La serie Tales di Bandai Namco, nata nel 1995, è tra i franchise JRPG più longevi e amati. Tuttavia, il tentativo di riportare in vita i suoi capitoli storici tramite il Tales Remaster Project incontra una difficoltà significativa: la perdita o la frammentazione del codice sorgente originale, un problema già emerso di recente anche per altri publisher come Square Enix.
Un ostacolo tecnico complesso
Durante la scorsa estate, Kazutoyo Maehiro, direttore di Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles, aveva spiegato che il principale ostacolo alla remaster era la mancanza dei dati fondamentali del gioco originale. Una situazione molto simile si verifica ora per Bandai Namco.

Al Tokyo Game Show, il produttore della serie Tales, Yusuke Tomizawa, ha dichiarato:
«Dobbiamo innanzitutto scoprire dove si trovi il codice sorgente e chi ne abbia la gestione. È un po’ imbarazzante, ma poiché nel corso degli anni vari studi di sviluppo hanno lavorato sulla serie, dobbiamo prima trovare i dati originari. E anche quando riusciamo a individuarli, spesso sono pieni di lacune, cosa che richiede mesi di analisi per poterle colmare».
Queste lacune rendono estremamente complicata la ricostruzione fedele dei giochi originali e rallentano i processi di remasterizzazione.
Il Tales Remaster Project
Annunciato alla fine del 2024 per celebrare i 30 anni del franchise, il progetto ha già portato all’uscita di Tales of Graces f Remastered a gennaio 2025. Il prossimo appuntamento è fissato con Tales of Xillia Remastered, in arrivo il 31 ottobre 2025.
La scelta di non seguire un ordine cronologico nella selezione dei titoli non è casuale. Tomizawa ha spiegato che l’obiettivo è privilegiare l’efficienza:
«Sono consapevole che alcuni fan possano chiedersi: “Perché questa scelta di ordine nelle uscite?”. La verità è che la produzione non lineare mira a ottimizzare i tempi e aumentare il volume di rilasci».
Questa strategia consente all’azienda di mantenere un ritmo costante di novità, anche se può sembrare controintuitiva per chi desidera un recupero fedele e ordinato dell’intera serie.
La sfida della conservazione digitale
Il caso di Tales evidenzia un problema strutturale che riguarda l’intero settore videoludico: la conservazione dei dati storici. La mancanza di archivi centralizzati e la frammentazione tra studi diversi rischiano di compromettere la possibilità di riportare in vita franchise storici.
La perdita del codice sorgente non solo rallenta i progetti in corso, ma solleva interrogativi sul futuro stesso delle serie più datate. Ogni remaster diventa così un’impresa non solo creativa, ma anche di recupero e ricostruzione tecnica.
Il Tales Remaster Project rappresenta un tentativo importante di mantenere viva una saga amata dai fan di JRPG, ma le difficoltà legate al reperimento del codice sorgente dimostrano quanto fragile possa essere la memoria storica dell’industria videoludica.
Mentre i giocatori attendono i prossimi capitoli rimasterizzati, Bandai Namco dovrà affrontare un compito complesso: non solo rinnovare i titoli per le nuove generazioni, ma anche ricostruire pezzi di storia videoludica ormai dispersi.
Fonte: gamesradar.com







