Star Wars: The Jaws of Jakku – un ritorno su Jakku che convince solo a metà

The Jaws of Jakku, nuova Audible Original di Star Wars scritta da Cavan Scott, riporta Rey su Jakku ma senza la profondità sperata. Un’occasione mancata.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

È disponibile su Audible il quarto episodio della serie Audible Original di Star Wars, intitolato Star Wars: The Jaws of Jakku. Il racconto, scritto dal veterano Cavan Scott e narrato da Helen Sadler – già voce di Rey in precedenti progetti LEGO e short story – si colloca tra Gli ultimi Jedi e L’ascesa di Skywalker.

La storia segue Rey, Finn e BB-8 in una breve avventura ambientata su Jakku, il pianeta desertico che ha segnato l’inizio del viaggio della protagonista. Qui, i tre affrontano mercenari, relitti imperiali e creature locali, tra cui gli spaventosi gnaw-jaws, che danno il titolo al racconto.

Un ritorno alle origini che non decolla

L’idea di tornare su Jakku in una fase poco esplorata della saga aveva acceso grandi aspettative. The Jaws of Jakku prometteva di offrire un approfondimento sul rapporto di Rey con il proprio passato e sul suo cammino come Jedi. Tuttavia, il risultato finale si rivela più modesto del previsto.

Pur godendo di una solida reputazione nell’universo Star Wars, Cavan Scott firma qui una storia che fatica a emergere. Il racconto risulta lineare e poco incisivo, richiamando per tono e ritmo alcune sue opere minori come Star Wars Adventures o Adventures in Wild Space. Non mancano spunti interessanti, ma l’insieme lascia l’impressione di un’occasione mancata, incapace di aggiungere reale profondità alla figura di Rey.

Star Wars: The Jaws of Jakku – un ritorno su Jakku che convince solo a metà

Struttura e trama: tra nostalgia e prevedibilità

La narrazione si apre con Leesa, una giovane Kessurian che funge da narratrice esterna. È lei a raccontare gli eventi che coinvolgono Rey, Finn e BB-8, introducendo così un tono fiabesco e distaccato.

All’inizio della vicenda, Rey si trova su Ajan Kloss, la base della Resistenza vista in L’ascesa di Skywalker, dove si allena sotto la guida di Leia Organa. La giovane Jedi lotta per mantenere l’equilibrio interiore e confessa a Leia di sentirsi ancora prigioniera delle proprie origini da “scavezzola” di Jakku. Dominata da questa inquietudine, decide di tornare sul pianeta natale per ritrovare se stessa.

Preoccupati, Finn e BB-8 la seguono di nascosto. Una volta atterrati, i tre incontrano Leesa, che lavora in una locanda per sostenere il padre ferito. Durante una conversazione tra scavatori e un cliente misterioso – presumibilmente legato al Primo Ordine – emergono notizie su un relitto imperiale, l’Explorator, che nasconderebbe un caveau segreto. Rey e Finn decidono di indagare, avvertendo Leesa di tenersi alla larga.

L’avventura nel relitto

Ignorando l’avvertimento, la ragazza si avventura in una vecchia miniera dove si trova il relitto, finendo però inseguita dai gnaw-jaws, predatori aggressivi del deserto. Rey, Finn e BB-8 intervengono per salvarla, ma una volta a bordo del relitto si trovano di fronte a un nuovo pericolo: un programma di sicurezza lasciato dal defunto Commodore Visler Korda, personaggio già introdotto da Scott in Adventures in Wild Space.

Star Wars: The Jaws of Jakku – un ritorno su Jakku che convince solo a metà

Il software pirata prende temporaneamente il controllo di BB-8, scatenando un attacco interno che mette in difficoltà il gruppo. Solo l’abilità e la calma di Rey riescono a ristabilire la situazione. Subito dopo, un Nightwatcher worm, creatura già apparsa ne Il risveglio della Forza, irrompe nel relitto. Rey affronta la bestia in un combattimento teso e visivamente potente, forse il momento più riuscito dell’intero racconto.

Il duello si trasforma in una riflessione sul passato: Rey ricorda di aver combattuto un verme simile prima di incontrare Finn, e riconosce in sé la stessa determinazione di allora. In uno dei passaggi più intimi del racconto, confida all’amico di sentirsi indegna del retaggio dei Jedi. Finn, con saggezza, le ricorda che anche Leia e Luke hanno dovuto crescere e sbagliare prima di diventare leggende.

Un finale prevedibile ma coerente

La minaccia principale arriva poco dopo: un ufficiale della First Order, lo stesso cliente sospetto, tenta di impossessarsi del caveau. Ne segue uno scontro breve ma intenso, in cui Rey riesce a liberare il Nightwatcher, che scompare tra le sabbie di Jakku.

La giovane Jedi comprende così che il pianeta del suo passato non è più la sua casa. La sua vera famiglia è ora composta dalle persone che l’hanno accompagnata nel viaggio e che le hanno dato un nuovo scopo. Il racconto si chiude con Rey che ritrova la serenità interiore, preludio alle sue prove finali ne L’ascesa di Skywalker.

Star Wars: The Jaws of Jakku – un ritorno su Jakku che convince solo a metà

Un’occasione mancata

Nonostante alcuni momenti suggestivi, The Jaws of Jakku si rivela un racconto leggero e poco incisivo. L’approfondimento psicologico di Rey resta superficiale, e la storia si appoggia su elementi narrativi già noti. La conclusione, affidata allo scontro con il mostro gigante, risulta più spettacolare che significativa.

Le Audible Originals di Star Wars hanno mostrato nel tempo una qualità altalenante: titoli come Padawan’s Pride hanno offerto spunti più maturi e un’effettiva crescita dei personaggi, mentre questa breve avventura appare più come un episodio di transizione che come un vero studio introspettivo.

Chi apprezza Cavan Scott riconoscerà comunque il suo stile e la cura nel mantenere coerenza con il canone, ma è difficile non provare una certa delusione per l’occasione narrativa sprecata.

Uno sguardo al futuro

Cavan Scott è già al lavoro su un nuovo romanzo, Legacy, previsto per fine luglio, che promette toni più maturi e un’analisi più profonda dei personaggi. I fan sperano che questa prossima opera riesca a colmare le lacune lasciate da The Jaws of Jakku e a restituire a Rey la complessità che merita.

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