La trasformazione di Charlie Hunnam nel serial killer Ed Gein nella terza stagione della serie Monster ha conquistato colleghi e critica. Il creatore dello show, Ryan Murphy, ha elogiato pubblicamente l’attore per la dedizione e la capacità di immergersi completamente in un ruolo tanto complesso quanto inquietante, sottolineando quanto la sua professionalità lo abbia sorpreso in positivo.
L’interpretazione intensa di Charlie Hunnam
Come accade spesso nei progetti di Murphy, Monster: The Ed Gein Story non ha esitato nel mostrare scene crude e disturbanti, confermando la volontà della serie di esplorare la violenza psicologica e fisica con un approccio realistico e senza filtri. Tra le sequenze più controverse spicca una scena in cui Gein suona un’armonica prima di compiere un atto macabro: un momento narrativo che unisce inquietudine e simbolismo, e che Hunnam ha affrontato con un approccio quasi metodico.
Durante un’intervista a GQ, Murphy ha raccontato che l’attore non si è lasciato turbare dal contenuto esplicito della scena. Al contrario, la sua principale preoccupazione era quella di interpretare con precisione il momento musicale, tanto da chiedere di poter suonare davvero La Vie en Rose con un ritmo di polka. “Doveva suonare La Vie en Rose in versione polka,” ha ricordato Murphy. “Ed è stato in quel momento che Charlie ha esclamato: ‘Oh mio Dio, questa armonica!’”.
Professionalità e dedizione sul set
Quando gli è stato chiesto se avesse proposto modifiche o avesse provato disagio per la scena in questione, Hunnam ha risposto con leggerezza, definendo il tutto “niente di che”, o, come ha scherzato in inglese, “piece of cake”. Questo atteggiamento disinvolto ma rispettoso ha colpito l’intera produzione, inclusi i collaboratori più stretti di Murphy.
Il co-creatore della serie, Ian Brennan, ha raccontato un episodio emblematico durante le riprese. “Dal mio angolo di visuale, ho visto questa figura girare l’angolo della fattoria che avevamo costruito in studio,” ha spiegato. “Quando ho guardato meglio, era lui. Era Ed Gein.” Brennan ha aggiunto di essere rimasto “letteralmente senza fiato” per la metamorfosi totale dell’attore, capace di trasformarsi in un personaggio tanto disturbante da risultare quasi irriconoscibile.
Un percorso di preparazione profonda
L’impegno di Hunnam non si è limitato al set. L’attore ha intrapreso un approfondito lavoro di ricerca per comprendere la mente di Gein, studiando documenti d’epoca e materiali inediti. Dopo la fine delle riprese, ha persino visitato la tomba di Ed Gein a Plainfield, nel Wisconsin, per rendere un tributo simbolico alla figura reale che ha interpretato. Un gesto che testimonia quanto la sua interpretazione sia stata frutto di rispetto e consapevolezza, più che di semplice emulazione.
Hunnam ha spiegato di essere pienamente consapevole delle controversie che un ruolo simile può suscitare, ma di aver scelto di mantenere un approccio empatico, senza giudicare il personaggio. “Il mio compito è non giudicare in alcun modo il mio personaggio,” ha dichiarato. “C’è il rischio di essere criticato per troppa empatia, ma ho seguito solo il mio istinto.”
Una stagione intensa e visivamente potente
Monster: The Ed Gein Story si compone di otto episodi e offre agli spettatori un’analisi dettagliata della psiche e dei delitti di uno dei più noti assassini statunitensi. La serie non si limita a raccontare i crimini, ma esplora il contesto sociale e familiare che ha contribuito alla nascita del “mostro di Plainfield”. Tra le interpretazioni più apprezzate, oltre a quella di Hunnam, figurano anche le performance secondarie che completano un racconto cupo e disturbante, ma curato nei minimi dettagli.
Con la sua interpretazione intensa e priva di artifici, Charlie Hunnam si conferma come uno degli attori più versatili e coraggiosi del panorama contemporaneo. La collaborazione con Ryan Murphy rappresenta un ulteriore passo nella sua carriera, segnando una delle performance più complesse e discusse dell’anno.
L’intera stagione di Monster: The Ed Gein Story è disponibile su Netflix, offrendo una visione tanto affascinante quanto difficile da dimenticare per gli amanti del true crime e del thriller psicologico.






