Mother of Flies: il nuovo horror del trio Adams-Poser esplora la “magia nascosta” della natura

Il trio Adams-Poser presenta Mother of Flies al Fantastic Fest 2025: un horror mistico che esplora la magia nascosta nella natura e nella guarigione.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il trio di registi composto da John Adams, Zelda Adams e Toby Poser ha presentato al Fantastic Fest 2025 il loro nuovo film horror, Mother of Flies. L’opera, accolta con curiosità e interesse dal pubblico di Austin, racconta la storia di una giovane donna condannata da una malattia mortale che, nel tentativo disperato di sopravvivere, si rivolge a una strega nei boschi. Quest’ultima le offre una soluzione arcana e inquietante, legata a un’antica magia oscura.

L’atmosfera del film, insieme alla sua riflessione su guarigione, natura e spiritualità, lo ha reso uno dei titoli più discussi del festival. Mother of Flies sarà distribuito in streaming su Shudder nel corso del 2026, piattaforma che continua a distinguersi per il suo catalogo di cinema horror indipendente.

Durante l’evento, John Adams e Toby Poser hanno parlato con Russ Milheim di The Direct, offrendo spunti affascinanti sulle origini del progetto e sul concetto di “magia nascosta” che permea la loro opera.

Una riflessione sulla magia nascosta nel mondo reale

Interrogati sulle fonti di ispirazione dietro Mother of Flies, i registi hanno sottolineato come il film nasca dal desiderio di esplorare la connessione tra la natura, la vita e la morte, e di rappresentare la magia come forza sottile e onnipresente nel mondo reale.

Toby Poser: “Amo fare ricerche sulla stregoneria storica e, in questo caso, sull’ermetismo. Mi affascina la teoria delle corrispondenze, ma la nostra ispirazione principale siamo noi stessi. Vivendo nei boschi, è naturale lasciarsi trasportare da queste sensazioni di decadenza e rinnovamento: la decomposizione naturale è una forma di magia totale.”

John Adams: “Concordo pienamente. La nostra attrazione per la magia nascosta nasce dal contatto con la natura. Quando cammini nel bosco e vedi un fungo che emette un bagliore rosso intenso, ti chiedi quale magia ci sia dietro. Fare cinema ci dà la possibilità di decidere cosa rappresenta quella magia.”

Mother of Flies: il nuovo horror del trio Adams-Poser esplora la “magia nascosta” della natura

La magia della guarigione e la connessione con l’esperienza personale

I registi hanno spiegato di essersi immersi in lunghe ricerche sul folklore e sulle pratiche magiche, ma anche di aver attinto a esperienze personali legate alla malattia e alla guarigione.

Toby Poser: “Abbiamo studiato testi sulla stregoneria, ma ci interessa anche la magia nella medicina e nel suo ruolo di sopravvivenza. Entrambe abbiamo affrontato il cancro, e superare una malattia così grave è, in un certo senso, una forma di magia. La chemioterapia o la radioterapia possono sembrare incantesimi moderni: la fede nel processo di cura diventa una magia autentica.”

Questa visione personale ha contribuito a infondere nel film un senso di realismo mistico, in cui la linea tra scienza, spiritualità e superstizione si fa sempre più sottile.

Una fiaba oscura con un linguaggio poetico

Mother of Flies si distingue anche per la sua narrativa poetica e fiabesca, che accompagna le immagini con voce narrante e testi dal tono quasi musicale.

John Adams: “Volevamo creare una fiaba moderna. Le fiabe hanno un ritmo particolare e ci piaceva mantenerlo. Toby ha una voce molto espressiva: la narrazione ci ha permesso di arrivare rapidamente al cuore della storia, senza ricorrere a troppi dialoghi o spiegazioni.”

Toby Poser: “La voce narrante è diversa dagli incantesimi presenti nel film, che invece hanno rime e ritmi precisi. È stato divertente sperimentare con questa musicalità, come se la narrazione suonasse su un altro livello emotivo, aggiungendo una dimensione poetica e melodica alle immagini.”

Il risultato è un film che unisce horror e lirismo, offrendo un’esperienza che parla tanto alla mente quanto ai sensi, tra immagini naturali, simbolismo e inquietudine.

L’horror indipendente e il ritorno della magia nel cinema

La presentazione di Mother of Flies conferma la tendenza del Fantastic Fest 2025 a promuovere un horror autoriale e sperimentale, in cui la paura si intreccia con tematiche esistenziali e spirituali. Shudder ha già annunciato che distribuirà altri titoli di punta del festival, tra cui Crazy Old Lady e Primate, un film che vede protagonista Ben, uno scimpanzé infetto da rabbia destinato a diventare la nuova icona del terrore.

Con Mother of Flies, il trio Adams-Poser continua il proprio percorso nell’horror indipendente americano, fondendo folklore, introspezione e poesia visiva in un’opera che riflette sull’eterna attrazione dell’uomo verso la magia e la trasformazione.

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