Black Phone 2: Ethan Hawke diventa un nuovo Freddy Krueger nel sequel che sorprende tutti

Il cast di Black Phone 2 svela i segreti del sequel durante il NYCC 2025. Ethan Hawke torna come The Grabber, ora più oscuro e inquietante che mai.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Black Phone 2 riporta sullo schermo Ethan Hawke nel ruolo di The Grabber, ma in una veste completamente diversa: una figura che richiama l’iconico Freddy Krueger, rinnovando la saga con un approccio più oscuro e psicologico. Il film, distribuito da Universal Pictures, segna il ritorno di Mason Thames nei panni di Finney e Madeleine McGraw in quelli di Gwen, affiancati da Miguel Mora nel ruolo di Ernesto. I protagonisti si trovano coinvolti in un viaggio inquietante, tra segreti sepolti e misteri che affondano le radici nel passato e nella vera identità di The Grabber.

Durante il New York Comic-Con 2025 (NYCC), il sito The Direct ha incontrato il cast del film, che ha condiviso dettagli inediti e impressioni sulle nuove direzioni narrative di questo atteso sequel.

Un sequel che trasforma il mito di Black Phone

Secondo i primi commenti raccolti, Black Phone 2 riesce nell’impresa di superare i confini dell’horror tradizionale, intrecciando crescita personale, paura e memoria. L’ambientazione innevata di un campo invernale diventa lo scenario di un mistero dal tono gotico e quasi onirico, con echi dei grandi classici dell’horror anni ’80.

Attualmente il film è nelle sale, dove sta ricevendo attenzione positiva da pubblico e critica per la capacità di combinare tensione, introspezione e una rinnovata profondità emotiva.

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The Direct

Mason Thames: “Girare all’aperto, tra la neve vera, è stato incredibile”

L’attore Mason Thames, protagonista del primo capitolo, ha raccontato come il sequel rappresenti un cambiamento radicale, sia per il suo personaggio sia per l’atmosfera generale:

“Eravamo in una tormenta di neve, in un campo invernale vero e proprio. Quando ho letto la sceneggiatura, mi sono chiesto come avrebbero realizzato tutto questo. Alla fine abbiamo girato in Canada, vicino Toronto, e non c’era niente di artificiale. Sentivamo davvero il freddo, e questo ha reso le interpretazioni molto più autentiche. È stata un’esperienza fantastica.”

Thames ha poi commentato la nuova direzione di The Grabber, paragonato da molti a Freddy Krueger:

“Non avevo idea di come avrebbero potuto continuare la storia, visto che il primo film si chiudeva in modo soddisfacente. Ma mi è piaciuto molto che il sequel racconti un adolescente che affronta i propri traumi e diventa uomo. Il ritorno di The Grabber è stato inaspettato, ma la direzione che hanno scelto è semplicemente perfetta.”

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The Direct

Madeleine McGraw: “Lavorare accanto a Ethan Hawke è stato formativo e intenso”

Anche Madeleine McGraw ha parlato del maggiore spazio riservato al suo personaggio e del confronto diretto con Ethan Hawke:

“Ho sentito molta pressione entrando in questo progetto. Ero nervosa, ma il regista Scott Derrickson mi ha aiutata a prepararmi per le scene più delicate. Abbiamo provato molto, soprattutto quella in cucina con Ethan: ogni movimento e ogni battuta erano studiati nei minimi dettagli.”

L’attrice ha descritto Hawke come un professionista esemplare:

“Lavorare con lui è stato incredibile. È sempre gentile e rispettoso con tutti, e questo ha reso l’esperienza ancora più speciale.”

In chiusura, McGraw ha risposto con ironia a una domanda divertente posta da The Direct:

“Chi vincerebbe in un sogno, Freddy Krueger o The Grabber? Direi The Grabber, senza dubbio. È più spaventoso, e no, non lo dico solo perché faccio parte del cast.”

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The Direct

Miguel Mora: “Scott Derrickson ha dato al film una dimensione personale”

Il giovane Miguel Mora, che interpreta Ernesto, ha raccontato come il sequel sia nato dal desiderio del regista di approfondire il mito del villain e renderlo più complesso:

“Molti si chiedevano come fosse possibile realizzare un sequel. Anche io ero curioso. Ma quando ho letto la sceneggiatura, ogni dubbio è sparito. La storia è bellissima e molto più profonda di quanto mi aspettassi.”

Mora ha spiegato che l’evoluzione di The Grabber trae ispirazione dai grandi horror del passato, ma con un’impronta fortemente personale:

“Scott Derrickson è cresciuto guardando Nightmare – Dal profondo della notte e altri classici, ma voleva creare un mondo tutto suo. The Grabber non è una copia di Freddy Krueger: le sue motivazioni sono più oscure e radicate in un dolore reale. È questo che lo rende ancora più inquietante.”

Infine, anche Mora ha risposto alla domanda “impossibile”:

“Tra i due, scelgo The Grabber. È più sinistro, più imprevedibile. Per me non c’è gara: vince lui.”

Di seguito l’intervista completa realizzata da The Direct con il cast di Black Phone 2 durante il NYCC 2025.

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