Con l’arrivo di Predator: Badlands, è il momento perfetto per ripercorrere la storia del franchise e scoprire in quale ordine cronologico guardare tutti i film della saga, seguendo la linea temporale interna dell’universo narrativo. La serie dedicata ai cacciatori Yautja, iniziata nel 1987, si estende oggi su nove pellicole che spaziano da epoche antiche fino a futuri remoti, intrecciando guerre, alleanze e scontri tra specie.
Le origini del mito: Predator: Killer of Killers
Il punto di partenza più antico del lore è Predator: Killer of Killers, film animato distribuito da Hulu (e disponibile su Disney+). La storia si articola in tre epoche diverse — 841 a.C., 1629 e 1942 — e racconta le gesta di tre umani che riescono a sconfiggere un Yautja: un vichingo, un samurai e un pilota della Seconda guerra mondiale.
Il film rivela un dettaglio cruciale del mito: i Predators rapiscono da secoli i guerrieri che riescono a batterli, conservandoli in camere di criosospensione per farli combattere tra loro come trofei viventi.
Secondo il co-regista Joshua Wassung, gli Yautja non possiedono la capacità di viaggiare nel tempo, ma la loro tecnologia permette di attraversare le epoche grazie a questi “esperimenti” di conservazione. Il risultato è una pellicola che amplia in modo significativo il lore della saga e offre un ponte diretto verso i capitoli successivi.
Prey (1719): la nascita della leggenda
Ambientato nel 1719 nelle Grandi Pianure del Nord America, Prey racconta l’incontro tra Naru (Amber Midthunder), giovane guerriera comanche, e un Predator particolarmente feroce. La protagonista riesce a sconfiggere la creatura sfruttando la sua stessa maschera come arma, in un duello visivamente potente e simbolico.
La scena nei titoli di coda lascia intuire che Naru venga successivamente catturata dagli Yautja, un dettaglio poi ripreso in Killer of Killers, a conferma della connessione tra i due film.
Predator (1987): la caccia nella giungla
Il film originale di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger nei panni di Dutch, resta una pietra miliare del cinema d’azione. Ambientato nel 1987 nella fittizia Val Verde, segue una squadra militare d’élite impegnata in una missione che si trasforma in una lotta per la sopravvivenza contro un cacciatore alieno invisibile.
Il climax si chiude con Dutch che sfrutta l’ambiente e il calore per sconfiggere il Predator, ma una scena post-crediti suggerisce che l’eroe sia stato catturato e messo in stasi, possibile preludio a futuri sviluppi nel franchise.
Predator 2 (1997): il cacciatore nella città
Dieci anni dopo, l’azione si sposta in una Los Angeles del 1997, devastata dal crimine e dal caldo. Qui l’agente Harrigan (Danny Glover) si trova faccia a faccia con un Predator deciso a cacciare senza distinzione tra criminali e innocenti.
L’arma aliena che Harrigan riesce a usare contro la creatura lascia intendere un destino simile a quello di Dutch: anche lui potrebbe essere stato “preservato” nelle misteriose camere di Killer of Killers.
Alien vs. Predator e AVP: Requiem (2004–2007)
Il crossover AVP: Alien vs. Predator (2004) introduce una nuova dimensione alla saga. Ambientato in Antartide, il film mostra una temporanea alleanza tra umani e Yautja per fronteggiare gli Xenomorfi, leggendari nemici dei Predators.
Il seguito, Aliens vs. Predator: Requiem (2007), riprende immediatamente gli eventi del film precedente, mostrando le conseguenze dell’infezione ibrida Predalien. Pur con alcune incongruenze rispetto alla continuity ufficiale, i due titoli ampliano la mitologia e rafforzano il legame con l’universo Alien.
Predators (circa 2010): la caccia su un altro mondo
Con Predators (2010), la saga cambia prospettiva. Un gruppo di assassini e mercenari si ritrova su un pianeta di caccia alieno, dove i Predators si divertono a inseguire prede umane per sport. Il film introduce diverse sottospecie, tra cui i temibili Berserker, e approfondisce le rivalità interne tra i cacciatori, aprendo nuove possibilità di espansione del lore.
The Predator (2018): la minaccia del Predator Killer
Nel film di Shane Black, un’operazione militare statunitense intercetta un Predator, scoprendo un piano segreto di manipolazione genetica e rapimenti. Lo scontro finale porta alla scoperta di un’armatura avanzata, la Predator Killer, pensata per contrastare una futura invasione Yautja.
Il protagonista Quinn McKenna (Boyd Holbrook) conclude il film indossando l’armatura, preludio a un nuovo capitolo del franchise e possibile collegamento con Badlands.
Predator: Badlands (2025): il futuro del franchise
Previsto in uscita nel 2025, Predator: Badlands segna il ritorno alla regia di Dan Trachtenberg, già autore di Prey. I dettagli sulla trama restano segreti, ma il film dovrebbe esplorare l’interazione tra un sintetico della Weyland-Yutani e un Predator in cerca di redenzione.
Trachtenberg ha confermato l’assenza di Xenomorfi, ma non ha escluso la presenza di riferimenti o camei legati all’universo Alien. L’ambientazione potrebbe collocarsi in un futuro remoto, successivo o parallelo agli eventi della saga principale.
L’ordine cronologico definitivo del franchise Predator
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Predator: Killer of Killers (841 a.C., 1629, 1942)
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Prey (1719)
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Predator (1987)
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Predator 2 (1997)
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Alien vs. Predator (2004)
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Aliens vs. Predator: Requiem (2007)
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Predators (~2010)
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The Predator (2018)
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Predator: Badlands (2025)
Guardare i film in quest’ordine permette di seguire in modo coerente l’evoluzione del popolo Yautja, dalle prime apparizioni storiche fino al loro declino in un futuro tecnologicamente avanzato. Pur con alcune discrepanze tra sequel e crossover, questa sequenza offre un quadro chiaro della mitologia, evidenziando come il mito del Predator continui a reinventarsi senza perdere la sua aura di mistero e brutalità.






