo della trilogia

Il successo della trilogia HD-2D di Dragon Quest potrebbe determinare la realizzazione di nuovi remake. Square Enix valuterà in base alla risposta del pubblico.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Dragon Quest in HD-2D: Square Enix apre a nuovi remake, ma tutto dipende dal successo della trilogia

Il produttore della trilogia di remake in HD-2D di Dragon Quest – che comprende il recente rifacimento di Dragon Quest III e le imminenti riproposizioni di Dragon Quest I e II – ha espresso considerazioni significative sul futuro del franchise. Secondo quanto dichiarato, il successo ottenuto dai tre titoli potrebbe influenzare le scelte della compagnia, aprendo la strada a nuovi remake nello stesso stile grafico.

Una lunga attesa, ma tante aspettative

Il remake di Dragon Quest III in HD-2D è stato annunciato nel 2021, ma lo sviluppo è proseguito per anni in silenzio. Solo nel 2024 è emersa la ragione di tale attesa: accanto al titolo già noto, Square Enix ha confermato anche i remake di Dragon Quest I e II. A pochi mesi dall’uscita del pacchetto doppio, le prime impressioni raccolte durante la venticinquesima edizione della Gamescom sono state estremamente positive, evidenziando un livello qualitativo elevato.

A questo proposito, il team di sviluppo si sta muovendo con grande attenzione, e le aspettative sono alte, tanto che l’anteprima di Gamescom ha suscitato entusiasmo tra i fan del franchise.

Futuri remake? Dipende dai risultati

Durante l’evento di Gamescom 2025, il produttore Masaaki Hayasaka ha parlato con Catherine Lewis di GamesRadar+ riguardo alla possibilità di estendere l’approccio HD-2D ad altri titoli. “La decisione definitiva non spetta a me, ma alla dirigenza della compagnia”, ha affermato. Tuttavia, ha aggiunto che se i remake attuali otterranno successo e saranno ben accolti, ciò potrebbe stimolare la volontà di realizzarne altri.

“Se i tre remake che abbiamo portato avanti questa volta avranno successo e saranno ben considerati, ciò potrebbe certamente portare a una volontà più decisa di realizzarne altri.”

Un interesse crescente per i remake

Negli ultimi anni, Square Enix ha investito con costanza nel recupero dei suoi classici. Oltre a Final Fantasy VII Remake e ai porting per DS e 3DS di vari episodi di Final Fantasy e Dragon Quest, uno degli esempi più riusciti è stato Live A Live HD-2D, accolto con entusiasmo da critica e pubblico.

Anche il team di Final Fantasy Tactics ha espresso apertura a nuovi sequel dei titoli apparsi su Game Boy Advance, ma solo nel caso in cui i risultati delle recenti riedizioni si rivelino soddisfacenti. Tuttavia, come sottolineato da diversi sviluppatori, il pubblico degli SRPG rimane limitato rispetto ad altri generi.

Una strategia promettente, ma non garantita

Sebbene la strategia di Square Enix punti chiaramente alla valorizzazione dei propri titoli storici, le scelte future dipenderanno dai riscontri commerciali dei progetti attualmente in corso. I remake HD-2D sembrano rappresentare una formula di successo, ma la loro sostenibilità è strettamente legata all’interesse del pubblico.

Le parole di Hayasaka fanno intuire che il futuro dei remake in questo stile non è ancora scritto, ma se i fan dimostreranno entusiasmo, potremmo assistere a una nuova ondata di riedizioni, in grado di riportare in vita classici amati con un’estetica moderna e rispettosa dell’originale.

Dragon Quest in HD-2D: Square Enix apre a nuovi remake, ma tutto dipende dal successo della trilogia
Kinguin

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