Star Trek: l’universo a ruoli di genere invertiti e la storia dimenticata di Jane Tiberia Kirk

Nel 2014, Star Trek ha introdotto un universo alternativo con un equipaggio della USS Enterprise a ruoli di genere invertiti guidato da Jane Tiberia Kirk, capitolo poco noto ma affascinante del multiverso trekkeriano.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Circa undici anni fa, Star Trek ha introdotto in modo quasi silenzioso uno dei mondi più affascinanti del proprio multiverso, passato inizialmente inosservato a gran parte del pubblico. Nel 2014, con l’uscita dei numeri #29 e #30 della serie a fumetti Star Trek pubblicata da IDW Publishing, i fan si sono trovati di fronte a una sorprendente realtà alternativa: un equipaggio della USS Enterprise a ruoli di genere invertiti, protagonista di una missione che ribalta le convenzioni e amplia i confini del franchise.

Jane Tiberia Kirk e l’equipaggio dell’Enterprise “invertita”

Scritti da Mike Johnson e illustrati da Yasmin Liang, i due numeri — poi raccolti sotto il titolo Parallel Lives — presentano una versione speculare e inedita dell’iconica ciurma della Federazione. In questa realtà parallela, il comando della nave è affidato a Jane Tiberia Kirk, una controparte femminile del celebre Capitano James T. Kirk.

Accanto a lei troviamo la dottoressa Lea “Bones” McCoy, Marjorie “Scotty” Scott e il tenente Hikari Sulu. A bordo dell’Enterprise c’è anche un Uhura maschile, chiamato Nmadi Uhuru, mentre Spock mantiene il proprio nome ma diventa una donna, mantenendo così una curiosa continuità con l’universo principale.

La serie propone un gioco di specchi affascinante: ogni personaggio classico trova la propria controparte di genere, come riassunto nella guida seguente.

Equipaggio della USS Enterprise – Universo a genere invertito

Personaggio Controparte nell’universo primario
Capitano Jane Tiberia Kirk Capitano James T. Kirk
Spock (versione femminile) Spock
Dottoressa Lea “Bones” McCoy Dottor Leonard McCoy
Marjorie “Scotty” Scott Montgomery Scott
Tenente Hikari Sulu Hikaru Sulu
Guardiamarina Pavolina Chekov Guardiamarina Pavel Chekov
Tenente Nmadi Uhuru Tenente Nyota Uhura
Attendete Jason Rand Attendete Janice Rand

Il multiverso di Star Trek e le sue infinite possibilità

L’idea di universi paralleli non è certo nuova per Star Trek. Fin dagli anni Sessanta, l’episodio “Mirror, Mirror” della serie classica ha aperto la strada alla narrativa del “multiverso”, introducendo versioni oscure e alternative dei personaggi, come il celebre Spock con il pizzetto, divenuto un’icona della cultura pop.

Negli anni successivi, l’universo dello “Specchio” è riapparso in Deep Space Nine, Enterprise, Discovery e Prodigy, ampliando progressivamente la rete di realtà alternative. Anche Star Trek: The Next Generation ha contribuito a questa espansione con l’episodio “Parallels”, in cui Worf attraversa numerose dimensioni differenti — in alcune delle quali, ad esempio, il Capitano Picard è stato ucciso dai Borg.

Star Trek: l’universo a ruoli di genere invertiti e la storia dimenticata di Jane Tiberia Kirk

L’universo Kelvin e il rinascimento cinematografico di Star Trek

Un altro importante filone narrativo è rappresentato dal cosiddetto universo Kelvin, nato dall’attacco dei Romulani futuristici alla USS Kelvin nel film del 2009 diretto da J.J. Abrams. Questa realtà parallela ha offerto una reinterpretazione moderna del franchise, con un equipaggio più giovane e una visione più dinamica della Federazione.

L’universo Kelvin ha dato vita a tre film (2009–2016) e a due cicli di fumetti che ne hanno ampliato la mitologia. Tuttavia, Paramount ha successivamente annunciato la sospensione indefinita di questa linea narrativa, lasciando il progetto in una fase di stallo. Nonostante ciò, il contributo dell’universo Kelvin ha mantenuto Star Trek rilevante, introducendo nuovi spettatori e offrendo una prospettiva alternativa sulle sue icone classiche.

Parallel Lives: un esperimento audace nel multiverso trekkeriano

All’interno di questo panorama, Parallel Lives si distingue come uno degli esperimenti più originali del franchise. Ambientata nell’universo Kelvin, la miniserie si diverte a ribaltare i ruoli di genere, esplorando come personalità e dinamiche possano mutare mantenendo però intatta l’essenza della saga.

Attraverso Jane Kirk e il suo equipaggio, gli autori hanno dato vita a un racconto brillante e ironico, che non rinuncia a riflessioni più profonde sul potere, la leadership e l’identità. È un esempio perfetto di come i fumetti abbiano permesso a Star Trek di sperimentare idee audaci e concetti che la televisione o il cinema difficilmente avrebbero potuto affrontare.

Un universo dimenticato ma da riscoprire

Purtroppo, dopo l’uscita di Parallel Lives, queste varianti di genere non sono più state riprese. Jane Kirk e la sua Enterprise “speculare” sono rimaste confinate tra le pagine dei fumetti, lasciando molti fan a chiedersi se la Federazione a ruoli invertiti tornerà mai nel canone ufficiale.

Nonostante ciò, Parallel Lives continua a essere ricordato come uno dei capitoli più originali e sottovalutati del multiverso di Star Trek, una dimostrazione della straordinaria flessibilità narrativa di un franchise che, dopo quasi sessant’anni, continua a reinventarsi esplorando nuove dimensioni — in ogni senso.

Star Trek: l’universo a ruoli di genere invertiti e la storia dimenticata di Jane Tiberia Kirk
Star Trek: l’universo a ruoli di genere invertiti e la storia dimenticata di Jane Tiberia Kirk HUB Star Trek
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