Tron: Ares prosegue la tradizione visiva della saga con il suo ultimo poster ufficiale, confermando la volontà di Disney di mantenere vivo uno dei suoi universi di fantascienza più iconici. Diretto da Jared Leto, il film rappresenta il primo nuovo capitolo della serie dopo quindici anni di pausa, segnando il ritorno sul grande schermo di un franchise che ha saputo distinguersi per stile e innovazione.
Un poster che dialoga con la storia del franchise
Il nuovo poster, diffuso tramite i canali ufficiali Disney a una settimana dall’uscita in sala, mostra Jared Leto nel ruolo di Ares, ritratto in un fascio di luce con un data disk sospeso sopra di lui. Si tratta di un richiamo diretto al poster originale di Tron (1982), in cui Kevin Flynn, interpretato da Jeff Bridges, era rappresentato in una posa analoga.

La tradizione iconografica si è rinnovata anche nel 2010 con Tron: Legacy, che raffigurava Garrett Hedlund e Olivia Wilde avvolti da una luce intensa, simbolo di connessione tra reale e digitale. Ares riprende questa continuità, riaffermando il valore simbolico della luce come passaggio tra i due mondi.
Per la prima volta, inoltre, Jeff Bridges compare in questo tipo di immagine promozionale, sottolineando il suo ruolo centrale nella saga e confermando il legame con i capitoli precedenti.

La trama di Tron: Ares
Il film è ambientato quindici anni dopo gli eventi di Tron: Legacy e sviluppa ulteriormente la mitologia creata attorno a Kevin Flynn e a The Grid, il mondo digitale concepito dal personaggio di Bridges.
Se nei film precedenti erano gli esseri umani a entrare nell’universo digitale, questa volta lo schema si ribalta: un programma di The Grid, Ares, penetra nel mondo reale. Una scelta narrativa che amplia le prospettive del franchise e promette di introdurre dinamiche inedite.
Accanto a Jared Leto, il cast include Greta Lee, Evan Peters e lo stesso Jeff Bridges. L’uscita del film nelle sale è prevista per il 10 ottobre 2023.
Un franchise atipico ma ricco di lore
Pur avendo all’attivo soltanto tre film e alcuni prodotti collaterali (serie animate e videogiochi), Tron ha costruito una lore sorprendentemente vasta. La continuità narrativa e i riferimenti interni rendono ogni nuovo capitolo parte di un universo coerente, che unisce estetica cyberpunk e riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia.
La scelta di riportare in scena Bridges nel ruolo di Kevin Flynn è significativa: il personaggio è infatti rappresentato come il creatore e “salvatore” del mondo digitale, una figura quasi divina nell’immaginario della saga. In Tron: Ares, Flynn potrebbe fungere da ponte tra l’umano e il digitale, interagendo con Ares in un modo mai visto prima.

Il ritorno di vecchi protagonisti?
Resta incerta la presenza di altri personaggi legati a Tron: Legacy. Garrett Hedlund (Sam Flynn) e Olivia Wilde (Quorra) sembrano non essere coinvolti, secondo alcune fonti. Tuttavia, il loro ritorno non può essere del tutto escluso: la centralità di Sam, erede di Kevin Flynn, e il legame con Quorra renderebbero naturale un loro coinvolgimento.
Disney potrebbe aver scelto di mantenere riserbo a scopo promozionale, alimentando speculazioni e aspettative fino all’uscita in sala.
Tradizione e rinnovamento
Tron: Ares si presenta come un’opera profondamente radicata nella tradizione del franchise, ma capace di proporre nuove prospettive narrative. Il poster ufficiale, con i suoi riferimenti iconici, diventa la sintesi perfetta di questo equilibrio: un tributo al passato e, al tempo stesso, un segnale di rinnovamento.
La combinazione di volti storici come Jeff Bridges e nuove figure come Jared Leto lascia intravedere un capitolo destinato ad ampliare ulteriormente i confini di un universo che, pur rarefatto in termini di uscite, ha mantenuto intatto il proprio fascino.
Fonte: thedirect.com






