Il nuovo film di Lionsgate, I Wish You All the Best, porta sullo schermo una storia toccante di crescita e scoperta personale. Diretto da Tommy Dorfman, la pellicola segue Corey Fogelmanis nei panni di Ben, un adolescente che decide di fare coming out come non binary, affrontando così uno dei momenti più difficili e trasformativi della sua vita.
Una storia di coraggio e rinascita
Ben è uno studente delle superiori che, dopo aver rivelato la propria identità ai genitori, si trova improvvisamente senza casa a causa della loro reazione ostile. Solo e spaventato, trova rifugio presso la sorella Hannah (interpretata da Alexandra Daddario), che si rivela un sostegno essenziale. Grazie a lei, Ben riesce a inserirsi in un nuovo ambiente scolastico e a ritrovare un senso di stabilità.
Nel corso della storia, Ben stringe un legame con Nathan (interpretato da Miles Gutierrez-Riley), un compagno di scuola con cui nasce una relazione affettiva sincera e profonda. Questo rapporto diventa il motore di un percorso di accettazione e crescita, che si sviluppa in parallelo al bisogno di riconciliarsi con la propria identità.
Temi centrali: identità, famiglia e comprensione
I Wish You All the Best affronta temi di grande attualità come l’identità di genere, l’accettazione familiare e il valore del sostegno emotivo. Con una narrazione intima e sensibile, il film invita a riflettere su quanto l’ascolto e la comprensione possano influire sul benessere delle persone, soprattutto durante l’adolescenza.
Durante le interviste con il cast, gli attori hanno sottolineato l’importanza del film come strumento di consapevolezza e inclusione.
Le parole di Alexandra Daddario
Nota anche per il suo ruolo in Mayfair Witches, Alexandra Daddario ha raccontato come la storia mostri con chiarezza gli effetti devastanti del rifiuto familiare. “Quando qualcuno viene criticato o denigrato per la sua identità, la sua fiducia in sé stesso si distrugge”, ha spiegato l’attrice.
Daddario ha sottolineato come l’accettazione e il sostegno siano fondamentali per costruire adulti equilibrati e sicuri: solo offrendo libertà di espressione e amore incondizionato è possibile creare un ambiente familiare sano.
Riguardo al rapporto tra Hannah e Ben, l’attrice ha aggiunto che “Hannah ha un innato senso materno che la spinge a voler aiutare Ben, integrandolo e facendolo sentire parte della famiglia”. Il legame tra i due diventa così un punto di forza reciproco, simbolo del potere della solidarietà nei momenti di vulnerabilità.
Le riflessioni del cast
Corey Fogelmanis ha posto l’accento sul carattere dinamico dell’identità personale. “L’identità è qualcosa che si modifica costantemente”, ha dichiarato, ricordando quanto sia importante restare aperti all’ascolto e al dialogo. Per l’attore, comprendere l’altro senza giudizio è la chiave per costruire relazioni autentiche e rispettose.
Anche Miles Gutierrez-Riley, interprete di Nathan, ha offerto una prospettiva complementare: “L’identità non è solo qualcosa di interno, ma è plasmata dall’amore e dal supporto che riceviamo”. Secondo lui, il film dimostra come l’ambiente e le persone che ci circondano possano definire chi siamo, mostrando l’importanza del sostegno emotivo e comunitario.
La visione di Tommy Dorfman
Il regista Tommy Dorfman ha spiegato di voler proporre una rappresentazione autentica e vulnerabile di un giovane non binary, lontana da stereotipi e semplificazioni. “Vogliamo umanizzare tutti, anche chi potrebbe sembrare diverso o avere idee diverse”, ha affermato.
Per Dorfman, il cinema è uno strumento capace di educare, sensibilizzare e aprire un dialogo sociale, raccontando storie universali che parlano di amore, rifiuto e riconciliazione. I Wish You All the Best si propone così come un viaggio emotivo che unisce il dramma familiare alla ricerca di sé, trasformando la diversità in una forma di forza e autenticità.
Un racconto universale
In uscita nelle sale il 7 novembre 2025, il film promette di essere una delle opere più significative della prossima stagione cinematografica. Con un tono delicato ma incisivo, la pellicola invita lo spettatore a riflettere sul concetto di identità come costruzione collettiva, non come etichetta.
Attraverso dialoghi sinceri e interpretazioni intense, I Wish You All the Best diventa un ritratto commovente di resilienza e amore, un invito a riconoscere la dignità e la complessità di ogni individuo.
Fonte: thedirect.com






