La nuova serie animata Marvel Zombies, spin-off di What If…?, si prepara al debutto su Disney+ a fine settembre con una prima stagione composta da quattro episodi. Classificata TV-MA, la produzione si distingue per un approccio molto più cupo e brutale rispetto agli standard del Marvel Cinematic Universe, con atmosfere horror e scene di violenza esplicita destinate a un pubblico adulto.
Le prime recensioni, provenienti da critici che hanno avuto accesso agli episodi in anteprima, delineano un quadro contrastante: da un lato elogi per l’impatto visivo e l’intensità delle scene, dall’altro perplessità legate alla scrittura e allo sviluppo narrativo.
Elogi per l’impatto visivo e l’atmosfera
Molti recensori hanno sottolineato la forza visiva e il ritmo incalzante della serie. Josh Barton di Barton Reviews ha definito Marvel Zombies “epica e sanguinaria”, capace di mantenere alta l’attenzione grazie a sequenze spettacolari e momenti emotivamente coinvolgenti, pur con qualche eccesso nei dialoghi.
Tessa Smith di The Direct ha elogiato la qualità complessiva dello show, dichiarando che “non ha alcun motivo di essere così buono come si rivela” e auspicando già un sequel. Per Smith, l’opera riesce a mescolare con efficacia violenza e momenti di “cuore”, sorprendendo per maturità e intensità.

Michael Patterson di Bam Smack Pow ha definito la serie un vero e proprio “thrill-ride”, lodando il modo in cui spinge i confini del MCU verso un territorio inedito, con un approccio horror post-apocalittico che rende omaggio alla tradizione del genere.
Anche Zach Pope ha accolto positivamente la serie, descrivendola come “una lettera d’amore all’horror post-apocalittico” e consigliandola come visione ideale per la stagione di Halloween. Ha inoltre evidenziato lo sviluppo del personaggio di Blade, che emerge come una delle figure centrali dello show.
Le principali critiche
Accanto agli elogi, non sono mancate valutazioni più caute. Michael J. Lee di Nerds of Color ha osservato che lo show “non riesce a offrire idee fresche al di là delle sue meraviglie visive”, sottolineando come i dialoghi risultino deboli e le tensioni narrative poco credibili. A suo giudizio, Marvel Zombies manca di originalità e si appoggia eccessivamente a cliché del genere.
Justin Carter di Gigawatt Conduit ha riconosciuto la spettacolarità delle scene d’azione, ma ha definito la serie un prodotto che “esiste per il gusto di esserci”, lasciando un senso di vuoto narrativo.
Hunter Bolding di The Hashtag Show ha invece apprezzato la presenza di Blade, considerata tra i punti forti della produzione, pur rilevando che molte trame risultano già viste e poco innovative. A suo parere, la violenza grafica è giustificata dalla natura adulta dello show, ma non basta a colmare la mancanza di freschezza narrativa.
POC Culture, in una recensione più equilibrata, ha evidenziato “momenti epici” ma ha ritenuto insufficiente il numero di episodi: una stagione da cinque o sei puntate avrebbe permesso di sviluppare meglio temi e personaggi.
Una scommessa adulta per il MCU
Marvel Zombies rappresenta la prima serie animata del MCU con classificazione TV-MA, segnando un passo decisivo verso produzioni più mature e destinate a un pubblico adulto. Il cast vocale comprende interpreti come Iman Vellani, Simu Liu e Florence Pugh, mentre la trama segue gli Avengers nel tentativo di fermare un’epidemia zombie che ha già decimato gran parte dell’umanità.
Al momento, non ci sono conferme su una seconda stagione. Tuttavia, l’introduzione di personaggi come Ms. Marvel e l’interesse crescente verso i contenuti più violenti e cupi del franchise lasciano aperta la possibilità di un proseguimento.
Nel complesso, Marvel Zombies emerge come una delle produzioni più sperimentali e divisive del Marvel Cinematic Universe: uno spettacolo che non teme di spingersi oltre i confini del family entertainment, ma che deve ancora dimostrare di avere la solidità narrativa necessaria per conquistare anche i fan più esigenti.
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