Halo: Campaign Evolved divide gli sviluppatori: il designer originale critica le modifiche al remake

Jaime Griesemer, designer di Halo: Combat Evolved, critica alcune modifiche del remake Halo: Campaign Evolved, accusandolo di snaturare il design originale. Marcus Lehto, invece, difende il progetto.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Halo: Campaign Evolved divide gli sviluppatori: il designer originale critica le modifiche al remake

Durante l’HCS 2025, gli sviluppatori di Halo Studios hanno presentato Halo: Campaign Evolved, remake dell’iconico Halo: Combat Evolved del 2001. La riedizione è stata mostrata con un lungo gameplay dedicato a The Silent Cartographer, una delle missioni più amate della serie. Tuttavia, le novità introdotte non hanno convinto tutti — soprattutto uno dei creatori originali del titolo.

Le critiche di Jaime Griesemer

Jaime Griesemer, game designer coinvolto nel progetto originale di Halo CE, ha espresso apertamente il proprio dissenso dopo aver visto un walkthrough di 13 minuti della nuova versione. Il filmato, diffuso online, mostra alcune modifiche ambientali che, secondo lui, cambiano in modo significativo il ritmo e la tensione della missione.

In un post sui social, Griesemer ha sottolineato come “non si suppone che tu possa condurre il Warthog in modo da schiacciare gli Hunter”. Il designer ha spiegato di aver “posizionato volutamente dei massi affinché il giocatore fosse costretto a combattere a piedi”. Nel remake, invece, pare sia possibile aggirare gli ostacoli spostando delle casse, rendendo lo scontro “meno credibile”.

Griesemer ha poi criticato un’altra scelta: “Hanno anche inserito degli alberi nella zona di atterraggio del WooHoo Jump. Una scelta banale e inutile”. Secondo il designer, tali modifiche snaturano la costruzione originale della missione e riducono la tensione che aveva reso memorabile lo scontro con i due Hunter.

L’impatto sul ritmo del gioco

Nel trailer, il Master Chief utilizza un veicolo armato per eliminare rapidamente i nemici. Questa soluzione, più spettacolare ma anche più semplice rispetto all’originale, rischia di ridurre l’impatto drammatico dell’evento. Come ha osservato Griesemer, il remake “sembra il remix di un classico che salta l’intro e il ponte, concentrandosi solo sul ritornello e ripetendolo senza sosta”.

La critica evidenzia un punto spesso discusso nei remake moderni: fino a che punto si può intervenire su un’opera storica senza snaturarne l’identità? Halo: Campaign Evolved, pur mantenendo l’impianto narrativo del 2001, introduce modifiche estetiche e strutturali che incidono sul modo in cui il giocatore vive l’esperienza.

Le voci favorevoli al progetto

Non tutti, però, condividono la posizione di Griesemer. Marcus Lehto, co-creatore di Halo e direttore artistico storico della saga, ha espresso entusiasmo per la nuova versione: “È positivo vedere nuove e familiari facce contribuire alla costruzione del team di Halo. Le esplorazioni visive sono davvero promettenti”.

Le parole di Lehto mostrano fiducia nel lavoro del nuovo team, che sta cercando di bilanciare rispetto per l’eredità della saga e necessità di innovazione. Le modifiche al gameplay e alla struttura dei livelli, secondo lui, potrebbero essere funzionali a rendere Halo più accessibile e moderno, senza tradire lo spirito originale.

Un remake tra fedeltà e rinnovamento

Halo Studios ha precisato che Halo: Campaign Evolved sarà un remake “fedele ma aggiornato”, costruito in parte sul codice originale di Halo CE. Le modifiche più evidenti riguardano l’adattamento alle modalità multiplayer fino a quattro giocatori e l’eliminazione di alcune meccaniche datate, come quelle presenti nella missione The Library.

L’obiettivo dichiarato è migliorare la fluidità complessiva e modernizzare l’esperienza senza snaturare la struttura narrativa e il ritmo del titolo originale. Il gioco è sviluppato con Unreal Engine 5, scelta che garantisce un notevole salto qualitativo dal punto di vista visivo.

Un dibattito ancora aperto

La discussione tra Griesemer e Lehto riflette un dibattito più ampio tra appassionati e professionisti: cosa significa davvero “rispettare un classico”? Per alcuni, anche piccoli cambiamenti ambientali possono compromettere il design originale; per altri, l’evoluzione è necessaria per mantenere viva una serie storica.

Resta da capire se Halo: Campaign Evolved riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra nostalgia e innovazione. Il gioco è previsto per il prossimo anno, e solo allora sarà possibile valutare se il remake avrà onorato o stravolto l’eredità di Combat Evolved.

Fonte: GamesRadar

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