Negli ultimi anni si è diffusa la convinzione che Walt Disney Animation abbia abbandonato la spinta verso l’innovazione per concentrarsi quasi esclusivamente sui sequel. Tuttavia, secondo Jared Bush, Chief Creative Officer dello studio, questa percezione non rispecchia la realtà.
Nel corso dell’ultimo decennio, Disney Animation ha prodotto sei film originali, due dei quali hanno poi dato origine a sequel, oltre a tre film di continuazione. L’ultimo esempio è Moana 2, distribuito nel 2024, a cui seguirà Zootopia 2, in arrivo nelle sale il 26 novembre 2025, entrambi realizzati a distanza di oltre otto anni dai rispettivi capitoli originali.
Nonostante questi dati, il pubblico tende ancora a pensare che la casa di produzione privilegi le saghe consolidate a scapito delle nuove storie. Tale percezione è stata rafforzata dal deludente risultato di Wish, tra i maggiori flop al botteghino del 2023. In vista dell’uscita di Zootopia 2, Bush ha affrontato l’argomento in un’intervista a Cartoon Brew, chiarendo la reale filosofia produttiva dello studio.
Nessun “editto” sui sequel
Bush ha smentito l’idea secondo cui Disney Animation seguirebbe una direttiva interna che impone la produzione di un certo numero di sequel o franchise. Lo studio, ha spiegato, orienta le proprie scelte esclusivamente sulla qualità delle storie e sul loro potenziale di coinvolgimento.
«C’è qualcosa di speciale nel creare qualcosa di originale», ha dichiarato Bush, sottolineando come la creazione di nuove idee rappresenti ancora oggi il cuore pulsante dello studio. «È diventato più difficile sviluppare un progetto completamente nuovo che riesca a catturare l’interesse del pubblico, ma resta un obiettivo fondamentale. Un’idea originale avrà sempre un potenziale maggiore di attrarre le persone in futuro.»
Il dirigente ha quindi ribadito che non esiste alcun piano obbligato: «Amiamo raccontare storie che ci appassionano e trascorrere più tempo con personaggi che amiamo. Non esiste un editto che ci dica cosa dobbiamo o non dobbiamo fare.»

Come nascono le decisioni creative
Bush ha spiegato che ogni progetto, sia esso un sequel o un film completamente nuovo, viene valutato secondo criteri precisi. Le domande centrali riguardano la prontezza della storia, la sostenibilità del progetto e la sua capacità di resistere nel tempo.
«Ci chiediamo sempre: questa storia è pronta? Vale cinque anni di lavoro e l’impegno di mille persone? Può resistere alla prova del tempo?» ha raccontato Bush. «Non importa se si tratta di una continuazione o di un’idea inedita: ciò che conta è che sia abbastanza grande, divertente e solida da poterci credere senza timore di fallire.»
I prossimi progetti Disney Animation
Oltre a Zootopia 2, lo studio ha confermato l’arrivo di Hexed il 25 novembre 2026, seguito da Frozen 3 il 24 novembre 2027 e, successivamente, Frozen 4, la cui data non è ancora stata annunciata. Tra questi titoli, solo Hexed rappresenta un progetto completamente originale, mentre gli altri tre appartengono a franchise già consolidati.
Questo equilibrio riflette una strategia che mira a mantenere viva la creatività senza rinunciare ai mondi narrativi più amati dal pubblico. Bush, infatti, considera la continuità con le storie precedenti una risorsa preziosa, a patto che le nuove avventure conservino valore artistico e non si riducano a mere operazioni commerciali.
Un passato di scelte più rigide
Sebbene Bush difenda la libertà creativa di Disney Animation, non si può negare che in passato la compagnia abbia imposto limiti narrativi ad alcune delle sue divisioni. Lucasfilm, ad esempio, dopo i risultati deludenti di Willow e Indiana Jones e il quadrante del destino, sarebbe stata incoraggiata a concentrarsi esclusivamente sull’universo di Star Wars.
Un discorso simile ha riguardato anche Marvel Studios, che durante la gestione di Bob Chapek fu spinta a produrre numerosi contenuti per Disney+, privilegiando la quantità rispetto alla qualità. Una scelta che, secondo vari analisti, contribuì al successivo calo d’interesse da parte del pubblico verso l’universo cinematografico Marvel.
Tra originalità e franchise: l’equilibrio di Disney Animation
Il futuro di Disney Animation sembra dunque oscillare tra due poli complementari: da un lato, la spinta alla creazione di storie nuove e originali; dall’altro, la continuità con i franchise più amati, capaci di garantire stabilità economica e affezione del pubblico.
Bush insiste sull’importanza di non vedere questa dinamica come una contraddizione: finché la priorità resta la qualità narrativa, sequel e progetti originali possono convivere senza snaturare l’identità dello studio.
Fonte: The Direct






