Star Wars: Visions Volume 3 è finalmente disponibile su Disney+, accompagnato da nuovi materiali promozionali che arricchiscono l’esperienza dei fan. Il terzo capitolo della serie antologica targata Lucasfilm torna a sorprendere con stili visivi differenti e storie che spaziano dal dramma alla pura contemplazione, mantenendo intatta l’anima sperimentale che ha reso il progetto uno dei più apprezzati dell’universo di Star Wars.
Un ritorno atteso con nuovi racconti
Per celebrare l’uscita, Lucasfilm ha diffuso una serie di contenuti speciali che offrono uno sguardo approfondito su due episodi del nuovo volume. Tra questi, “The Lost Ones”, seguito del celebre The Village Bride del primo capitolo, e “Black”, un cortometraggio dal tono cupo e intensamente drammatico.
Una nuova locandina dedicata a The Lost Ones mostra F, la Jedi protagonista del primo episodio, finalmente senza maschera. Nell’immagine, la guerriera tiene in mano un fiore mentre i petali cadono lentamente intorno a lei: un simbolo di rinascita e accettazione del proprio destino. L’ultima volta che l’avevamo vista, F era in fuga con il maestro Haru dopo aver assistito a un matrimonio su un pianeta permeato dalla Forza. La nuova rappresentazione la mostra più consapevole e serena, pronta ad affrontare le ombre del passato.
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“The Lost Ones”: la crescita di F
Il trailer Visions Filmmaker Focus introduce la trama del nuovo corto, offrendo uno sguardo suggestivo sulla nuova missione di F:
“Dopo essere sopravvissuta a un disastro naturale, una Jedi in incognito si trova costretta a confrontarsi con i fantasmi del suo passato quando un’astronave di rifugiati viene intercettata dall’Impero.”
Il racconto si preannuncia ricco di tensione e introspezione, mentre le immagini mostrano una nube di gas di carbonite che avvolge una città, frutto di un’esplosione seguita a un terremoto.
A bordo dell’astronave dei rifugiati, F ritrova alcuni alleati e un droide di vecchia conoscenza, Lulu, dalla curiosa forma ispirata a conchiglie marine. Tuttavia, la quiete dura poco: la loro fuga viene interrotta dall’arrivo di uno Star Destroyer imperiale, imponente e minaccioso. Il design della nave, ha spiegato il regista Hitoshi Haga, trae ispirazione da strutture industriali e dalla portaerei USS Intrepid, visitata durante la fase di ideazione del corto.

“Black”: la fuga di uno Stormtrooper
Accanto a The Lost Ones, un altro video dietro le quinte mostra la genesi del corto “Black”, dal primo storyboard fino al montaggio finale. L’episodio racconta la drammatica fuga di uno Stormtrooper durante la distruzione della Morte Nera da parte degli X-Wing, nel pieno della battaglia di Yavin. Le sequenze rivelano un tono oscuro e riflessivo, concentrandosi sul conflitto interiore del protagonista e sull’impatto della guerra vissuta dal punto di vista dell’Impero.
Il lavoro di animazione, curato con straordinaria attenzione, alterna momenti di pura azione a passaggi più silenziosi e introspettivi, in linea con la filosofia visiva che contraddistingue Visions sin dal primo volume.
Un’antologia che continua a innovare
Con il terzo capitolo, Star Wars: Visions conferma la propria natura di laboratorio creativo in cui culture e studi di animazione di tutto il mondo reinterpretano liberamente l’universo creato da George Lucas. L’obiettivo resta quello di esplorare temi universali — resistenza, identità e conflitto tra bene e male — attraverso estetiche differenti, dal minimalismo poetico alle dinamiche più spettacolari.
L’intera stagione è ora disponibile in streaming su Disney+, pronta a offrire ai fan una nuova immersione nell’immaginario galattico. Con episodi che spaziano dal lirico all’epico, Visions Volume 3 si conferma come una delle esperienze più originali e artisticamente libere mai realizzate nel mondo di Star Wars.
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