L’attrice Emily Fairn ha commentato uno dei momenti più cruciali di House of Guinness, sottolineando come la controversa lettura del testamento rappresenti il vero catalizzatore delle vicende che animano la serie. Creata da Steven Knight, già sceneggiatore di Peaky Blinders, la produzione Netflix racconta i contrasti interni alla celebre famiglia Guinness, erede della storica azienda birraria, messi in moto dalla morte di Benjamin Guinness e dall’eredità lasciata ai suoi quattro figli.
Un cast corale per un dramma familiare
La serie vede tra i protagonisti, oltre a Fairn, attori come James Norton, David Wilmot, Louis Partridge, Fionn O’Shea e Anthony Boyle. Al centro della trama ci sono le tensioni che emergono tra i fratelli Guinness, chiamati a gestire le conseguenze di un’eredità divisa in maniera tutt’altro che equa.
La lettura del testamento svela infatti una ripartizione in grado di accendere conflitti: Arthur, il primogenito, ottiene una quota di controllo significativa ma deve condividerla con il fratello Edward. Nel frattempo, Benjamin, caratterizzato da ambizioni personali, e Anne, interpretata da Fairn, ricevono una parte molto più ridotta. Una scelta che ribalta le aspettative e che diventa il punto di partenza per le svolte narrative successive.

Emily Fairn e il destino di Anne
In un’intervista a Screen Rant, Fairn ha descritto la scena della lettura del testamento come un momento di rottura fondamentale. L’attrice ha evidenziato come per Anne, il suo personaggio, la mancanza di una grande eredità diventi inaspettatamente una spinta verso un nuovo scopo di vita:
«È una scena che mostra una lezione dura ma importante: non ottieni sempre quello che desideri. All’inizio sembra un fallimento, ma in realtà rappresenta un’opportunità. Se Anne avesse ricevuto solo denaro e una bella casa, probabilmente non avrebbe mai pensato di istituire un trust per aiutare i poveri e i malati in Irlanda. La sua perdita materiale si trasforma in qualcosa di positivo, dandole un nuovo senso di direzione e una vita migliore».
Questa trasformazione segna l’evoluzione del personaggio di Anne, che emerge come figura complessa e capace di trovare nella crisi un’occasione di crescita personale.

Anne, tra vincoli sociali e nuove possibilità
All’interno della serie, Anne si distingue come uno dei personaggi più sfaccettati. Nonostante provenga da un ambiente privilegiato, è ostacolata dalle rigide convenzioni di genere dell’epoca, che la vorrebbero dipendente dalle risorse del marito o del fidanzato. La delusione per l’eredità mancata diventa così un’occasione di emancipazione: Anne sceglie di investire le proprie energie nella creazione di un trust a favore delle fasce più deboli della popolazione irlandese, dimostrando intraprendenza e sensibilità sociale.
La parabola di Anne dimostra come un insuccesso personale possa trasformarsi in un’occasione di realizzazione, delineando un arco narrativo che la rende centrale nella trama, anche oltre la sua tragica uscita di scena. La sua eredità morale continua infatti a influenzare la narrazione, confermandola come uno dei personaggi più rilevanti della prima stagione.
Tensioni familiari e paralleli con Succession
L’elemento che rende House of Guinness particolarmente avvincente è la complessa dinamica tra i fratelli. I rapporti di forza, le rivalità e le alleanze che si instaurano ricordano da vicino le tensioni di Succession, la serie di Jesse Armstrong dedicata a un impero mediatico contemporaneo.
In entrambi i casi, la gestione di un patrimonio familiare diventa la cornice entro cui esplodono conflitti profondi e spesso dolorosi, capaci di coinvolgere lo spettatore con una miscela di dramma, intrighi e colpi di scena. Nel caso dei Guinness, la dimensione storica e il legame con un marchio noto in tutto il mondo aggiungono ulteriore fascino e rilevanza culturale.
Il futuro della serie
La conclusione della prima stagione lascia aperti diversi interrogativi sul destino dei fratelli Guinness e sull’evoluzione della loro eredità, materiale e simbolica. Netflix non ha ancora diffuso dettagli ufficiali su una seconda stagione, ma le premesse narrative e il successo iniziale della serie fanno pensare a un prosieguo quasi inevitabile.
Con la sua miscela di dramma familiare, ambientazione storica e personaggi complessi, House of Guinness si presenta come uno dei titoli destinati a dominare le classifiche della piattaforma, confermando la capacità di Steven Knight di dare vita a racconti che uniscono tensione, intensità emotiva e forte caratterizzazione.
Fonte: Screen Rant






